Di Alessandro Zambetti
Aggiornamento sui mesi di novembre e dicembre
Durante lo scorso inverno l’esercito russo e il gruppo Wagner hanno continuato ad attaccare la città di Bakmuth, prendendola a maggio con gravissime perdite.
Ma la campagna che è spesso dimenticata dello scorso inverno è quella aerea, i bombardieri a lungo raggio russo lanciavano missili balistici dallo spazio aereo russo, avevano come bersaglio l’infrastruttura energetica ucraina in un tentativo di piegare la popolazione facendole subire il freddo dell’inverno, una campagna di terrorismo condotta da una delle nazioni con il potere di veto alle Nazioni Unite.
L’arrivo dei sistemi di difesa aerea Patriot americani e i sistemi NASAMS hanno rinforzato la difesa aerea ucraina che, seppure provata, è riuscita a resistere alla saturazione di missili nemica.
Secondo i portavoce del Cremlino la Russia ha messo da parte più di 8000 tra missili e droni iraniani shahed per quella che sembrerà un ripetersi dello scorso inverno, ma, questa volta, gli ucraini sono pronti e avranno ulteriori batterie SAM (surface to air missile).
La guerra a terra è più limitata per via del freddo e ha ricevuto un alt nel periodo della rasputiza, ovvero quando il terreno diventa un mare di fango per via delle piogge autunnali e dello scongelamento della neve in primavera.
Avdiivka
Verso l’inizio di ottobre l’esercito russo ha iniziato le operazioni nei pressi della città di Avdiivka, poco a Nord di Donetsk nel tentativo di circondarla e poi espugnarla.
La città è dal 2014 una spina nel fianco dei russi a Donetsk, vista la sua vicinanza alla capitale dell’omonimo oblast.
I russi sono riusciti a nascondere l’ammassamento di truppe ma, appena l’attacco è iniziato, sono statati avvistati da droni e avamposti ucraini, il resto, è storia, centinaia di corazzati e migliaia di soldati russi sono falciati dall’artiglieria e dagli HIMARS prima che riuscissero a raggiungere le trincee ucraine, chi si avvicina è poi colpito da missili anticarro e pochissimi hanno raggiunto le trincee ucraine.
I russi sperano di saturare con la massa le posizioni ucraine in un ripetersi della battaglia di Bakmuth, ma, qui, le similitudini ci potrebbero trarre in inganno.
I russi non hanno raggiunto la città, non hanno posizioni significativamente vantaggiose come colline o alture e i soldati ucraini, se prossime all’essere sopraffatti, si ritirano alla successiva posizione coperti dai blindati Bradley.
I russi sembrano continuare con le loro tattiche sperando di dare a Putin una vittoria da portare alle “elezioni” così da poter fingere di essere adorato dal popolo russo.
“Attaccano come Zombie, sembra un film di Zombie” così un soldato ucraino racconta la sua prospettiva sulla battaglia ad Avdiivka, alcuni passano, la maggior parte no, finiscono sulle mine coi corazzati e poi cercano di avanzare lo stesso perché verranno picchiati o giustiziati se fuggono.
La propaganda russa dice ai soldati russi che arrendersi al nemico è impensabile perché gli ucraini torturano i prigionieri sino alla morte, falso, ovviamente, l’Ucraina ha un grande interesse nel trattare secondo le regole i prigionieri di guerra russi perché essi vedono la realtà dell’Ucraina, vedono con i loro occhi che sono loro stessi gli aggressori, i fascisti, i bulli.
Per questo motivo la Russia, da agosto, non ha permesso scambi di prigionieri, non vogliono che strane idee si diffondano tra i ranghi.
Al momento della scrittura i russi continuano con i loro attacchi suicidi per prendere passo dopo passo le difese ucraine che diventano sempre più compatte e solide man mano che le forze russe perdono risorse, anche grazie ai contrattacchi ucraini sui fianchi delle direttrici di attacco che mirano alla strada che collega Horlivka ad Avdiivka.
In questi attacchi gli ucraini hanno avuto successo, spingendo indietro il nemico e portando la strada sotto il fuoco diretto degli howitzer M177 che distruggono i carri russi mentre sono in transito verso la battaglia assieme ai droni dall’alto.
Tuttavia, c’è un motivo dietro l’apparente “pazzia” russa verso Avdiivka.
