Ma senza?
E già perché a una settimana dall’inizio della campagna elettorale in Francia si registrano i primi sondaggi significativi.
Il Rassemblement National di Marine Le Pen e Jordan Bardella, alleato con i gollisti di a Eric Ciotti, è quotato al 35%.
La coalizione che più gli si avvicina è quella della sinistra del Nuovo fronte popolare che è dato stabile al secondo posto con il 29%.
Il Presidente in carica Emmanuel Macron con il blocco centrista è al 21,5%.
Il sondaggio è stato condotto da Ifop-Fiducial per Lci, Le Figaro e Sud Radio ed è stato pubblicato venerdì e condotto online fra il 18 e il 21 giugno su un campione di 2.317 persone iscritte nelle liste elettorali e rappresentative della popolazione francese di età superiore ai 18 anni.
Con le proiezioni basate su questa rilevazione, al partito di Le Pen andrebbero potenzialmente fra 200 e 240 seggi, cioè una considerevole maggioranza relativa. L’Assemblea nazionale è composta da 577 seggi dunque la maggioranza assoluta si ottiene con almeno 289 deputati. Quando alle sinistre, in termini di seggi ne otterrebbero fra 180 e 210, mentre la maggioranza presidenziale e i suoi alleati ne conquisterebbero fra 80 e 110 e i conservatori Repubblicani (LR) fra 40 e 60 seggi.
La chiosa non è complicata. A livello sondaggistico il consenso dei gollisti è sommato a quello della destra ma in realtà il partito è spaccato e oltre 200 candidati non condividono l’alleanza. Una volta eletti cosa faranno? La maggioranza che si va delineando non è poi così scontata. E la Le Pen ancora una volta rischia di vincere perdendo.

