La Costituente dovrà essere l’occasione per dare finalmente una casa alle forze riformiste di questo paese. Per decenni la politica italiana è stata costretta a un bipolarismo che prima ha tramutato gli avversari in nemici di opposti schieramenti, poi ha radicalizzato il dibattito pubblico spostandolo su posizioni spesso meramente ideologiche e nocive all’individuazione di soluzioni concrete a beneficio di tutti i cittadini. La costituente è aperta a tutte quei partiti, movimenti, associazioni che si riconoscono nel riformismo, nelle sue diverse declinazioni: liberaldemocratica, socialista, popolare. Sono queste le culture alla base dei valori dell’Unione Europea, è da queste tradizioni che hanno preso origine, nei vari paesi che la compongono, le più importanti stagioni di riforme. Oggi più che mai, nel delicato e drammatico contesto internazionale, abbiamo bisogno di queste culture. Attraverso il processo costituente ciascuno dei soggetti coinvolti potrà contribuire in tavoli di coordinamento che si terranno a tutti i livelli (nazionale, regionale, provinciale). In questo modo, già a partire dai primi appuntamenti elettorali, sarà possibile presentare una proposta politica comune, con l’obiettivo di dar vita, entro le prossime elezioni politiche, a un nuovo partito che rappresenti un riferimento per gli anni a venire.