I russi cercano di eliminare le munizioni dell’artiglieria ucraina con i corpi dei loro soldati, questo succede mentre i repubblicani trumpisti sopravvissuti al voto nel midterm del 2022 cercano di assicurarsi una “vittoria politica” per tenere i loro comodi posteriori nelle poltrone del congresso.
Vista la minuscola maggioranza repubblicana nel congresso americano, il rappresentante del congresso, Mike Johnson, deve tenere in considerazione anche le opinioni di persone come Matt Gaetz, filorusso, e Marjorie Taylor Greene, distinta signora del congresso che disse che gli incendi in California erano causati da “Raggi laser spaziali degli ebrei”.
Non è un problema democratico, di supporto o di strategia, è solo un gruppo di trumpisti che vedono la fine della loro patetica carriera politica e i repubblicani sono costretti ad ascoltarli per non perdere la maggioranza nel congresso tenendo, così, in ostaggio i più alti poteri dello stato.
Gli aiuti arriveranno, ma per quanto tempo, ancora, questi “repubblicani” saranno ammessi nella cerchia del partito americano?
Sul campo di battaglia sono già più di 13.000 i soldati russi caduti ad Avdiivka con più di 250 blindati.
I russi cercano di escalare gli attacchi lungo l’intera linea del fronte orientale, con scarsi successi.
Gli ucraini collaborano attivamente con gruppi partigiani ucraini per colpire le linee di rifornimento russe.
I partigiani mandano fotografie, l’intelligence identifica depositi di munizioni e poi HIMARS, Storm Shadows e Atacams fanno esplodere le riserve di carburante e munizioni nemiche.
Through the gates of hell
Durante la controffensiva di Zaporizhzhia una testa di ponte fu stabilita presso il ponte di Antonovskiy da un gruppo di marine ucraini.
Da questa estate i russi hanno cercato di respingere gli ucraini nel fiume ma senza successo.
Anzi, gli ucraini, hanno stabilito altre tre teste di ponte sulla sponda sinistra del Dnipro, la più importante, nella città di Krinkii.
I marines ucraini sono riusciti nell’impossibile perché la sponda sinistra del fiume si trova in un bassopiano, mentre, la sponda destra, presso Kherson, si trova su un altopiano con un’elevazione media di 50 metri più alta.
Questo da agli ucraini un enorme vantaggio con l’artiglieria, i droni e le contromisure elettroniche per respingere gli attacchi a ondate russi.
Per via della mancanza di supporto, tra i soldati russi nell’area ci sono stati casi di insubordinazione, protesta e abuso di alcool e droghe.
Gli ucraini allargano lentamente le teste di ponte per raggiungere uno spazio il più ampio possibile per poi, eventualmente, poter usare corazzati per attaccare più efficacemente ma, al momento, visto il maltempo, i marines si sono concentrati sul fortificare le loro posizioni.
Il problema più grave per i marines sono gli aerei russi che lanciano, da una distanza di 10 km, bombe non guidate sulle teste di ponte. Non sono precise ma sono pericolose.
Sfortunatamente per i russi gli Stati Uniti hanno fatto un anticipato regalo di Natale agli Ucraini fornendo loro un ulteriore sistema di difesa aerea Patriot.
Guerra aerea
Questo sistema Patriot è stato collocato a Mykolaiv, tra Kherson e Odessa e il 22 dicembre fu il giorno della vendetta ucraina.
3 caccia SU 24 dell’aviazione russa equipaggiati con bombe per le teste di ponte ucraine sul Dnipro si sono portati in posizione per sganciare le bombe.
A loro insaputa erano seguiti da un radar ucraino che mandava la posizione dei jet alla batteria Patriot, quando i jet erano pronti ad attaccare il sistema patriot attivò il suo radar, ottenne subito il “lock” sui bersagli e nel giro di pochi minuti tre jet russi furono abbattuti.
Nei due giorni seguenti l’antiaerea ucraina ha abbattuto un caccia SU 30 e un quarto SU 34.
L’aviazione russa ha interrotto le sortite contro gli ucraini, tutto questo, prima dell’arrivo dei caccia multiruolo F16.
Per quanto riguarda il bombardamento verso i civili ucraini le difese aeree ucraine hanno avuto a che fare con attacchi mirati a valutare le difese ucraine.
Dopo aver perso l’ennesima nave militare in porto e dopo aver perso in molteplici settori del fronte come Avdiivka, Krinki e Kupiansk, i russi sono tornati a ciò che sanno fare meglio, terrorizzare i civili e i più deboli con un attacco terroristico che mirava alle città ucraine di Dnipro, Zaphorizha, Kharkiv, Kiev, Lviv e Odessa.
