Di Alessandro Zambetti
La guerra che combattiamo con gli altri
“Shock and awe”
Aggiornamento luglio agosto 2024
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Guerra ibrida
Lisan al Gaib
Nel deserto del Sahara meridionale nel nord dello Stato del Mali le milizie di Tuareg hanno teso un’imboscata alla PMC Wagner impegnata in operazioni “anti-terrorismo” nell’area.
Il 30 luglio il mondo viene a conoscenza della sconfitta del gruppo militare russo che sostiene la junta militare locale per accesso alle risorse dello stato africano.
Durante la loro operazione i militari della Wagner hanno massacrato interi villaggi con esecuzioni sommarie e gettando i corpi nei fiumi, pochi i sopravvissuti e pochi hanno potuto vedere la scala dei crimini in Africa dei militari russi ma abbiamo interviste di testimoni e i primi rapporti da parte delle nazioni unite cominciano a essere scritti.
Il 30 luglio, l’”Afrika Korps” (non sono ironico, hanno chiamato il loro corpo militare come il corpo di spedizione tedesco di Erwin Rommel durante la Seconda guerra mondiale) si è ritrovato circondato nel mezzo del deserto senza rifornimenti e circondati dai guerriglieri Tuareg.
Un elicottero MI 24 ha cercato di fornire supporto ma è stato abbattuto e, dopo due giorni, 80 militari della Wagner erano rimasti senza vita con una ventina prigionieri di guerra, tra i morti ci sono comandanti che hanno guidato attacchi a Bakmuth e Severodonetsk e l’autore del canale telegrame “Grey Zone”, canale russo pro wagner.
La sorpresa non è solo nella scala della sconfitta ma è anche nel chi ha assistito i Tuareg nella loro imboscata, il GUR, l’intelligence ucraina come viene suggerito da individui “poco africani” nelle foto scattate dai ribelli.

Le forze speciali ucraine sono impegnate nel combattere l’influenza russa in Africa, abbiamo trattato dell’espansione russa in Africa per circumnavigare le sanzioni con l’esempio del Sudan e le sue riserve auree.
Qui si combatte una guerra parallela tra Russia e Ucraina per allontanare la Russia da risorse strategiche come uranio e oro e, ovviamente, anche per eliminare quei tagliagole della Wagner, gli ucraini hanno un conto da saldare.

In Mali sono presenti gruppi jihadisti da non confondere con i Tuareg che combattono sia i jihadisti che le forze governative.
Sabotaggio
La Russia non si limita a propaganda e disinformazione, agenti russi si sono infiltrati in Europa e hanno spiato basi militari e incendiato fabbriche e magazzini relativi alla logistica verso l’Ucraina.
Due spie sono state arrestate alla base americana di Rammstein e dei sabotatori russi hanno incendiato un magazzino a Vilnus.
Molti di questi sabotatori non sono professionisti, sono reclutati su canali telegram in cambio di denaro, spesso vengono semplicemente arrestati prima di poter causare danni.
Altri casi sono più pericolosi, Rheinmetall, il colosso militare tedesco, ha aperto fabbriche in Ucraina per produrre munizioni e fornire assistenza per i carri armati Leopard.
I servizi segreti tedeschi hanno sventato un tentato omicidio da parte dell’intelligence russa diretto al CEO di Rheinmetall, Armin Papperger.
Tante spie portano a tanti arresti, di conseguenza, c’è stato il più grande scambio di spie dai tempi della guerra fredda.
Finalmente oppositori del regime russo e giornalisti occidentali sono stati liberati dalla prigionia russa.
Questo mostra un ridotto potere del dittatore russo nella politica internazionale, per un dittatore, perdere l’iniziativa e accettare accordi o scambi sono il fallimento della sua autorità e della sua mania di potere.
Le azioni russe hanno conseguenze e nel prossimo paragrafo farò luce su due eventi di odio scoppiati in occidente nati dalla propaganda e disinformazione russa.

