Di Alessandro Zambetti
“Peace sells… but who’s buying?”
Aggiornamento marzo aprile 2025
Introduzione e atteggiamenti dis(armanti)
Visto che il presidente degli stati uniti, il suo nazista saltellante e gli altri membri dell’amministrazione non sono ancora in grado di dire chi ha invaso chi e i loro sforzi diplomatici sono, a dir poco, patetici si parlerà degli Stati Uniti a fine articolo per la vostra sanità mentale a cui, nonostante le dicerie, ci tengo.
La responsabilità della guerra ricade sulla capacità produttiva europea, canadese, degli alleati del pacifico e dell’Oceania con necessari programmi di riarmo e indipendenza militare dal vecchio alleato atlantico.
Il riarmo del continente europeo è necessario, gli Stati Uniti non sono un alleato affidabile e la Russia intende testare la clausola della difesa collettiva della Nato, secondo Bruno Kahl, capo del servizio di intelligence tedesco BND in un’intervista con l’emittente Deutsche Welle.
Senza l’ombrello nucleare e militare americano questo vuol dire guerra, guerra convenzionale come la vediamo in Ucraina ma nei nostri paesi, con i nostri soldati.
Le ambizioni territoriali di Putin non si fermano all’Ucraina, lo ha detto personalmente milioni di volte.
Per concludere questa introduzione, un messaggio ai “pacifisti”, guidati dal movimento cinque stelle di Giuseppe Conte e supportati recentemente dallo storico Alessandro Barbero.
Alessandro Barbero disse che il periodo storico che gli storici capiscono di meno è il presente; perciò, penso che questa critica sia più che opportuna, specialmente per una figura che rispetto.
Nel 1940 la Francia crolla sotto l’avanzata della Germania Nazista, i soldati francesi combatterono con storico coraggio in quello che fu un massacro dalle Ardenne a Parigi a Dunkerque ma il sacrificio fu invano.
I politici e i generali pensarono “da politici” abbandonando la causa e arrendendosi alla Germania dividendo il paese in un’area occupata dai nazisti per bombardare il Regno Unito e una parte collaborazionista di quei generali e politici che “seguivano semplicemente la via meno dolorosa e riconoscevano la realtà della guerra” ma a cui in realtà i tedeschi stavano molto simpatici, “insomma, i comunisti sono peggio!” si ripetevano.
In entrambi i territori nasce come movimento clandestino la Francia Libera guidata dal generale Charles De Gaulle in collaborazione coi servizi segreti inglesi, la resistenza francese sarà vitale per raccogliere intelligence cruciale per lo sbarco in Normandia il 6 giugno 1944 e la liberazione dell’Europa.
Uno dei membri della resistenza era uno storico medievale, ispirazione di Barbero stesso che ebbe questo da dire sul pacifismo parolaio:
“I pacifisti? Insegnavano, a ragione, che la guerra accumula devastazioni inutili. Ma omettevano di distinguere tra la guerra che decidi di fare volontariamente e quella che ti viene imposta, tra omicidio e legittima difesa. […] Urlare basta soldi per le armi? Un vangelo di apparente convenienza, sermoni che trovano una facile eco negli istinti pigramente egoistici che dormono nel fondo di ogni cuore umano. Oppure quelli che dicono che la sfida autoritaria alle democrazie non esiste? Inconsapevolmente, lavoravano per fare i codardi”
Cit. March Bloch
Da Nicola Mirenzi, il Foglio: https://www.ilfoglio.it/politica/2025/04/03/news/se-solo-barbero-parlasse-di-pace-e-di-guerra-come-il-suo-venerato-maestro-7581100/

Nell’immagine March Bloch, fu catturato dai tedeschi, torturato e giustiziato il 16 giugno 1944 dopo lo sbarco degli alleati.
Senza parlare del triste paragone di Barbero tra la situazione attuale e la Prima guerra mondiale, facendo così leva sulla sensazione che siamo in una situazione delicata e manca solo “la goccia che fa traboccare il vaso”.
Quella goccia, professore, l’ha messa la Russia il 24 febbraio 2022.
