di Marco Andreini
Chi ha vissuto, come il sottoscritto, i famosi anni di piombo, sa che le parole possono fare male, peggio delle pietre e il clima che si sta creando nel nostro paese sta pericolosamente assomigliando a quello che vivemmo noi negli anni 70.
E non a caso tutto nacque e si sviluppò nelle università americane, la giusta lotta contro la guerra in Vietnam, unita alla utopia maoista della rivoluzione culturale, creo’ un movimento politico di protesta che portò alla creazione di quella che poi verra’ chiamata sinistra extraparlamentare.
Studenti e operai non si sentivano più rappresentati dai partiti storici della classe operaia e dettero vita a innumerevoli organizzazioni politiche, da Lotta continua a Potere operaio, dal Movimento studentesco a Pdup e Avanguardia operaia, da MLS a Pcml , e varie altre sigle nell’orbita maoista.
Pur in un paese che si stava trasformando e in continua evoluzione, alcune di queste organizzazioni furono capaci di mantenere la lotta politica in ambiti di legalità e si posero l’obiettivo di rappresentare il movimento nelle istituzioni. Purtroppo i gruppi dirigenti di alcune organizzazioni come ad esempio Potere operaio e Lotta continua, presenti in tutte le più grandi università, non si resero conto dell’enorme responsabilità che gravava sulle loro spalle.
Per capire quello che accadde davvero, sarebbe sufficiente leggere la rubrica delle lettere su Lotta Continua, quotidiano dell’omonimo movimento in quegli anni: si passava dalla militante che considerava la propria vita come specchio della sola militanza politica, a chi fuggiva dalla realtà rifugiandosi nell’eroina e morendo di overdose e chi, senza alcun pudore, cominciava a dire che l’unica via per cambiare le cose era quella delle Br e posso testimoniare che molti militanti festeggiarono il giorno di Via Fani.
E questo clima si viveva in tutti le grandi fabbriche del Nord e nel sindacato si era levata solo la voce di Benvenuto a dire apertamente al primo talk di Costanzo, Bontà loro, che nelle fabbriche, come nella società, circolava impunemente la droga e i terroristi erano tollerati se non supportati ad esempio in Alfa, in Italtel, in Italimpianti, in Fiat.
Solo quando quel folle delinquente di Dura uccise Guido Rossa, si capì che le Br provenivano dall’albero genealogico della resistenza tradita e, devo essere sincero, mi ha terrorizzato leggere nelle farneticazioni di questi idioti che hanno fatto il post su Kirk a testa in giù, “siamo come i partigiani della resistenza”. La cosa terribile é la frase “a buon intenditore poche parole “.
Pensare o credere che l’Italia non sia l’America é pura illusione ed é intollerabile questo silenzio da parte di una sinistra che é in preda a una vera e propria deriva estremista alla quale il Pd non é in grado di opporsi e se noi sostituiamo Il Reagan del tempo con Trump, il Sim dei comunicati deliranti delle Br, con Musk e Bezos, Almirante e Kossiga con la Meloni, i cattivi maestri come Negri, Scalzone, Piperno con i vari Conte, Travaglio, Odifreddi, c’è da essere terrorizzati .
E cio’ che rende tutto più pericoloso énche oggi la società e diventata liquida e i media invasivi di Mc Luhan sono diventati i social. Pensate solo a come sarebbe stata la storia del terrorismo se avessero avuto a disposizione i social e non solo i volantini.
A forza di manifestazioni studentesche con la bandiera palestinese in prima fila organizzate ogni sera non é davvero escluso che qualcuno decida che le manifestazioni non bastino più e se al tempo le P38 o i mitra dovevano procurarseli proprio dai palestinesi, oggi si trovano e si costruiscono come i Carlo usati a Gerusalemme, seguendo le istruzioni su Internet. Come accade sempre nella storia le cose spesso si ripetono e come ci ha fatto rilevare Mattarella, spesso gli avvenimenti ci travolgono senza che ce ne rendiamo conto, come accadde purtroppo per gli anni di piombo e per le due guerre mondiali.