L’attacco del 29 dicembre è stato l’attacco missilistico più grande della guerra, da un punto di vista militare è stato un fallimento con più del 70% dei missili intercettati ma i rimanenti sono riusciti nella loro missione di colpire donne, bambini e non combattenti.
A Kharkiv hanno colpito un hotel, a Odessa un quartiere residenziale, a Kiev un supermercato e una casa di maternità a Dnipro dove donne e neonati si sono salvati perché lo staff aveva spostato i pazienti nel rifugio antiaereo in tempo.
Questa è la Russia moderna, incompetente, criminale, disgustosa e pronta a usare i contrattacchi ucraini su Belgorod per distruggere le batterie missilistiche come “crimine di guerra” perché dei droni, dirottati dalle contromisure elettroniche russe stesse, sono finiti sulla città….
Ovviamente le cattive notizie per i russi non finiscono qui!
La campagna di bombardamento della logistica russa nell’ucraina occupata si fa anche con missili cruise Storm Shadow lanciati da caccia Ucraini.
Ultima nave convertita in sottomarino è stata la nave da trasporto “Novocherkassk”, colpita da Storm Shadows, trasformatasi in un’enorme palla di fuoco nel porto della Crimea occupata, ci conferma che trasportava munizioni e missili.
Il ministero della difesa russo ha detto che la nave era “danneggiata”, dalle immagini non era riconoscibile nemmeno la sagoma della nave ma ormai, per chi segue questa guerra, ci si è resi conto che l’alto comando russo non è un comando serio, sembra più una puntata dark di “the office”.
Ulteriore attacco degno di nota di sabotatori ucraini è avvenuto al tunnel di Severomuysky, una linea ferroviaria in siberia che collega Russia e Cina, paralizzando l’arteria che fornisce granate nord coreane alla Russia con la complicità cinese.
“Mighty wings”
All’inizio del prossimo anno un nuovo sistema d’arma sarà disponibile all’aviazione ucraina: il caccia multiruolo di quarta generazione F16.
I caccia F16 non sono armi delle meraviglie che cambieranno le sorti della guerra in qualche settimana ma la loro capacità militare è testata ed è impressionante.
Le missioni che l’F16 può compiere da agli ucraini la possibilità di reclamare il proprio spazio aereo in cooperazione con le difese aeree, che, come discusso precedentemente, sono estremamente efficaci.
I caccia F16 possono utilizzare tutti gli armamenti disponibili negli arsenali NATO rendendo ancora più facile il rifornimento di questi veicoli ma le nuove porte che aprono per gli ucraini sono fondamentali.
Le porte che si aprono sono 4, Amraam, HARM, Jdam e Harpoon.
Gli Amraam sono missili antiaerei che tracciano bersagli aerei oltre i 100 km e oltre la linea dell’orizzonte grazie a sistemi radar presenti nel caccia F16 e, assieme ai missili a medio raggio Sparrow e a corto raggio Sidewinder, questi missili, assieme alla moderna piattaforma dell’F16 e del più complesso sistema di difesa aereo ucraino, faranno sanguinare i meno sofisticati caccia russi.
Gli Harm sono già usati dagli ucraini ma non in grandi quantità per via delle difficoltà incontrate nell’adattare questi missili ad aerei di origine sovietica.
Essi sono missili antiradar, identificano una fonte radar e seguono la fonte sino all’origine rendendoli indispensabili nella soppressione delle difese aeree nemiche accecandole privandole dei radar.
Un loro uso massiccio è fondamentale nell’ottenere superiorità aerea.
Le Jdam sono bombe guidate che colpiscono con precisione le truppe a terra fornendo alle truppe ucraine un asset che hanno avuto problemi ad utilizzare, il CAS, close air support.
La più grande lamentela delle truppe coinvolte nella controffensiva è stato il mancato supporto aereo, gli F16 possono mettere warheads on forheads.
Gli Harpoon sono missili antinave, la flotta russa del mar Nero non avrà porti sicuri e il mar Nero occidentale, dove l’Ucraina riesce a esportare il grano nonostante il terrorismo russo che minaccia persino carestie nel mondo pur di avere pezzi di terra ucraini, sarà sotto stretto controllo dei nuovi caccia di Kiev.