Di fronte a noi abbiamo lo stato che ha perso la Guerra Fredda che rivuole i “suoi” territori, il suo status di superpotenza e non riconosce la realtà dei popoli che sono sfuggiti alle sue grinfie.
Come Hitler non sopportava l’idea di una Cecoslovacchia, un’Austria indipendente e il corridoio polacco così Putin non sopporta l’idea che Ucraina, Moldova, Georgia, Bielorussia e stati baltici siano indipendenti.
E l’occidente chiamò “la fine della storia” la fine della guerra fredda perché non ci sarebbero più state queste grandi guerre contro l’ordine internazionale.
Così, i vincitori della Prima Guerra Mondiale chiamavano la guerra “la guerra per porre fine alle guerre”.
Credendo a questa premessa Stati Uniti, Russia e Regno Unito firmarono il memorandum di Budapest dove l’ucraina si impegnava a disfarsi del suo arsenale nucleare in cambio di garanzie di sicurezza.
Ancora una volta, abbiamo gravemente sottovalutato il risentimento e il desiderio di vendetta degli sconfitti, siamo caduti nel vortice dell’appeasement e ora serve un riarmo che possa mettere in sicurezza la nostra libertà e quella dell’Ucraina.
Consiglio per chi volesse informarsi di più su fascismo e nazismo, est Europa, olocausto e ucraina lo storico del ‘900 americano Timothy D. Snyder.
Uno storico decisamente più qualificato nel tema, forte alleato dell’Ucraina nel suo attivismo e, recentemente, fuggito dagli Stati Uniti per via dell’ascesa autoritaria di Donald Trump.
Mi fermo qui perché, a uomini e donne di principio, alla fine, bastano poche parole.
La Grand Armeé
La Grand Armeé era il nome dell’esercito napoleonico, chiamato così perché includeva gruppi di armata di diversa provenienza europea.
Tedeschi e italiani che combattevano per l’indipendenza dall’Austria, Polacchi che risentivano dell’occupazione imperiale russa e vedevano in Napoleone e la Rivoluzione francese almeno il minore di due mali.
Oggi non ci sono imperi in Europa, con una grossa eccezione a est.
Il riarmo del continente europeo, dei singoli stati per fare un fronte comune all’aggressore russo è vitale per la necessità dell’indipendenza dell’Europa e dell’Ucraina visto l’interesse americano nel soddisfare l’ego di Trump e non la posizione geopolitica occidentale e americana stessa.
Il destino dell’Ucraina è il destino dell’Europa, o saremo uniti o verremo sconfitti individualmente.
Militarmente l’ombrello nucleare americano verrà sostituito da quello francese e inglese con anche la Polonia che mostra interesse nell’equipaggiarsi con testate nucleari come deterrente.
Da un punto di vista materiale abbiamo una capacità industriale una decina di volte più grande di quella russa, abbiamo qualità migliore in carri armati (Leopard 2, Leclerc, Challenger 2) in aeroplani con F35 americani, F16 prodotti domesticamente e progetti europei come l’Eurofighter Typhoon e il francese Rafaele.

Eurofighter Typhoon della Royal Air Force, il caccia di quarta generazione plus è nato dalla collaborazione tra Germania, Regno unito e Italia.
Sono sempre mancati, tuttavia, i fondi per standardizzare e aumentare la produzione in scala di questi veicoli, sino ad oggi.
Tramite ReArm europe l’Unione Europea ha stanziato la possibilità agli stati membri di attingere da un fondo di 800 miliardi di euro, assegnabili anche come debito.
L’Europa ha, inoltre, scalato notevolmente la produzione di proiettili da 155 mm per l’artiglieria di precisione con 2 milioni di proiettili promessi all’Ucraina e pacchi di aiuti per la Nazione in guerra che si avvicinano al miliardo di euro, in valore monetario, dei sistemi arma e delle munizioni.
Anche fuori dall’Unione, Regno Unito e Norvegia collaborano per aiuti da 585 milioni all’Ucraina.
