Il parlamento israeliano ha appena varato un controverso disegno di legge che punta a imporre la pena di morte ai palestinesi che uccidano ebrei israeliani per motivi nazionalisti, ma non agli ebrei israeliani che uccidano palestinesi per l’identico motivo.
Il disegno di legge, presentato da Jewish Power, membro del partito di estrema destra del ministro della sicurezza nazionale Itamar Ben-Gvir, è stato approvato con 39 voti favorevoli e 16 contrari, e ora deve superare altre due votazioni parlamentari per diventare legge.
Durante la votazione si sono svolte scene di tensione nella Knesset, con membri della coalizione di Benjamin Netanyahu e legislatori arabi che si sono scambiati frecciatine prima che tre politici arabi fossero espulsi dal dibattito.
La versione del disegno di legge approvata lunedì sera prevede che i tribunali israeliani impongano la pena di morte a coloro che uccidano un cittadino israeliano per motivi nazionalisti “con l’obiettivo di danneggiare lo Stato di Israele e la rinascita nazionale del popolo ebraico nella sua terra“.
Si tratta di una disposizione ampiamente criticata, perché implica che la legge si applicherebbe solo ai palestinesi e non agli israeliani.
Inoltre, la legge consentirebbe ai tribunali militari israeliani in Cisgiordania – che i palestinesi considerano il cuore di un futuro Stato, ma che Israele occupa da mezzo secolo – di imporre la pena di morte a maggioranza, anziché all’unanimità, eliminando così la possibilità di commutare tali condanne in pene meno feroci.
Le modifiche proposte potrebbero essere oggetto di contestazioni legali. Ma se saranno approvate, la legge si aggiungerebbe a una serie di altre leggi avanzate dal governo Netanyahu. Leggi che le organizzazioni per i diritti umani ritengono discriminatorie, e violano i diritti dei palestinesi.
Intervenendo prima del voto, Ben-Gvir (un ultranazionalista già condannato per incitamento al razzismo) ha affermato che il disegno di legge impedirà gli attacchi contro gli israeliani.
“Ogni terrorista dovrebbe saperlo, e i sostenitori del terrorismo che erano qui sanno anche che questa legge è quella che li dissuaderà. Questa è la legge che li farà riflettere mille volte prima di commettere un altro 7 ottobre“, ha detto, riferendosi all’attacco di Hamas contro Israele del 2023.
Tuttavia, il disegno di legge ha suscitato aspre critiche da parte degli attivisti per i diritti umani, compreso un gruppo di nove ONG palestinesi, che lo hanno definito “una grave escalation delle diffuse violazioni israeliane contro i palestinesi, tra cui centinaia di esecuzioni extragiudiziali“.


1 commento
Si assiste quotidianamente all’agonia di una democrazia che si sta pericolosamente dirigendo verso la dissoluzione.
Questa tremenda sterzata anti-umana si aggiunge alla lista.