Internet e social media
Avete sentito le storie che hanno infiammato i social media nell’ultimo mese?
La prima riguarda una settimana di insurrezioni fasciste nel regno unito contro centri per l’accoglimento di rifugiati, la seconda riguarda la pugile Imane Khelif.
Queste fake news partono da un luogo comune: la Russia.
La Russia combatte anche così la guerra ibrida, dividere, colpire la società occidentale dove trova i suoi punti deboli, specialmente su temi di genere.
Basta un post di un bot russo e qualche “utile idiota” come JK Rowling, Elon Musk e persone che passano le giornate “ad avere ragione su gruppi di whatsapp” ed ecco che il mondo pensa che Imane Khelif sia transgender.
Imane Khelif è una donna algerina, nata donna, cresciuta donna in un paese dove essere trans può costare la vita.
Veloce lezione di biologia per tutti i transfobici e Terf, una donna può presentare tratti maschili, una donna può anche avere cromosomi XY, NON è un errore, è chiamato “disturbo dello sviluppo” dove possono presentarsi tratti ormonali alterati.
Ciò non rende queste donne “non donne” come spero sia facile intuire.
Ma non abbiamo nemmeno una prova dei cromosomi… chi l’ha diffusa?
L’IBA, l’intrenational boxing association, che ha come sponsor la compagnia del gas russo Gazprom e ha come direttore Umar Kremlev, leader “pare” di un cartello della droga in ambito di doping in ambiente sportivo, amico di Putin e agitatore sulla questione di genere all’interno del contesto della box, il comitato olimpico ha allontanato l’IBA visti i legami con altri sindacati del crimine russi.
Da quando la Russia è stata squalificata per doping l’IBA e le associazioni sportive russe conducono una guerra di disinformazione, non importa la verità, il messaggio o il modo, basta inventarsi delle cazzate e qualche giornale in cerca di click bait abboccherà.

scontri tra polizia ed estrema destra in Inghilterra dopo l’assassinio di 3 bambine, i fascisti dell’”English defence league”, seguendo ovviamente una fonte russa, grazie alla loro alta intelligenza, hanno trovato il colpevole prima delle forze dell’ordine attaccando centri profughi e scontrandosi con la polizia.
Perché ovviamente l’assassino è arabo e musulmano quale altra raz… ehm… fonte affidabile come si discuteva prima!
Il presunto assassino non era nemmeno in un campo profughi, era un ragazzino cittadino britannico cristiano, ma Channel3, fonte news di destra con legami con la Russia, ha preferito il sensazionalismo alla verità se vogliamo essere generosi.
Per la disinformazione russa riguardo alla guerra in Ucraina rimando, nelle fonti a fine articolo, a un mio articolo “guida per principianti alla propaganda russa”.