Tenete presente che NON trasferiamo soldi all’Ucraina per aiuti militari, i soldi sono il valore dell’equipaggiamento militare inviato oppure il costo per produrlo domesticamente che, la maggior parte della volte, non è nulla in confronto a quello operativo del mezzo (manutenzione, rifornimento, potenziamento).
Nonostante il mio essere un diabolico guerrafondaio ci tengo a sottolineare queste cose, visto che le persone contro il riarmo e contro l’Ucraina non vi diranno mai la verità, fanno appello alle vostre emozioni per spaventarvi.
Il piano europeo mira anche a un’integrazione dell’industria ucraina che ha rivoluzionato molti aspetti della guerra moderna, specialmente sotto il punto di vista dei droni, dell’intelligence e l’utilizzo di IFV (Infantry Fighting vehicles) come le Bradley e i CV90 per combinare aggressivamente fanteria, corazzati, droni e artiglieria.
L’Ucraina ha raffinato le tattiche, ora, noi, dobbiamo produrre hardware e software che ci permettano di avere un totale vantaggio sotto ogni aspetto della guerra moderna.
Tutt’ora l’Ucraina produce circa il 40% delle armi utilizzate nella sua difesa, l’Europa copriva il resto assieme agli Stati Uniti e ai partner nel pacifico (Corea del Sud, Taiwan, Australia, Nuova Zelanda), vista la totale idiozia degli Stati uniti bisogna colmare il vuoto, e, viste le minacce americane a Canada, Danimarca e Groenlandia, faremmo bene a guardarci anche le spalle.
Ho chiamato questa serie di articoli “La guerra che combattiamo con gli altri” apposta per sottolineare la noncuranza con cui molti parlano di questa guerra, “altri”, una guerra lontana di cui alcuni preferiscono non parlare perché inconveniente.
Eppure, la guerra riguarda anche noi, ora, in particolare, il nostro futuro è legato a doppio filo a quello dell’Ucraina.
Ho portato sfiga io con il titolo? Ai posteri l’ardua sentenza.
La preoccupazione riguardo allo stato del welfare sociale è più valida, invece di liquidarla con l’ovvio argomento che presento ovvero che non c’è una scelta tra i due, ma un obbligo al riarmo e alla difesa comune vorrei far presente che alla radice del problema c’è l’intero sistema neoliberale, dove siamo stati presi per fessi e dove ci hanno fatto credere che tassare i ricchi di meno avrebbe portato a più crescita economica.
La mia risposta sarebbe aumentare le tasse sui giganti economici della tecnologia, social, media, ultramiliardari e oligarchi che privatizzano i loro guadagni e “socializzano” le loro perdite.
Non che sia un interesse onesto da parte dei partiti e dei politici che si oppongono alla difesa europea ma la preoccupazione delle persone è validissima e merita risposta.

Visto che sotto sotto ho un cuore?
Lo stato della guerra.
Tre anni di guerra, 1700 chilometri di fronte, almeno 850 mila perdite permanenti nell’esercito Russo tra feriti gravi e morti, 250 mila tra le forze ucraine con almeno 50 mila morti, milioni di profughi e migliaia di civili uccisi, imprigionati, torturati o deportati dall’esercito russo o sotto la costante minaccia delle forze di occupazione russe e gli alleati Kadiroviti.
Nonostante la retorica disfattista delle solite voci, sappiamo molto bene che il conflitto non è per nulla a favore della Russia.
La guerra è un conflitto di logoramento con nessuna delle due forze in grado di prevalere sull’altra, importante ricordare che l’Ucraina non deve prevalere sul campo di battaglia ma resistere e infliggere perdite devastanti sull’esercito russo, l’infrastruttura, l’export e l’economia russa sino al punto di rottura della dittatura russa.
Russia e Ucraina, tuttavia, hanno un metodo asimmetrico nel combattimento.
La Russia non pone nessun valore sul singolo soldato o veicolo, le perdite sono accettabili e vengono rimpiazzate velocemente con una caduta spaventosa nella qualità e nell’efficacia in combattimento delle truppe. Putin non può affidarsi su una base industriale dedicata alla produzione di nuove armi, per via delle sanzioni, affidandosi dunque alla riattivazione di veicoli sovietici che hanno preso la ruggine per gli ultimi trent’anni.
