Era (ed è) diventato l’incubo della destra italiana.
Il Pil sale, la disoccupazione è in calo, il carico fiscale è sostenibile, i prezzi della benzina sono bassi, il turismo è in forte salita, i diritti civili sono davvero garantiti e il welfare funziona a dovere, insomma la Spagna è diventata lo stato modello ammirato in tutta Europa.
La guida Pedro Sanchez Perez – Castejon, docente universitario di economia, socialista segretario generale del PSOE.
La destra italiana, specie il fascistame in circolazione, lo odiano perché è uno con le palle.
Ha rifatto faccia a Trump sui dazi e a Netanyahu sulla Palestina, ha negato agli americani lo spazio aereo per andare a bombardare l’Iran, e quando incontra il Presidente americano non gliele manda a dire.
Insomma il contrario del servilismo mostrato dalla nostra premier.
La illusione della destra che Giorgia Meloni fosse considerata la miglior premier d’Europa è stata una fantasia durata molto poco.
I peones di destra e tutto i plebei che li sostengono, molto attivi sui social, lo chiamano “sinistro”, assimilando a questo termine spregiativo tutto ciò che non è destra.
Ignorano quali profonde differenze ci sono tra un socialista e un comunista per esempio, tant’è che in Spagna un partico comunista esiste (anzi due) ma sono ai minimi termini.
Per loro, che si beano della loro ignoranza, Schlein, Conte e Sanchez sarebbero tutti la stessa cosa.
O forse lo sanno (ma non credo) e rosicano ancor di più perché la Spagna dimostra che una sinistra moderata, socialdemocratica, riformista esiste e, se chiamata alla guida del paese, governa pure bene.
Insomma il socialista Sanchez è l’uomo di governo più ammirato in Europa.
Ceuta è arrivata a fagiolo per metterlo sulla graticola.
Artefice di un disastro, era in vacanza, attaccato in Spagna da tutti Re compreso, umiliato dalla Meloni, questi gli slogan ricorrenti dei politici e dei giornalisti di destra, innominabile (Mister Rapportorale) in testa.
Tutta gente, badate bene, così ignorante che prima ha sostenuto che Ceuta era in Europa, poi che l’Italia confinava con la Spagna, infine che i 45.000 migranti in un colpo solo sarebbero potuti arrivare in Italia come se il Mediterraneo fosse stata una pozzanghera.
Insomma da essere bocciati in III elementare.
Ma il capolavoro lo stanno facendo in queste ore quando sostengono che Giorgia Meloni ha radunato attorno a sé 21 paesi europei in un documento di condanna a Sanchez, ovviamente per i fatti di Ceuta.
No perché oltre ad esser ignoranti dicono anche le bugie.
I 21 paesi Europei, che diventano 22 con l’Italia, hanno semplicemente sottoscritto una richiesta di convocazione urgente di una riunione per discutere della crisi di Ceuta.
Dimenticano di dire, i tapini, che contemporaneamente tutti i 21 paesi hanno espresso la loro solidarietà alla Spagna e a Sanchez.
L’Italia invece non ha solidarizzato.
Ha sospeso Schengen con la Spagna creando disagi inimmaginabili alla polizia di frontiera e doganale, impreparata a far fronte all’insorgente cumulo di controlli da fare nei punti di frontiera portuali e aeroportuali, e ha fatto, visto che è stata l’unica in Europa, una figuraccia di merda.
La chicca finale l’ha data Sanchez quando ha ricordato a Giorgia Meloni due cose.
La prima è che nel quinquennio 2021/2025 in Italia c’è stato un arrivo di immigrati (circa 500.000) doppio rispetto alla Spagna nello stesso periodo.
La seconda quando ha fatto notare che, nell’arco di una sola giornata, tutti i 45.000 migranti che hanno invaso Ceuta sono stati rimpatriati in Marocco prima che tramontasse il sole.
Cosa che l’Italia non saprebbe mai fare.
Allora Italo dicci, chi ha umiliato chi?
Non è che ti sei confuso?
La destra sta cominciando ad annaspare, forse sente aria di sconfitta e questo li rende molto nervosi.


2 commenti
E’ un ottimo esempio anche per il “campo largo”.
Io non so quale dose di socialdemocrazia, e riformismo, vi sia nel PSOE, ma in ogni caso nella italica sinistra parrebbe non essercene granché, stando all’Editoriale odierno del Direttore, con titolo “Un nuovo schiaffo a Tortora”, almeno secondo l’interpretazione che vi ho dato.
Paolo Bolognesi 05.08.2026