Ribelli posano di fronte a un MRAP russo distrutto
Tutto questo è parte ed è il risultato della guerra ibrida, toccare i punti sensibili della società: minoranze etniche, religiose, di gender e economiche per creare spaccature nel discorso politico e dividerci.
8 luglio 2024
In questo giorno l’ospedale di Kiev viene colpito da un missile balistico Iskhander russo.
L’ospedale è il più importante centro del paese per il trattamento dei tumori specialmente tra bambini e adolescenti.
Questa è la vera faccia di chi fornisce queste notizie, quel missile non sarebbe passato se fossimo stati più attivi nel fornire difese aeree all’Ucraina come Gepard, Patriot, IRIS-T, NASAMS e caccia F16.
Ritardiamo perché siamo stati distratti per anni, abbiamo creduto alla menzogna di una russia “nuova”, qualcuno ha anche lodato la svolta autoritaria dell’ultimo decennio e il risultato è questo solo un altro tassello nel sistematico attacco russo contro l’infrastruttura medica ed energetica ucraina mirata a spezzare la resistenza del popolo ucraino.
Ma Putin non capisce le democrazie, le considera deboli, pensa che questo porterà alla caduta dell’occidente o altre cazzate simili.
Ora che abbiamo chiarito la posta in gioco segnatevi tutto, perché la Russia pagherà, è una promessa.
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Immagini del drammatico attacco russo all’ospedale pediatrico di Kiev L’offensiva estiva russa
L’esercito ucraino è in inferiorità numerica e dispone di meno artiglieria rispetto all’esercito russo.
Nonostante la maggiore esperienza e qualità delle truppe ucraine i Russi hanno mobilitato, con contratti molto generosi o con la forza, ulteriori riserve di manpower.
La qualità di queste truppe è pessima, equipaggiati con armi risalenti all’inizio della guerra fredda e senza equipaggiamento di supporto come radio, kit medici e veicoli moderni sono usati come carne da cannone per costringere gli ucraini a ingaggiare in combattimento senza sosta.
Di conseguenza, le perdite russe sono esorbitanti, adesso parliamo di almeno 550.000 nel corso dell’intera guerra ma i Russi sperano nel dare una dimostrazione di forza per costringere a un negoziato e sono intenzionati a sfruttare le attuali difficoltà dell’esercito ucraino anche se, nel farlo, bisogna usare ondate umane precedute e seguite da un costante bombardamento di artiglieria come se fosse la Prima guerra mondiale.
Nonostante le perdite l’esercito russo dovrebbe mantenere 700.000 uomini attivi in Ucraina per tutto il 2024 ma non ci si aspetta che Putin possa andare avanti senza ordinare una seconda mobilitazione, che potrebbe, a lungo andare, creare discontento domestico e danni enormi all’economia.
Trasferire altri uomini al fronte indebolisce la già sanzionata economia russa.
L’obiettivo dell’offensiva russa sono le città di Chasiv Yar, e Pokrovsk.

Zoomando nel rettangolo giallo in fondo vediamo la situazione su questo fronte.
Dopo la caduta di Avdiivka i russi hanno spinto ondate di uomini verso la città di Pokrovsk per tagliare l’autostrada che porta rifornimenti alle truppe impegnati nella battaglia di Chasiv Yar, punto di partenza fondamentale per attaccare le regioni libere del Donetshk.
Qui la situazione per gli ucraini è difficile, i russi usano artiglieria, bombe plananti e ondate per costringere l’esercito ucraino a una battaglia logorante e dispendiosa.
Le difese davanti a Pokrovsk sono fortificate e ci si aspetta che il momento russo, seppur lento, venga fermato davanti alla città ma le perdite sono pesanti.
Per mantenere l’esercito ucraino impegnato i russi continuano a combattere per la città di Chasiv Yar attaccando direttamente oltre il fiume che divide la città.
Gli attacchi sono costati enormemente all’esercito russo che sembra però aver stabilito delle teste di ponte sulla sponda sinistra del fiume.
Fortunatamente queste teste di ponte sono isolate e sotto il preciso fuoco dell’artiglieria ucraina che le rende difficili da sfruttare.
Entrambe queste città hanno un valore strategico importante nel Donbass ma il motivo per cui l’esercito russo le attacca, forse, a più a che fare con la speranza di Putin di poter far “riconoscere le realtà sul campo di battaglia” a chi in Europa rigurgita la propaganda del Cremlino.
Militarmente la Russia non può sperare di vincere questa guerra con queste tattiche, sarebbe gia tanto (ma non impossibile) se riuscisse a catturare Pokrovsk e Chasiv Yar ma la logistica, l’infrastruttura, l’equipaggiamento e la qualità dell’esercito russo stanno venendo sacrificati davanti alla speranza che qualcuno alla Casa Bianca decida di abbandonare l’Ucraina.
Sto parlando dell’uomo arancione.
Questo settore del fronte è il più attivo da parte dei russi con continui attacchi anche utilizzando motociclette.
Si, l’esercito russo ora usa motociclette per muoversi nella terra di nessuno.
I più svegli avranno intuito i risultati.