L’F16 è un gradino fondamentale per la vittoria, auguriamo buona caccia ai piloti ucraini.
L’ossessione complottista di Putin
“Perché la sua realtà, signor presidente, non corrisponde alla nostra?” questo è uno dei messaggi mandati dal pubblico a Vladimir Putin durante il suo dibattito per le, se così si vogliono chiamare, elezioni di marzo 2024.
La domanda non è stata mandata in onda ma è stata fotografata da alcuni attendenti all’evento dal vivo.
La risposta è molto semplice, Putin è un uomo debole, stupido, di scarsa intelligenza che conosce solo la forza e la manipolazione per raggiungere i suoi obiettivi.
Putin è un microcosmo della Russia, buono per parate e discorsi imparati a memoria scritti da altri ma di un ridicolo così crudele e triste che non riesci a non esserne disgustato.
Putin ha visto la dissoluzione dell’Unione sovietica, evento celebrato da tutti, tranne che i russi, e ha indirizzato il suo odio non verso un sistema corrotto e inefficiente ma contro “gli altri”, questi altri sono i soliti: America, Unione europea, Progressisti, comunità LGBT e, nel caso di alcuni membri “frizzanti” del suo governo, gli ebrei.
Nel 2004 in Ucraina ci furono le proteste della “rivolta arancione” contro la corruzione del governo, in georgia ci fu la “rivoluzione della rosa” e nel 2000, il dittatore Serbo Slobodan Milošević venne consegnato alla giustizia dal suo stesso popolo durante “la rivoluzione dei bulldozer”.
Nel 2011 ci sono le primavere arabe e in Siria, dopo frode elettorale, ci sono proteste contro Al Hassad che vengono represse nel sangue causando la guerra civile siriana di cui viviamo tutt’oggi le conseguenze.
Invece di vedere popoli, nazioni e individui che affrontano gli scheletri che hanno nell’armadio Putin qui vede solo influenza occidentale, vede la CIA, vede l’occidente impegnato a eliminare tutti gli onesti dittatori che sono i suoi compagni di merende e interviene.
Persecuzione di oppositori politici, manganellate, arresti, modifiche alla costituzione, con sangue e menzogne si è assicurato il potere.
Un uomo che non crede che il popolo possa fare nulla se non finanziato da immaginari programmi di manipolazione della CIA o, se antisemiti, degli ebrei, non crede nella democrazia e nell’occidente vede un mostro che non è.
Questo pazzo al governo della Russia ha potere di Veto, ha iniziato una guerra in Cecenia, una in Georgia e un conflitto decennale in Ucraina escalato a guerra totale nel 2022.
90% dell’esercito cha ha invaso l’ucraina nel 2022 non esiste più, è stato rimpiazzato da carne da cannone, 300.000 perdite, più della metà morti, eppure facendo leva su queste paure interne questo verme mantiene il suo potere e ha il coraggio di fare delle elezioni.
Putin vincerà queste “elezioni” ma sarà interessante vedere come i russi risponderanno a tutto questo, quanti andranno davvero a votare? Quante schede elettorali avranno una forma fallica disegnata sopra?
Conclusione
I russi sono disperati, lanciano ondate e ondate di uomini alle difese ucraine, minacciano e bombardano, ma non passeranno.
Gli ucraini sono provati, ma non deboli, continueranno a combattere sino alla fine e noi, il mondo libero, gli forniremo tutto quello di cui hanno bisogno per far pagare con il sangue ogni minuto che le truppe russe passano in territorio ucraino.
Centinaia di migliaia di bambini sono stati deportati in Russia, ucraini torturati per essere costretti ad accettare il passaporto russo, persone che scompaiono, versioni “moderne” dei gulag, camere di tortura, fosse comuni e massacri.
Le forze armate ucraine sono il modo migliore per mandare all’altro mondo i responsabili di crimini mai visti in Europa dalla Seconda Guerra Mondiale, mentre il 2023 finisce, rinnovo la mia promessa di stare al fianco dell’Ucraina in questa guerra sino alla fine.
Una guerra che combattiamo con gli altri perché, anche se non ufficialmente alleati, nessun altro paese ha dovuto affrontare tutto questo in Europa dalla Seconda Guerra Mondiale, siamo con l’Ucraina perché i crimini della Russia sono il motivo per cui esistono l’Unione Europea, le Nazioni Unite e la NATO.
Siamo con l’Ucraina sino alla sua vittoria.
SLAVA UKRAINI

