“Hanno portato i giovani a non cercare altro che il lusso e l’ozio, sia fisico sia morale, li hanno resi molli e pigri, incapaci di resistere ai dolori e ai piaceri” .
Platone, Repubblica – Libro VIII
Platone denuncia una responsabilità collettiva: quando una società educa al comfort invece che alla forza interiore, produce individui fragili. Il lusso diventa dipendenza, l’ozio diventa resa. E una comunità che abitua i giovani a evitare la fatica li priva della libertà di diventare adulti.
A.M.
Foto di Antonio Treccarichi


1 commento
Ottima citazione. E ottimo commento.
Questo discorso di Patone, di 1400 anni fa, risulta pienamente adatto a descrivere la società “occidentale” odierna che educa i giovani (e anche i meno giovani) al divertimento, allo spettacolo, al lusso, al disinteresse per la costruzione di rapporti umani fondati sul rispetto reciproco e sul senso di responsabilità.
Occorre notare però che lo stesso discorso è ambiguo (come sono spesso i discorsi di Platone).
Qualcuno vi potrebbe leggere un elogio della fatica “fisica” come preparazione alla guerra. Platone infatti non nascondeva la sua simpatia per l’educazione vigente nella città di Sparta. Nella quale le madri procreavano i loro figli per consegnarli alla Patria ed erano felici di vederli tornare a casa come salme di eroi caduti in battaglia.
Se mi è permesso direi che occorre prudenza nel citare Platone.