Salvini ormai è diventato come quei personaggi bizzarri che vivono nei paesini, un po’ naif, un po’ bambinoni, di quelli che, ogni volta che aprono bocca, dicono sciocchezze talmente grossolane che entrano negli annali della comunità e vengono raccontate ripetutamente perché foriere di grande divertimento e ilarità. Una sorta di “scemo del villaggio”, insomma, che tutti aspettano che dica qualcosa per sganasciarsi dalle risate.
L’ultima riguarda la storia del famoso tappo delle bottiglie di plastica.
Non so se avete notato che da qualche tempo i tappi di qualunque bevanda, dalla Coca all’acqua minerale, non si staccano più e restano legati alla bottiglia.
La finalità è nel senso di una direttiva europea che vuole che si eviti che sia più facile che disperdano nell’ambiente restando attaccate alla bottiglia madre.
Puntando sulla presunta scomodità di tale fatto, nell’atto di portare la bottiglia alla bocca, il grande naif della politica italiana ha pubblicato un post in cui scrive “meno Europa – più Italia” su una foto di un trinariciuto italiota che beve, attaccandosi alla bottiglia, con il tappo che gli si spiaccica sul naso.
Sul punto è intervenuto Calenda con un video simpaticissimo che spiega a Salvini come bere senza che il tappo dia fastidio.
Ma bisognerebbe aggiungere a Salvini che un italiano normale, ed educato, la bevanda la versa in un bicchiere e, salvo casi eccezionali, non si attacca alla bottiglia come un trinariciuto leghista in qualche raduno di Pontida, con tanto di corna in testa.