L’Ucraina pone la sua dottrina nel contenimento dell’esercito russo e nella limitazione delle perdite evitando scontri quando svantaggiati per combattere in posizioni migliori. Con meno manpower l’Ucraina fa affidamento su moderni veicoli corazzati, occidentali o prodotti domesticamente, per proteggere le vite dei soldati, moderna artiglieria e per il combattimento ravvicinato i droni colmano la differenza numerica tra le due forze.
Vista l’inaffidabilità degli Stati Uniti nel fornire armi, l’Australia ha fornito carri armati M1A1 Abrams all’Ucraina per rimpiazzare i precedenti Abrams americani e l’Unione Europea e il Regno Unito iniziano un importante progresso verso il riarmo perché il destino dell’Ucraina è il destino dell’Europa e l’Europa dipende dall’Ucraina.
I caccia F16, anche se americani, appartenevano a nazioni europee e i Mirage 2000 francesi si sono uniti alla lotta nei cieli per difendere i cieli ucraini e inizieranno a mostrare aggressività contro l’aviazione russa abbattendo anche velivoli russi che, sino ad ora, hanno operato in relativa sicurezza.
Inoltre, la maggior parte dei corazzati provengono da alleati europei, Leopard e Marder tedeschi, AMX francesi, CV 90 svedesi e finlandesi e T64 BV prodotti e riattivati in ucraina nella storica fabbrica di carri armati di Kharkiv per non parlare dei droni a corto o lungo raggio che mettono a ferro e fuoco le fabbriche e le raffinerie petrolifere russe ogni notte.
Le forze armate ucraine possono essere sostenute dall’Unione Europea, senza alcun dubbio, nonostante l’effetto demoralizzante dell’instabilità americana.
Trump, di fronte a una crescente pressione politica dopo i suoi frenetici e caotici tre mesi alla Casa Bianca, ha bisogno di risollevare la sua popolarità domestica dopo aver perso la grazia internazionale dopo aver bullizzato il presidente Zelenskyy.
Se fossi stronzo farei notare che Zelenskyy è l’unico tra JD Vance e Trump a non essersi truccato per l’occasione…
Per forzare una pace Trump ha fatto pressione all’Ucraina con un assurdo accordo per minerali e tagliando l’intelligence all’Ucraina.
Senza un supporto di intelligence oltre il confine ucraino stabile, le forze ucraine sono state costrette alla ritirata dalla regione di Kursk con le forze russe che organizzano una offensiva precisamente nella finestra aperta dalla Casa Bianca.
Visto lo scandalo di Signal Gate, probabilmente i russi sapevano delle intenzioni americane entrando nei mezzi di comunicazione americani.
O forse sono stati aggiunti al gruppo per sbaglio, non sembra nemmeno assurdo pensarlo a questo punto.
Francia e Regno Unito hanno sfidato gli USA e hanno coperto gli ucraini al meglio delle loro capacità portando poi gli Stati Uniti a invertire la loro politica in seguito a una ovvia feroce critica dell’opinione pubblica.
L’esercito ucraino ha lanciato un contrattacco nella regione limitrofa di Belgorod per coprire le truppe a Kursk nella ritirata forzando le difese russe e creando il panico tra i difensori che hanno dovuto chiedere supporto alle truppe speciali impiegate contro gli Ucraini a Kursk

Carri armati ucraini superano i denti di drago a Belgorod
Nonostante l’abbandono della regione russa di Kursk le truppe ucraine mantengono una linea difensiva in territorio russo, oltre il proprio confine ma la veloce ritirata e il tradimento americano sicuramente lasciano un sapore amaro al concludersi di questa impressionante offensiva.
L’operazione a Belgorod continua al momento della scrittura con raid veloci con carri armati e bombardamenti di precisione con aerei e artiglieria.
