Se il terzo polo si rompe, c’è poco da ridere. Con una coalizione tutta sbilanciata a sinistra, fondata sull’asse Conte/Schlein/Fratoianni, essere competitivi sul piano elettorale è un’illusione. La prova sono le elezioni del settembre scorso: il peggior risultato di sempre della sinistra in Italia e in Europa. Il miracolo di Letta.
Non che, dall’esterno, si possa far molto per sanare i problemi tra Azione e Italia Viva, ma non si può nemmeno gioire se si hanno a cuore le sorti del riformismo in Italia. Non c’entrano nulla le simpatie verso Tizio e le antipatie verso Caio, c’entra il progetto politico. Senza una forza in grado di catturare consensi nell’altro polo per ancorarli a un disegno alternativo alla destra non si va da nessuna parte.

