di Marco Tabili
Il debito nella zona euro è aumentato nei primi tre mesi dell’anno, mentre la Francia ha incontrato difficoltà nel gestire le proprie finanze dopo settimane di turbolenze politiche.
Secondo Eurostat, l’organismo statistico dell’UE, il debito dei 20 paesi dell’area monetaria è salito all’88,7% del PIL, rispetto all’88,2% del trimestre precedente.
Una notizia leggermente positiva riguarda il deficit dell’eurozona, che è diminuito nel primo trimestre, passando dal 4% al 3,2% del PIL. La Francia, monitorata da vicino a causa del declassamento del rating e dell’instabilità politica provocata dall’annuncio delle elezioni anticipate da parte del presidente Emmanuel Macron, ha visto il proprio debito aumentare di 0,9 punti percentuali del PIL rispetto al trimestre precedente.
La Grecia rimane il paese più indebitato dell’eurozona, con un debito totale pari a quasi il 160% del PIL. Tuttavia, è anche il paese che sta riducendo il proprio debito più rapidamente, con un calo di 2,1 punti percentuali rispetto al quarto trimestre del 2023.
Nel contesto dell’Europa occidentale, il Belgio ha registrato l’aumento più rapido del debito in rapporto alla sua economia, con un incremento di 3,1 punti percentuali rispetto al trimestre precedente.