Se a Nord le notizie sono amare ma gestibili, a est, i in Donbass, l’esercito ucraino ha ottenuto limitati successi che potrebbero determinare dove la Russia attaccherà questa estate.
Toretsk è stata quasi completamente liberata dalle truppe ucraine che hanno strangolato le linee logistiche dell’esercito russo per poi procedere a eliminare i russi casa per casa, cantina per cantina mentre a Pokrovsk i russi sono bloccati con gli ucraini che premono ai fianchi del saliente verso la linea di rifornimento della punta dell’offensiva.
In Luhansk i russi non si sono mossi e i loro continui attacchi a Lyman vengono sbarrati dai droni delle forze armate ucraine mentre il supporto aereo russo soffre delle contromisure elettroniche che deviano le bombe plananti dei bombardieri russi.

Combattimento urbano a Toretsk, terza brigata d’assalto (Azov); fonte UNITED 24, 23 russi saranno presi prigionieri
Le sconfitte tattiche nel Donbass rendono difficile per i russi pianificare una nuova offensiva estiva nella zona vista la mancanza di linee di rifornimento sicure che non siano famigliari ai droni a cannoni ucraini che porta a pensare che la Russia, probabilmente, cercherà un’offensiva nel Nord, nelle regioni di Sumy e Chernihiv, dove sono stati respinti nel 2022.
L’offensiva ucraina a Kursk ha raggiunto i suoi obiettivi, portare truppe russe lontano dal Donetsk, dettare le condizioni di battaglia alla Russia e umiliare la reputazione di “grande leader militare” di Putin e dei suoi generali.
Proprio per questo Putin potrebbe cercare vendetta andando da Kursk nell’ Ucraina settentrionale sperando di ottenere qualche successo che possa demoralizzare i partner occidentali e le truppe ucraine.
Difficilmente vedo come questa operazione possa avere successo visto il terribile stato organizzativo e logistico dell’esercito russo dopo la perdita in combattimento di quasi tutto l’equipaggiamento moderno, del grosso delle truppe d’élite e corazzate.
Tuttavia, Putin ha annunciato una mobilitazione di 160.000 riservisti che fa intuire che questa potrebbe essere una sorta di “offensiva delle Ardenne” per l’esercito russo, un’ultima grande offensiva e un’ultima “Hail Mary”.

Carro armato T64 BV dell’esercito ucraino, il modernizzato cavallo di battaglia sovietico è la spina dorsale delle forze corazzate ucraine, la sua produzione e riattivazione domestica è un settore spesso sottovalutato dell’industria militare ucraina
Davide, intanto, ha battuto Golia sul Mar Nero, la flotta del Mar Nero russa ha perso la maggior parte dei vascelli pesanti, la base di Sebastopoli e il controllo del Mar Nero occidentale e centrale operando solo nel mare di Azov o nelle regioni orientali con qualche lancio di missili da crociera.
L’Ucraina ha ottenuto questa strabiliante vittoria combinando droni navali, aerei, missili da terra-terra e aria-terra, forze speciali e sabotaggio.
Dietro le linee russe continuano i piani di pulizia etnica russi con piani di importare almeno 5 milioni di russi nei territori occupati e deportare gli ucraini che si rifiutano di accettare il passaporto russo e di utilizzare la lingua russa, una triste ricorrenza nella storia ucraina.
“se la mia lingua madre sta destabilizzando le fondamenta del tuo stato, significa, probabilmente, che hai costruito il tuo stato sulla mia terra” cit. irlandese anonimo presso la BBC.
Le attività partigiane nei territori occupati sono intense con Melitopol diventata particolarmente pericolosa per le attività del gruppo di resistenza atesh.
Lo stesso gruppo di resistenza che rende impossibile per i Russi mantenere il segreto operativo nella Crimea occupata.
https://www.bbc.com/news/world-europe-67659275
La Russia, attualmente, per la combinazione dei fattori sopra elencati, subisce il duro colpo nella guerra di logoramento come riportato dall’Atlantic.
