di Ivo Costamagna.

Come dirigenti di Azione e del Movimento Socialista Liberale non possiamo continuare a tacere dinanzi all’ennesimo “primato negativo” che si è concretizzato nella politica della nostra città. Aldilà anche delle appartenenze politiche interveniamo innanzitutto come civitanovesi che vedono la città sprofondare nella paralisi amministrativa e nel peggiore trasformismo politico.
Civitanova torna, infatti, alla ribalta nella cronaca politica nazionale come la prima città italiana dove c’è un Sindaco che si dichiara appartenente al nuovo partito del Generale Vannacci.
Alcuni interrogativi sono immediati e vanno posti con chiarezza unitamente a delle elementari considerazioni:
1) Come può il Sindaco, eletto con Forza Italia passare ad un’altro partito, che non fa neanche parte della coalizione di centro-destra nazionale, far finta di nulla e non rassegnare, per dignità personale prima ancora che politica, le sue dimissioni? Non esiste in nessun altro Comune italiano, non esiste nella cosiddetta Seconda Repubblica, men che mai nella Prima e neanche… nella Quinta Repubblica Francese!
2) Come possono la coalizione di governo, la Giunta e persino Forza Italia, convergere sul “tirare a campare” fino alla scadenza naturale del prossimo anno per…consumare i “profitti” derivanti dal mantenimento del potere e non accennare neanche alla necessità di completare opere e progetti utili ai cittadini civitanovesi per il semplice fatto che non ce ne sono?
3)Poco importa se a “tirare le cuoia” in modo definitivo sarà Civitanova, sepolta nel cemento delle varianti urbanistiche e dove i più deboli sono abbandonati a se stessi in ogni settore (casa, salute e lavoro). L’unico rappresentante che Civitanova ha eletto in Regione, Pierpaolo Borroni, ed il suo partito che è anche il partito di maggioranza relativa, Fratelli d’Italia, davvero non capiscono che questa situazione non solo non consentirà all’attuale maggioranza di allargarsi ma diventerà una sorta di lungo “suicidio assistito” del centro-destra cittadino? Se lo capiscono perché tacciono?
4) In questo scenario, il comportamento del centro-sinistra è speculare a quello della maggioranza: altrettanto deludente. Invece di denunciare la paralisi amministrativa che terrà Civitanova ferma per oltre un anno, sembrano solo interessati a incassare un “regalo politico” inaspettato.
Siamo all’assurdo: invece di chiedere conto del fallimento al Sindaco e alla sua Giunta, si limitano a chiedere le dimissioni del coordinatore cittadino di Forza Italia. È una mossa tattica che manca di visione e di coraggio. Applicano il cinico principio del “a caval donato non si guarda in bocca”, pronti a riprendersi Palazzo Sforza per occupare il potere, incuranti del fatto che lasceranno la città nel caos e nell’ingovernabilità.
A questo punto la domanda sorge spontanea: Cui prodest? A chi giova davvero tutto questo? Non certo ai cittadini che lavorano e producono, ma solo a chi vede la politica come un’altalena di poltrone anziché come un impegno per il buongoverno.
Noi per storia personale e politica ed anche per la passione delle generazioni generazioni che sono alla guida, locale e provinciale, dei nostri movimenti, siamo altro e, se le cose non cambieranno rapidamente e radicalmente, saremo altro, distinti e distanti da questo falso bipopulismo che sta massacrando la Civitanova, solidale ed efficiente, che avevamo contribuito a costruire.
Civitanova Marche, li 15 Aprile 2026
Ivo Costamagna
(Presidente Provinciale Azione e Coordinatore Regionale Movimento Socialista Liberale)
Stefano Vallesi
(Segretario Provinciale Azione Macerata)

