Gli aderenti alla Associazione Socialista liberale concordano pienamente con l’appello per sostenere la raccolta delle firme per indire un referendum contro l’ iniqua legge elettorale detta ” Rosatellum. Questo appello del comitato promotore a cui l” Associazione Socialista ha aderito tramite l’on Giovanni Crema si sta muovendo in tutta Italia anche con la mobilitazione dei giovani socialisti con numerosi banchetti per la raccolta delle firme e ha iniziato una massiccia informazione telematica perché è già possibile firmare on line per i quattro quesiti referendari al seguente indirizzo: https://www.iovoglioscegliere.it/ Servono lo Spid o la Cie, ci vuole un minuto.
On. Oreste Pastorelli
Presidente dell’Associazione Socialista Liberale.
LETTERA APERTA AI PARTITI E MOVIMENTI PROMOTORI DEL REFERENDUM CONTRO
L’AUTONOMIA DIFFERENZIATA
“…il principio ‘una persona un voto non può essere distorto attraverso […] marchingegni che
alterino la rappresentatività e la volontà degli elettori”, S. Mattarella, 3 luglio 2024.
Il 16 giugno scorso è iniziata la raccolta firme per la presentazione di quattro quesiti referendari
relativi alla legge elettorale in vigore per abrogare: il voto congiunto obbligatorio, le soglie di
sbarramento, ogni privilegio nella raccolta delle firme per la presentazione dei candidati e le pluricandidature.
Nel momento in cui sono state depositate le firme per i referendum socioeconomici e sta per
iniziare un’ulteriore raccolta di sottoscrizioni per chiedere di abrogare, in tutto o in parte, la legge
Calderoli sulla c. d. Autonomia Differenziata, ci appelliamo a ttt i partiti e movimenti che hanno
promosso tali referendum affinché includano nella loro mobilitazione estiva i quattro quesiti sulla
legge elettorale, in modo da arricchire le proposte riformatrici che potrebbero essere votate alla
primavera del 2025 in una grande stagione referendaria, che riguardi anche le attuali leggi
elettorali per la Camera e per il Senato, che nelle ultime due competizioni elettorali hanno
impedito ai cittadini di scegliere liberamente i propri rappresentanti in Parlamento.
Alla vigilia del lancio della piattaforma pubblica per la sottoscrizione online di proposte di legge
d’iniziativa popolare e referendum, riteniamo opportuno proporre un’ulteriore opportunità di
partecipazione popolare. I quattro referendum offrono la possibilità di ridurre le discriminazioni di
un sistema elettorale che non dà a chi vota la libertà di scegliere chi votare, che mantiene
irragionevoli ostacoli alla partecipazione di nuovi soggetti elettorali e che compromette la
rappresentatività del Parlamento.
Non cogliere l’opportunità della raccolta firme contro l’autonomia differenziata per riformare la
legge elettorale equivarrebbe alla scelta deliberata di ridurre le possibilità di successo della
campagna referendaria, rinunciando a offrire all’elettorato una ragione in più per andare a votare
invece di astenersi – al contempo dimostrando di volere conservare un sistema di voto che invece,
a parole, quasi tutti i partiti dicono di voler cambiare

