Bisognerebbe tornare ad Aristotele e al principio di non contraddizione. Oggi il gruppo del Pd della Camera lo ha sconfessato. Si può non votare la mozione della maggioranza votata da Azione, Italia viva e Più Europa perché propone di continuare a inviare armi alla resistenza ucraina e contemporaneamente non votare quella dei Cinque stelle che proponeva di sospendere l’invio. Si sono subito dissociati i parlamentari più responsabili tra i quali l’ex ministro della Difesa Guerini anche per coerenza con le decisioni assunte nel precedente governo e l’onorevole. Quartapelle. L’ascendente Provenzano ci ha messo del suo spiegando che la decisione di inviare le armi era precedente e non rettificabile. Una terza posizione che ha reso ancora più confusa la situazione. Se non si poteva modificare la scelta perché non votare la mozione votata anche da Azione e degli altri che proprio questo supponeva? La verità è che questo partito è in preda ad una profonda crisi psicologica. Ci vorrebbe anzi uno psichiatra per conoscere le ragioni di un atteggiamento simile. Non è per continuare a inviare armi e non è per sospendere l’invio oltre a confessare che la sospensione non è possibile. Mi ricorda Totò nel film in cui s’improvvisava un politico e confessava di essere pienamente “favorevole e contrario”. Solo che il film faceva ridere, mentre il Pd fa piangere.
- Associazione socialista liberale
- Cose di provincia
- Dai teatri e altro
- Dal mondo
- Economia e Lavoro
- Il Mondo è Bello perché è Avariato
- Giustizia
- Il Corriere della Pera
- In evidenza
- Istituzioni e territorio
- L’editoriale
- L’occhiodelbue
- Non menare il can che dorme
- Parliamo di noi
- Pillole di cultura
- Politica
- Politique d’abord
- Prampoliniana
- Prima pagina
- Redazione
- Route El Fawari
- Sanita
- Sport in pillole
- Storia socialista
- Suffrangetta
Direttore. Nasce a Reggio Emilia nel 1951, laureato in Lettere e Filosofia all’Università di Bologna nel 1980, dal 1975 al 1993 é consigliere comunale di Reggio, nel 1977 é segretario provinciale del Psi, nel febbraio del 1987 è vice sindaco con le deleghe alla cultura e allo sport, e nel giugno dello stesso anno viene eletto deputato. Confermato con le elezioni del 1992, dal 1994 si dedica ad un’intensa attività editoriale (alla fine saranno una ventina i libri scritti). Nel 2005 viene nominato sottosegretario alle Infrastrutture per il Nuovo Psi nel governo Berlusconi. Nel 2006 viene rieletto deputato nel Nuovo PSI. Nel 2007 aderisce alla Costituente socialista nel centro-sinistra. Nel 2009 é assessore allo sport e poi all’ambiente nel comune di Reggio. Dal 2013 al 2022 dirige l’Avanti online.


1 commento
sono anche stai di lotta e di governo, contradditoria continua