The Atlantic: “La Russia sta perdendo la guerra di logoramento” “L’Ucraina non è sull’orlo del collasso. Ciò rende le decisioni dell’amministrazione Trump particolarmente miopi e tragiche”
https://www.theatlantic.com/international/archive/2025/03/russia-ukraine-war-status/681963/
Massacro delle palme
Domenica delle Palme 13 aprile 2025, Sumy.
Le forze missilistiche russe colpiscono un cortile di una chiesa durante un’importante festività cristiana per uccidere più civili possibili.
Al primo missile è seguito un secondo per colpire i soccorritori, tattica comune per l’esercito russo.
Il bilancio? 34 morti e 117 feriti.
Una strage di civili, un evento che illustra esattamente per cosa combatte l’Ucraina e per cosa la Russia.
Ricordate i “pacifinti” e i “patrioti con il crocifisso” che si oppongono al riarmo? Si oppongono all’ invio di armi in Ucraina, anche i missili di difesa aerea che fanno si che ciò che è successo a Sumy non sia all’ordine del giorno.
Trump ha detto che è stato “un errore” e poi ha dato la colpa della guerra a Biden a Zelensky, questi attacchi non sono errori.
Intanto la propaganda russa ha ricevuto istruzioni per ripetere che l’attacco è “una falsa bandiera ucraina per recuperare il supporto americano” per poi continuare a chiamare gli ucraini con insulti razziali e paragonandoli a scarafaggi, virus o batteri.
Essi si oppongono alla vita perché sono fessi e pigri, l’animo di un uomo intelligente e libero abbraccia l’empatia e lotta per ciò che ama, non contro ciò che odia.


Immagini da AP news e segue uno screen di un messaggio di una donna russa che gioisce dell’attacco.
America, tutto bene?
Ugh… come promesso dobbiamo dare un’occhiata ai cugini oltreoceano…
Donald Trump ha annunciato il 2 aprile, non il primo, altrimenti tutti avrebbero giustamente pensato che si trattasse di uno scherzo, sanzioni su tutti i paesi del mondo, comprese le isole Heard e McDonald, disabitate, ma con una forza lavoro di pinguini sicuramente rivoluzionaria.
Poi le ha annullate per 90 giorni, facendo crescere dubbi di inside trading e “pump and dump” visti i profitti da record sospettosi di alcuni gruppi di super miliardari.

Nell’immagine la reazione di tutti, pinguini inclusi
Ma i negoziati? Ma le trattative di pace tra Russia, Stati Uniti e Ucraina? I minerali?
Una marea di stronzate, non si può negoziare con un paese il cui intento è la tua distruzione e la parte americana che si rifiuta di chiamare la Russia l’aggressore ma non ha problemi nel chiamare il presidente ucraino “un dittatore”.
Una falsa equivalenza tra Russia e Ucraina è l’insulto peggiore che si possa fare alla memoria della guerra, alla storia europea e alla reputazione americana.
Nessuno si sognerebbe mai di creare una falsa equivalenza tra Polonia e Germania Nazista, giusto? Lo farebbe solo un Nazista, giusto? Bene.
Per non parlare della disgustosa imboscata tenuta al presidente ucraino dal vicepresidente JD Vance e Donald Trump nello studio ovale con affermazioni del tipo “dovresti essere grato all’America” o “Avete detto grazie una sola volta?”.
Zelensky iniziò la conferenza stampa ringraziando gli Stati Uniti per tutto il supporto ricevuto comunque, come fa sempre, da anni.
In quell’ufficio ovale un ricco stronzo che evitò la leva durante il Vietnam con un certificato medico falso e un “ufficiale della stampa” dei Marines hanno insultato davanti al mondo un eroe di guerra che combatte con il suo popolo contro un invasore assassino e imperialista come non se ne sono visti, in Europa, dal 1939.
Gli Stati Uniti non sono più alleati del mondo democratico. Rimando al primo capitolo.
Il 4 aprile un missile balistico con munizioni a grappolo ha colpito Kriyvyi-rih, l’unico crimine della città è essere la città natale di Zelensky.
Il missile russo ha colpito un parco giochi uccidendo 18 persone, inclusi 9 bambini.
