Venerdì 15 maggio alle ore 15:00, presso il Salone Internazionale del Libro di Torino (Lingotto Fiere, Padiglione Oval – Spazio Regione Umbria V102 W101/V118 W117), sarà protagonista AN15, tra le voci più radicali della narrativa indipendente contemporanea.
Autrice de Il respiro del delfino (Dalia Edizioni), AN15 porta al Salone un romanzo che si impone per forza espressiva e visione. Un’opera attraversata da musica, tensione urbana e crisi identitaria, che mette in discussione il mito dell’eroe tradizionale e restituisce centralità agli antieroi, figure fragili, contraddittorie e profondamente contemporanee.
Ambientato in una Milano sospesa tra gli anni ’80 e un presente disilluso, il romanzo segue una costellazione di personaggi smarriti, incapaci di riconoscersi nei modelli dominanti. Qui la promessa dell’eroe – “credi in te e ce la farai” – si incrina, lasciando spazio a esistenze marginali che trovano senso proprio nel fallimento e nella resistenza quotidiana.

La scrittura di AN15 è diretta, viscerale, priva di retorica: una lingua che dialoga con l’immaginario più estremo della narrativa contemporanea, intrecciando riferimenti culturali e musicali – dal punk alla controcultura urbana – in un racconto che non cerca consenso ma impatto.
Nata nella scena post-punk milanese, attiva tra musica, arte e organizzazione culturale indipendente, AN15 costruisce una voce narrativa riconoscibile, capace di intercettare le tensioni più profonde del presente senza mediazioni.
L’incontro, dal titolo “Quando la narrativa dà fastidio”, vedrà la partecipazione di Elisa Campaci e sarà moderato da Roberta Argenti.