Trasferendoci a nord, nella seconda casella gialla, troviamo la battaglia per la città di Kupiansk dove i russi non hanno fatto progressi degni di nota e dove la posizione ucraina è molto più stabile e sostenibile vista la minore massa dell’esercito russo.
Il fronte nel settore è stabile visto l’invio della maggior parte delle risorse verso Pokrovsk dove la situazione è molto più tesa come descritto in precedenza.
La situazione nella terza casella è invece critica per l’esercito russo.
Dopo aver ottenuto un successo iniziale l’esercito russo è rimasto bloccato nella città di Vovchansk dove hanno fatto conoscenza con le fortificazioni di confine ucraine.
Al momento della scrittura la città è in mano ucraina assieme alle alture circostanti e i russi sono bloccati ai piedi delle colline e delle fortificazioni urbane congelandoli in posizione.
La corsa contro il tempo per superare le difese ucraine prima dell’arrivo delle armi pesanti americane non ha funzionato e il fronte è diventato un macello per l’esercito russo privo dei più basilari mezzi corazzati in questa zona del fronte.
Ci si aspettava un contrattacco ucraino in questo settore ma perché mai gli Ucraini dovrebbero abbandonare una posizione difensiva così buona?
Il motivo del perché gli ucraini abbiano scelto di non finire i russi nella regione di Kharkiv diventa più evidente vista la mossa da maestro compiuta nell’oblast di Kursk.
- Spazio aereo e Mar Nero
La flotta del Mar Nero della marina russa ha perso più di un terzo dei suoi vascelli, incluse le navi equipaggiate per lanciare attacchi missilistici.
Senza una marina l’Ucraina ha espanso il controllo nel Mar Nero aprendo la strada per le esportazioni di grano prodotto nel paese e vitale per numerosi paesi del terzo mondo.
Putin decise di non rinnovare “l’accordo del grano”, con il quale la marina russa permetteva all’Ucraina di esportare una determinata quantità di grano, nella speranza di usare la minaccia della carestia e della fame nel terzo mondo per il proprio tornaconto.
Un’altra scommessa persa dal Cremlino.
Da allora, la marina ucraina e le forze speciali hanno iniziato una sistematica campagna di distruzione della flotta russa.
Attacchi missilistici sul porto militare di Sevastopoli e in Crimea hanno rimosso l’infrastruttura navale e le navi russe sono state vittime dei droni navali ucraini “Magura” e “Sea baby”.
La coordinazione tra avizione, marina, forze speciali e missili balistici terra terra ha permesso all’ucraina di vincere la battaglia per il Mar Nero contro un nemico che disponeva di una vera e propria flotta.
Dopo aver cercato rifugio nel mare di Azov l’Ucraina ha intensificato gli attacchi sulla penisola di Crimea indebolendo le difese aeree e costringendo la marina russa a ritirarsi dal Mar Nero interamente.
La flotta russa opera come difesa costiera nella regione orientale del Mar Nero minando le acque dei loro stessi porti per evitare attacchi da parte dei droni ucraini.
L’Ucraina esporta tanto grano quanto ne esportava prima della guerra.

In ordine, un caccia bombardiere SU 24 con missili aria-terra “Storm Shadow”, una piattaforma per missili antinave “Neptune” e un drone navale ucraino
Per quanto riguarda i cieli l’Ucraina ha ricevuto il primo gruppo di caccia F16AM dall’Olanda.
Al momento ci sono una decina di F16 in Ucraina, pochi per fare la differenza, ma 55 aerei da Norvegia, Portogallo, Olanda, Belgio e Danimarca sono promessi all’aviazione ucraina.
L’aviazione russa conta all’incirca 300 jet, per il 2024 probabilmente non ci saranno tentativi di contestare lo spazio aereo per creare situazioni di superiorità (o dominazione) aerea visto il basso numero di F16.
Questo sarà per il futuro, quando nel 2025 altri F16 saranno operativi nei cieli ucraini.
Avevamo già parlato delle capacità del caccia F16, aereo da superiorità aerea con configurazioni multiruolo ma gli F16, per quello che importa ora, agiranno come aerei da difesa aerea e intercettori di droni kamikaze Shahed, missili balistici e cacciabombardieri SU25 e SU24 russi.
Il missile AMRAAM AIM120 “sledgehammer” ha un conto da presentare all’aviazione d’assalto e bombardamento russo e ridurrà il lavoro per le difese aeree ucraine rinforzate da nuove batterie e nuovi missili dopo l’iniziativa tedesca per la difesa aerea ucraina a cui ha partecipato anche l’Italia con un sistema SAM IRIS-T.
Dopo l’attacco missilistico dell’8 luglio, discusso precedentemente, un pilota russo della flotta di bombardieri TU22 ha fornito una fotografia dei piloti che hanno lanciato un attacco contro l’ospedale.
Un missile AIM120 lanciato da un F16 sarà il loro dildo delle conseguenze.
Per il 2025 sarà possibile utilizzare la superiorità del caccia F16 contro l’aviazione russa direttamente tramite la soppressione di difese aeree, aeroporti e aerei nemici per aprire la strada verso la vittoria.
vorrei ricordare che il caccia F16 ha un rapporto Kill/Loss di 76 aerei per F16 mentre l’aviazione russa sente la mancanza di pezzi di ricambio e di manutenzione, sono sicuro che tra poco avranno molteplici rottami da cui ricavare pezzi di ricambio, la brutta notizia è che nessuno vorrà volare.