Una testata a grappolo su un parco giochi.
Nel comunicato ufficiale dell’ambasciata americana è stato omesso che il missile fosse russo perché, per tutto il loro parlare di libertà, gli americani si stanno dimostrando una nazione di codardi.


Conseguenze del crimine di guerra russo in un parco giochi di Kriyvyi-rih, fonte immagini: Kiev Indipendent; Il Sole 24 ore;
Ovviamente le minacce americane a Canada, Groenlandia e Panama, invece, sono vere al cento per cento, almeno per Trump.
Trump non sta “trollando”, lo ha ripetuto molteplici volte anche rifiutando la possibilità di star scherzando. Perché?
Prima di tutto il presidente degli Stati Uniti d’America dovrebbe essere più maturo di un tredicenne su Reddit ma Donald Trump è il Putin americano, per lui l’espansione territoriale è ciò che lo renderà ricordato come un uomo potente e grande, se questo vuol dire distruggere l’ordine mondiale, sul quale si basa il potere degli Stati Uniti stessi, così sia, d’altronde è lealtà a Trump, non alla costituzione, che ti permette di far carriera.
Mentre Trump continua a perdere popolarità, si scava la fossa sempre di più attaccando Zelensky, chiamando gli europei parassiti e minacciando Canada e Messico ma il suo rapidissimo declino in approval ratings è dovuto alle folli politiche economiche che esasperano l’inflazione e aumentano il prezzo dei beni primari.
La crudeltà e l’incompetenza dell’amministrazione americana non passa inosservata, l’agenzia dell’immigrazione ICE ha iniziato ad arrestare migranti regolari o non per mandarli in campi di prigionia come il CECOT in El Salvador, nessuno è stato processato, nessuno è mai uscito da quei campi di concentramento, gli abusi dei diritti umani sono all’ordine del giorno.
Più di 300 sparizioni in due anni, il CECOT fa sembrare Guantanamo Bay un ritiro estivo per il catechismo.
https://www.avvenire.it/mondo/pagine/el-salvador-sparizioni-forzate
Trump ha minacciato che avrebbe iniziato anche a deportare “Homegrowns”, cittadini americani.

Questa è l’America di Trump, la crudeltà è il messaggio, la paura è il mezzo, la democrazia muore perché migliaia di tragedie rendono insensibili più del singolo incidente. Vogliono saturare lo spazio dell’informazione per costringere gli americani a isolarsi e non restare informati
Auguriamo agli americani che hanno ancora un cervello di ricordarsi che il secondo emendamento parla dell’imbracciare armi contro un tiranno, nel 1776 era Giorgio terzo d’Inghilterra “il re pazzo” oggi non è proprio un sovrano settecentesco ma ha comunque una parrucca imbarazzante, il volto incipriato (ma arancione) e strane opinioni sui diritti civili che avrebbero scosso anche la nobiltà inglese di fine ‘800…
Conclusioni
Quando ho scritto “la guida per principianti alla propaganda russa” non ho nominato un aspetto fondamentale della propaganda di questo secolo.
Saturare lo spazio e la conversazione.
L’obiettivo è distruggere la voglia di restare informati, colpire la stampa, i giornalisti utilizzando l’internet, i social media, l’IA e milioni di BOT e account fake.
La massa della disinformazione è terrificante e il cospirazionismo è l’ideologia di MAGA.
Margarita Symonian, capo di RussiaToday ha detto “tra quattro secondi i Trump supporters si dimenticheranno della parola ucraina”
https://youtu.be/SISO9jKO9yw?si=AH_8gLhx4xN4rWl4
Tuttavia, la battaglia continua.
Il 40% delle armi sono prodotte dall’Ucraina, il resto da partner occidentali, il vuoto americano sarà coperto dal riarmo europeo e dall’investimento nella difesa ucraina.
Legare il sistema comune di difesa europeo a quello Ucraino non porterà solo alla vittoria, ma anche all’indipendenza strategica del continente, relegata sino ad ora agli americani.
