di Marco Andreini
Nella storia dell’umanità si sono succeduti vari imperi, dai Fenici a quello Egizio, Macedone, Persiano, Romano, Arabo, Ottomano, Spagnolo,Inglese, Francese, Austroungarico, Americano.
Molti di questi imperi basavano la loro potenza sul predominio nei mari, almeno quelli conosciuti, vale per Fenici, Romani, Spagnoli, Inglesi e ovviamente Americani, e quelli che profetizzano a giorni alterni il crollo dell’impero americano dovrebbero tenere presente alcuni numeri.
Gli Usa posseggono basi navali in ogni parte del mondo, basti pensare a Guantanamo, hanno 11 portaerei, Cina, Russia e India insieme ne hanno 4, e ognuna di queste e’ dotata di 90 caccia intercettori e bombardieri, hanno 290 navi, organizzate in 7 flotte, per non parlare delle 700 basi territoriali.
Se questa forza militare non fosse sufficiente il loro Pil 26.000 mld di dollari, copre la somma del Pil cinese 19.000, Indiano 4.000, russo 2.100. Morale: Trump a parte l’impero americano gode ancora di buona salute e proprio perchè’ gli imperi debbono dominare, al di là della dottrina maga improntata alla politica isolazionista del presidente Monroe, gli americani non vogliono, e non possono, abbandonare ucraini ed europei.
E l’opposizione ancora una volta e in modo imperdonabile si e’ dimostrata inaffidabile agli occhi degli italiani e dell’opinione pubblica internazionale, e debbono davvero riflettere su cosa rappresento’ nella storia del paese il fattore K.
Forse non e’ male ripassare un po’ di storia, alla fine della 2 guerra mondiale, l’Italia sconfitta si vide privare di Fiume e di buona parte del Friuli e se De Gasperi non avesse avuto i natali a Trento forse avremmo perso anche l’alto Adige, tutto il mondo era in fibrillazione e Stalin voleva accaparrarsi più territori possibili e ordinò ai comunisti Greci di abbattere il regime, perché essendo Tito poco incline al volere di Stalin, avrebbe così avuto finalmente uno sbocco nel Mediterraneo.
Fu una carneficina, morirono in una guerra civile atroce e inutile 158.000 greci, Stalin capi che i patti di Yalta non potevano essere toccati e si accontentò attraverso l’armata rossa di imporre il comunismo fino alle porte di Berlino, sapendo pero’ che un’ Europa distrutta dalla guerra era facile da contendere.
Ed e’ proprio per la paura di vedere i cosacchi a San Pietro che in America venne ideato il famoso piano Marshall, che avrebbe consentito ai paesi europei di sottrarsi all’imperialismo russo, e di avviarsi verso un futuro di pace, dopo essersi combattuti per mille anni in guerre fratricide e così l’esito delle elezioni del famoso aprile 48 era già scritto .
In un mondo diviso in due, al di là della volontà di Tito di ergersi a paladino dei paesi emergenti ci si doveva schierare e per questo motivo nacque implicitamente il fattore K e la frontiera con la Jugoslavia era di fatto il confine tra il mondo libero e quello in cui non vigeva alcuna libertà, missili a testata nucleare erano posizionati in tutte le basi del Veneto e del Friuli, e chi se ne accorge solo adesso, mente sapendo di mentire.
Per uscire dalla morsa del fattore K ,Berlinguer rilascio’ la famosa intervista dove dichiarava di sentirsi più tutelato sotto l’ombrello Nato, che sotto quello dell’armata Rossa, mossa abile, ma totalmente osteggiata dalla base del partito forgiata da un totale antiamericanismo, spinto anche dalla immensa quantità di rubli che continuavano ad arrivare da Mosca.
E non è certo un caso che quando Reagan decide di istallare i missili in Europa, il PCI si fa paladino del pacifismo antiamericano,(sic anch’io ne venni folgorato),,e fu solo la volontà di Andreotti e Craxi che permise di schierare i Cruise a Comiso, e a seguito della decisione di schierare gli Euromissili, dopo un inutile e sanguinoso sussulto imperiale in Afghanistan, l’impero sovietico si dissolse, come neve al sole.
E solo una spia del KGB che vide quel mondo sparire dalla Dresda di Honeker, può pensare di fare tornare indietro le lancette della storia ai tempi gloriosi della guerra fredda.
E sarà bene che la nostra opposizione, se non vuole che nasca un nuovo fattore K ,che comprenda che oggi si può stare solo dalla parte del mondo libero e dell’occidente, perché dall’altra parte, Iran, Russia, Corea del Nord, Cina ci sono solo paesi governati da regimi autocratici dove non esiste libertà.


1 commento
Il Trattato di Pace, soggioga ancora fino al 2047 i vinti della seconda guerra mondiale.
Gli USA sono sempre gli stessi; l’URSS è diventata un paese capitalista a guida autoritaria.
C’è un altro fattore, in giro, non quello “K”.