- “Attacca dove sono deboli, compari dove non se lo aspettano” cit. Sun Tzu
“Questo è il sogno di ogni soldato!” cit. soldato anonimo ucraino impiegato nell’offensiva

Il 6 agosto 2024 l’esercito ucraino ha iniziato un’offensiva nel territorio russo della regione di Kursk, l’attacco ha ottenuto una totale sorpresa e ha superato le linee difensive russe durante il primo giorno.
L’ammassamento di brigate corazzate, motorizzate e aviotrasportate, tra cui l’82° e l’88° brigata, è stato ignorato o sottovalutato dall’intelligence russa e nascosto con successo dall’esercito ucraino.
Il giorno dell’attacco l’esercito ucraino ha usato sistemi di jamming per bloccare i droni russi e usare i propri indisturbati assieme a un potente attacco d’artiglieria contro le fortificazioni russe identificate dalla ricognizione.
Dopo lo sbarramento di artiglieria è arrivata la fanteria meccanizzata su APC Stryker e Bradley che ha ingaggiato e aggirato le posizioni dell’esercito russo costringendo il grosso dei soldati russi a scegliere se arrendersi o essere annientati in una sacca.
Assicurate le fortificazioni sono arrivate le truppe pesanti con il resto delle brigate e con i carri armati, tra i quali, sono presenti Challenger 2 britannici.
Le truppe russe a difesa del confine erano composte da coscritti, ragazzini che stanno facendo la leva militare e che non dovrebbero, secondo il Cremlino stesso, essere impiegati nell’ “operazione militare speciale” e da unità di ceceni di Kadirov che sono fuggiti a primo contatto con gli ucraini.
Nel giro di una settimana la guerra di manovra ucraina ha conquistato più di 1100 km2 di territorio russo e catturato, secondo stime ucraine, 2000 prigionieri tra ceceni e russi.
L’operazione è in continuo sviluppo e, come si potrebbe intuire, seguire il progresso di un’offensiva mobile e veloce come quella ucraine è molto difficile considerando il silenzio radio che precede le mosse ucraine e la confusione generale dell’esercito russo.
I contrattacchi russi sono stati inefficaci, i trasporti russi sono stati colpiti mentre si spostavano da Himars e attacchi aerei che hanno distrutto intere colonne di rinforzi russi nei loro camion e blindati.
Anche gli elicotteri russi hanno cercato di tamponare l’offensiva ucraina ma lo schieramento di difese aeree a Sumy ha causato la distruzione di un elicottero KA 52 e un MI 28, per tenere a terra l’aviazione russa 117 droni hanno colpito aeroporti militari nella regione di Kursk e Belgorod.
La penetrazione dell’esercito ucraino è significante e ha costretto i russi a combattere in molteplici direzioni senza l’ausilio di fortificazioni o ordini dall’alto contro alcune delle meglio equipaggiate e addestrate brigate ucraine.
Guardando la seconda mappa, nel rettangolo rosso, si nota una striscia di territorio russo circondato ora da 3 fianchi dall’esercito ucraino e con alle spalle un fiume attraversabile in 3 punti con l’utilizzo di 3 ponti.
Questi tre ponti sono il bersaglio dell’aviazione e degli HIMARS ucraini per tagliare fuori del tutto questa sacca di truppe russe che potrebbe portare alla resa migliaia di truppe russe nel settore.
I motivi dell’offensiva sono parte della complessa situazione militare in Ucraina.
Prima di tutto, dal punto di vista militare, avere l’iniziativa di per sé rappresenta un grosso vantaggio in quanto concede a un esercito di decidere la natura degli scontri a livello tattico e strategico.
Per tamponare la falla nella difesa russa il Cremlino sposterà truppe dal Donbass e potrebbe abbandonare l’offensiva a Kharkiv visto il pericolo della nuova offensiva.
L’Ucraina non può combattere una guerra di logoramento al ritmo della Russia, cambiare le carte in gioco e le regole è fondamentale per assicurare un logoramento asimmetrico dell’esercito russo.
Ma la strategia militare non è tutto, con questa azione gli Ucraini hanno messo a nudo il bluff nucleare della Russia e hanno mostrato ai partner occidentali che colpire il territorio russo è necessario per la vittoria.
La Russia può lamentarsi quando vuole, queste sono le conseguenze delle proprie azioni, della guerra che avete deciso di iniziare.
Sul fronte domestico i prigionieri russi saranno scambiati per i veterani dell’Azov in prigionia russa dopo la battaglia di Mariupol, lunga battaglia del popolo ucraino per riportare a casa i propri veterani che subiscono torture e stupri nei campi di prigionia russi.
Forse la Russia non ha ben capito che, quando l’Ucraina chiede il ritorno ai confini internazionali del 1991, non sta facendo una richiesta: è un consiglio.


