Le prime proiezioni pubblicate dalla tv tedesca ci fanno respirare.
Altissima la affluenza, oltre l’80%.
I nazisti prendono molti voti, ma meno di quelli previsti e le forze democratiche, se sapranno coalizzarsi, potranno garantire un governo che tenga lontano la ultradestra dalle file del potere.
Nel dettaglio l’Unione Cdu-Csu ha preso il 29% (rispetto al 24,1% nel 2021), i socialdemocratici dell’Spd sono al 16% (rispetto al 25,7%), i Verdi al 13,3% (14,7), i Liberali al 4,9% (erano all’11,4) la Linke all’8,6% (era al 4,9). Il partito Bsw di Sahra Wagneknecht, per la prima volta presente alle federali sarebbe al momento al 4,7%, mentre il temutissimo l’Afd avrebbe il 19,6% (10,4).
Secondo queste prime proiezioni, sarebbero quindi esclusi dal prossimo Bundestag i liberali di Fdp e Bsw (la soglia di sbarramento è al 5%).
Questi dunque i primi dati provvisori.
I nazisti prendono indubbiamente il doppio dei voti, ma si temeva il crollo delle forze democratiche e che l’Afd fosse al primo posto (o molto vicino) cosa che avrebbe creato non pochi problemi. Il fatto che almeno i Cristiano Democratici abbiano retto, anzi siano al 30% crea indubbiamente un argine. E poi l’altro dato estremanente positivo è l’altissima affluenza. I Tedeschi si sono mobilitati contro la estrema destra. E questo non può che fare piacere.


2 commenti
La impressione, seppure un po’ frettolosa, e fors’anche grossolana, ricavabile dalle elezioni tedesche, potrebbe essere così riassumibile: quando le forze politiche di ispirazione più moderata, o che si dichiarano tali, non sanno fare scelte piuttosto decise, o ritenute semmai impopolari, oppure non vi riescono per un insieme di ragioni, aumentano i consensi verso i partiti di segno più radicale, nell’uno e altro versante.
Paolo Bolognesi 24.02.2025
C’è un corollario alle elezioni tedesche. Che i voti dell’AfD sono in testa nell’ex RDT (tra 32 e 38%).
Se ci pensiamo nella ex RDT i tedeschi sono passati dal nazismo al comunismo, ossia da una dittatura all’altra.
Senza addentrarci nello sviluppo della politica post-unitaria è facile ricondurre qualsiasi scontento alla nostalgia nazista.