Le strategie imparate dagli Ucraini sulla loro pelle hanno un valore infinito per il resto del continente e la tecnologia e gli armamenti più moderni prodotti da Leonardo, Rheinmetall, BAE systems e altri giganti della difesa possono unirsi in una letale combinazione di tecnologia, tattica ed esperienza che nessuno ha nel resto del mondo.
L’Europa sarà il bastione della democrazia e la speranza per il mondo libero e tutti i popoli oppressi, alleati e uniti, come l’Ucraina, non possiamo essere conquistati.
Nel frattempo, l’Ucraina continua a logorare e colpire l’esercito e l’industria russa. Dopo i massicci attacchi missilistici degli ultimi mesi la base aerea per bombardieri strategici russa a Engels è stata colpita causando la detonazione di numerose munizioni ed esplosioni secondarie, un bombardiere TU22 russo è stato colpito da un drone ucraino in fase di atterraggio e l’unica fabbrica di fibre ottiche per droni in Russia è stata colpita.
Gli attacchi contro le raffinerie, le ferrovie e le riserve di carburante e gas, unite alle sanzioni, rendono l’economia di guerra russa sempre più surriscaldata rendendo un crash economico russo molto più probabile di una caduta politica del Cremlino.
Intanto Putin ha deciso di “proporre” un cessate il fuoco per Pasqua, pochi minuti dopo l’annuncio dei droni Shahead russi colpiscono un edificio residenziale e sono registrate quasi 3000 violazioni russe della loro stessa “tregua”
Questo perché non era altro che disinformazione, fingere buona volontà, e gli idioti che ci credono ci abboccano, fortunatamente, Zelensky, conosce lo spazio dell’intrattenimento di stampa e media, ha segnalato le violazioni agli alleati europei e agli americani per poi proporre una tregua di un mese, così facendo ha velocemente, e con molto tatto politico, ribaltato la situazione mostrando come la Russia non sia per niente intenzionata ad alcun tipo di pace.
Intanto la Cina vede l’isolazionismo americano come la perfetta opportunità per invadere la repubblica di Taiwan, isola da 23 milioni di persone.
La Cina ha costruito appositi ponti mobili da sbarco.
Debolezza ed esitazione di fronte alla Russia porterà solo ad altre guerre, Europa e Ucraina sono la nuova incognita, bisogna colmare il vuoto lasciato dagli americani o le autocrazie, come la Cina, seguiranno i loro progetti imperialistici e il mondo tornerà in un’era di imperi e guerre di conquista.
L’Europa può tranquillamente camminare con l’Ucraina sino alla vittoria e stringere alleanze con le democrazie asiatiche come Giappone, Corea del Sud e Taiwan come deterrente contro la Cina.

Ponti galleggianti da sbarco cinesi testati in un’esercitazione militare cinese, questi ponti servono per stabilire una testa di ponte sulle spiagge della repubblica di Taiwan.
Non sarà un processo facile e ci saranno paure, atteggiamenti dis(armanti) come quelli dell’introduzione e molti non accettano la nuova realtà, il che è comprensibile tutto sommato.
Vinciamo questa maledetta guerra, riportiamo la libertà e la pace in Europa e Ucraina, dopodiché il nostro ruolo è quello di essere il bastione per tutte le democrazie nel mondo.

SLAVA UKRAINI
FONTI
Intro
Grand Armeé, Europa
https://commission.europa.eu/topics/defence/future-european-defence_en
Conflitto
https://war.ukraine.ua/russia-war-crimes/
https://deepstatemap.live/en#6/
https://twitter.com/Tatarigami_UA
https://www.understandingwar.org
institute for the study of war
https://www.bbc.com/news/world-europe-67659275
https://www.theatlantic.com/international/archive/2025/03/russia-ukraine-war-status/681963/
Crimini di guerra russi
https://kyivindependent.com/russia-kills-over-20-in-sumy-on-palm-sunday/
Russian media monitor, Margarita Symonian e cospirazionismo al servizio della Russia: https://youtu.be/SISO9jKO9yw?si=AH_8gLhx4xN4rWl4
SLAVA UKRAINI