Nelle immagini, in ordine, Humvee ucraini attraversano il confine; soldato ucraino fa da guardia a prigionieri di guerra russi; uno dei tre ponti alle spalle delle truppe russe viene distrutto da HIMARS; colonna di rinforzi russi distrutta in transito.
Conclusioni
Putin sta prendendo, probabilmente, in considerazione una nuova ondata di mobilitazione che andrebbe a ridurre la quantità di lavoratori disponibili in Russia.
Meno beni prodotti, aumento dei prezzi, salari bloccati e tassi di interesse elevati.
L’inflazione russa è appesa a un filo che continua a logorarsi.
Inoltre, numerosi membri dell’(ex) ministro della difesa Shoigu sono stati arrestati per “corruzione” stringendo la morsa paranoica di Putin intorno all’esercito tenendosi una riserva di polizia militare per evitare una nuova “marcia della giustizia di Prighozin”.
I problemi di manpower cominciano a farsi sentire da entrambi gli schieramenti, specialmente in Donbass, verso l’inizio dell’autunno le nuove reclute mobilitate dalla nuova legge di mobilitazione ucraina aiuteranno a fermare la lenta ma pesante avanzata russa verso Pokrovsk.
Per la politica occidentale, gli USA limitano ancora il raggio operativo dei missili ATACAMS ma altre nazioni come la Germania hanno tolto le limitazioni, purtroppo la politica non si muove al tempo richiesto dalla guerra.
Per concludere, adesso ci colleghiamo alla nuova difesa aerea russa per proteggere i depositi e le raffinerie di gas e petrolio russo.
difese aeree russe in azione, sullo sfondo il bersaglio dei droni ucraini

SLAVA UKRAINI
FONTI
Crimini_di_guerra_in_mali_del_gruppo_wagner
Human Rights Watch Mali e Wagner
Corriere della sera su IBA e Umar Kremlev
Fact check olimpiadi pugile algerina
Disordini nel Regno Unito e la mano Russia
https://deepstatemap.live/en#6/49.438/32.053
https://twitter.com/Tatarigami_UA
https://www.understandingwar.org
institute for the study of war
pokrosvk
institute for the study of war agosto
Kursk, institute of strategic studies
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