Durante il Festival della Gentilezza, svoltosi a Milano presso il Gentilab, Rocco Lanatà, formatore e autore dei libri “Il valore e la forza della gentilezza” e “Leadership, forza positiva e gentilezza”, ha ribadito un concetto semplice ma potente: la gentilezza non è un gesto astratto, bensì l’applicazione concreta di utilità, aiuto, collaborazione e servizio. Essa si manifesta nella qualità delle competenze che ciascuno mette in campo. Solo così sorrisi, parole e gesti diventano autenticamente gentili, perché radicati in una comunicazione consapevole e rispettosa.
Lanatà, è stato recentemente nominato ambasciatore della gentilezza dal “World Kindness Movement”, la rete internazionale che promuove la cultura del rispetto e dell’altruismo; la sua attività si intreccia con i progetti non profit dell’Associazione LIFE Aps, impegnata nella diffusione di pratiche di solidarietà e cooperazione.
Lanatà, Direttore aggiunto dell’Osservatorio Nazionale sulle Minoranze, ha sottolineato come la passione sia l’elemento che somma e amplifica questi fattori, trasformandoli in interesse genuino e persino in amore. Da qui l’invito a “fare di più”: dimostrare altruismo, antidoto necessario all’egoismo che spesso caratterizza la società contemporanea.
Un altro punto centrale del suo intervento riguarda la percezione, talvolta errata, che associa la gentilezza alla debolezza. Al contrario, essa è una forza positiva, capace di generare fiducia, costruire relazioni solide e aprire spazi di dialogo.
Il Festival ha esplorato proprio questo potere universale della gentilezza: un linguaggio che supera barriere culturali, religiose e sociali, grazie alle testimonianze di esperti e protagonisti del cambiamento. Tra i relatori, Natalia Re, presidente del Movimento Italiano Gentilezza, e Cristina Milani, presidente di Gentletude Svizzera, entrambe figure di spicco del World Kindness Movement, fondato in Giappone. La giornalista Assunta Corbo, fondatrice del Constructive Network, ha portato la prospettiva del giornalismo costruttivo, mentre la cantante Anna Chiara Farneti ha offerto un contributo artistico. Presenti anche l’Assessore del Comune di Milano, Gaia Romani, e il professor Markus Krienke dell’Università della Svizzera Italiana.
Il messaggio conclusivo è chiaro: in un mondo frenetico e competitivo, la gentilezza è più che mai necessaria. Non occorre essere santi per praticarla, ma è fondamentale impegnarsi a fare del nostro meglio, a dare di più. Perché, come ricorda Lanatà, “dai e ti sarà dato”: un principio che, se applicato, può rendere la società più giusta, inclusiva e umana.

