Cuperlo è stato il migliore, ha compreso che una volta superato il ‘non resta che piangere’, del passato congresso, non restava che ridere e affrontare la gita di classe nel modo migliore. Non è che ci fossero molte opzioni. Ha puntato su Massimo Ranieri, Perdere l’amore, che nella sua testa oscillava tra il perdere l’onore e perdere l’ennesima elezione. Gianni, pensando all’onore, già con terrore immaginava Elly ad attenderli, con una coroncina di fiori, pronta a guidarli nel saluto al sole, per poi sedersi nell’erba tutti in cerchio e scalzi, intonando Kumbaya.
E invece no, è andata di lusso: Elly non c’era, li ha abbandonati a Gubbio in un resort ex monastero, con una splendida piscina e Spa, che però erano rigorosamente chiuse, non fosse mai che qualcuno si concedesse una gioia, che qualcuno si portasse avanti facendo una preventiva analisi della sconfitta con le fette di cetriolo sugli occhi, sorseggiando un intruglio ayurvedico.
Non è ben chiaro se abbiano pernottato nella stanza delle torture o nelle segrete, quel che è certo è che la tv è stata calibrata sul bianco/nero e l’unico canale non criptato era Lezioni di Neorealismo Pasoliniano TV. Insomma, l’importante è che il marchio PD, ereditato dal grigiore del PCI, rimanesse evidente: qui non ci si diverte, mai, e la segretaria dem ha tenuto molto a ripeterlo anche ai microfoni, come se fosse un vanto. E la neuro muta. Capite, non è stata una svista o una cosa non saputa, la mossa di mandare la scolaresca in una spa con piscina, senza poterne usufruire, è stata deliberata.
E li ha lasciati li, così, a bivaccare in una Spa senza Spa; alcuni arrivati con i propri mezzi, altri su uno sposta-poveri organizzato per l’occasione. Un’accortezza però l’ha presa: tutto il complesso è stato riservato ai 69 parlamentari (di cui uno è stato immediatamente soppresso onde evitare richiami sessuali che avrebbero potuto imbarazzare il partito a livello sovranazionale) così che non corressero il rischio di incontrare, senza preavviso e senza mediatore culturale, un rappresentante del paese reale, sapete, di quelli che hanno due gambe e mettono la monetina nel carrello, portano i figli a scuola, vanno alò lavoro.

Anche ai giornalisti è stato inibito l’accesso alla struttura, sia mai che potessero venire a conoscenza di quelle rivoluzionarie proposte politiche che i democratici studiano da anni e che dicono, renderanno di dominio pubblico prima del totale scioglimento dei ghiacciai. Il divieto ai giornalisti lo apprendiamo mentre Schlein apostrofara Meloni di un’atteggiamento assolutamente scorretto nei confronti della stampa e delle libertà giornalistiche. Questo soprattutto in difesa di Report, il programma condotto da professionisti scevri di qualsivoglia fazionismo e affrontante temi non scientemente selezionati e senza alcuna malizia, nel rispetto della deontologia professionale, che non vuole forviare lo spettatore.
Elly si perde il pigiama party e la lotta coi cuscini, che costa 5 costole allo smilzo Fassino, perchè è dovuta andare al cinema. Questa affermazione, avrebbe potuto generare un certo scompiglio, se non fosse stata subito motivata: ha scelto, come impone la tradizione cattocomunista, il film più stracciapalle, radical chic e politicamente impegnato del palinsesto nazionale, il film che già dal nome fa pungere la milza, quelli che vai a vedere per rilassarti e stare bene dopo una lunga giornata di lavoro e problemi: Kripto. Nessuno le ha fatto notare che il film, per quanto sarebbe auspicabile l’esatto contrario, rimarrà comunque nei palinsesti per altri giorni, se non settimane, a seconda del sadismo dei direttori delle sale.
Nessuno glielo ha fatto notare, perchè non c’era più nessuno quando è arrivata. I pochi rimasti erano chiaramente intenti a guadagnare punti su Candy Crush.
Dopo aver tentato qualche ironia alla De Luca, con risultati più che scarsi, ha criticato un po’ Meloni, se l’è presa con una deputata del PD che sul voto riguardante un tema che rientra nell’ambito della coscienza personale non ha votato come imponeva il partito, che ha potere persin sulle anime, e ha deciso infine di non annunciare la sua possibile candidatura alle europee.
Su questo punto, molti deputati la stanno sconsigliando perché, prevedendo la catastrofe elettorale che si profila, rischierebbero loro stessi di perdere lo scranno. D’altra parte, sarebbe anche il caso che la segretaria, dopo essere stata eletta al Parlamento europeo grazie a Matteo Renzi, e dopo essere stata nominata segretario del PD grazie ai voti dei 5 Stelle, prima o poi provi a confrontarsi con il voto.

