Di Alessandro Zambetti
La guerra che combattiamo con gli altri – La prima linea di difesa, l’ultima cosa che vedranno
Aggiornamento marzo aprile 2024
Sangue e bugie
La Russia non impara mai.
Chiusa nella sua illusione di grandezza e revanscismo la dittatura di Vladimir Putin si ubriaca di anacronistici sogni di conquista e vittoria.
La realtà non può essere coperta dalle menzogne russe e, come un treno, colpisce la Russia a più riprese.
Il 22 marzo quattro terroristi dell’ISIS-K, ramo dell’ISIS in Afghanistan, ha colpito il teatro di Crocus a mosca e il vicino centro cittadino a Mosca.
137 persone sono morte, centinaia i feriti, i servizi di sicurezza Rosgvardia e la polizia sono intervenuti 1 ora e mezzo dopo la sparatoria, nonostante la loro caserma ad appena dieci minuti dal sito dell’attentato.
Tuttavia, hanno proseguito, poi, a compiere diligentemente il loro lavoro picchiando i giornalisti che si erano precipitati sul sito.
I 4 terroristi sono riusciti a fuggire da Mosca per 400 km sino presso il confine bielorusso con un veicolo con targa bielorussa per poi essere catturati e brutalmente torturati.
Probabilmente non avevano un piano di fuga, pensavano di morire nell’attentato.
I servizi segreti russi sono stremati nel combattere i sabotatori filo-ucraini, sono a corto di personale, forse anche munizioni, non hanno protetto nessuno perché Putin è disposto a lasciare morire ogni singolo russo prima che qualcuno gli faccia fare conoscenza con un calibro ’50.
No professor Orsini, tocchi l’erba per favore, non c’è nessun complotto, la CIA aveva avvertito la Russia di un possibile attentato a Mosca ma Putin ha preferito dire che si trattava solo di una bugia per diffondere paura tra i russi che non temono le minacce dell’occidente corrotto e Blah Blah…
137 morti è il prezzo di questa bugia.
Operazione di sanzioni “speciale”
Le sanzioni costringono la banca russa a utilizzare le riserve in valuta estera per mantenere stabile il rublo e, di conseguenza, l’inflazione.
Questa è una misura che non assicura stabilità nel futuro, anzi, una volta terminati euro e dollari il rublo inizierà a valere sempre meno mettendo in caduta libera l’economia russa.
Questo inverno, per via del gelo, in molte città russe, l’infrastruttura dei sistemi di riscaldamento è fallita causando morti per assideramento perché lo stato spende un terzo delle sue risorse nel cercare di uccidere ucraini, ora, con il disgelo, intere città vengono inondate e la diga di Orsk cede inondando le cittadine russe vicine.
La Russia sta usando canali alternativi per evadere le sanzioni ma i guadagni dai canali alternativi vengono spesi in un vortice di corruzione e logistica militare che forza i soldati russi a combattere in condizioni dure con equipaggiamento obsoleto o difettoso.
La Russia acquista veicoli fuoristrada leggeri dalla Cina, mezzi non necessariamente militari soprannominati “Golf’s kart” dall’esercito ucraino, e grazie a una flotta di mercantili con falsa bandiera esporta ancora il suo gas all’estero.
Si moltiplicano i video da droni che mostrano BMP e T72 russi che attaccano nella direzione di Kupiansk per poi essere distrutti in pochi minuti da missili e mine, i feriti lasciati nella terra di nessuno ricorrono al suicidio o muoiono dissanguati perché i lacci emostatici si spezzano.
Le sanzioni più efficaci, tuttavia, sono gli attacchi di droni ucraini sul territorio, che siano contro aeroporti e basi militari o le vitali raffinerie di petrolio.
Innumerevoli sono stati gli attacchi di droni ucraini, con anche un’incursione della legione Russia libera, verso l’interno della Russia, da Belgorod a San Pietroburgo agli Urali.
Fonti ufficiali della NATO stimano che la Russia potrebbe aver perso il 10% dei suoi profitti nel settore nel giro di pochi mesi.
L’ucraina mira a produrre decine di migliaia di droni a lungo raggio per portare un pezzo di quell’inferno che è il loro quotidiano direttamente ai bastardi in giacca e cravatta che li vogliono morti.
Le stime dell’intelligence lituana dicono che la Russia può mantenere questo livello di intensità sino al 2025.
Questa stima ci permette di capire che la Russia ha bisogno di una vittoria, deve demoralizzare l’occidente e l’Ucraina questa estate per cercare una pace che gli consenta qualche concessione.
Per questo motivo per la fine della primavera è prevista la coscrizione di altri 300.000 uomini all’interno dell’esercito russo per attaccare probabilmente le zone libere di Luhansk e la regione di Kharkiv.
L’Ucraina ha costruito enormi linee statiche di difesa, la Linea Donbass, ha espanso di due anni l’età per la coscrizione per garantire la rotazione delle truppe, riceverà 1 milione di proiettili di artiglieria nel corso del mese di aprile per poi avere i caccia multiruolo F16 all’inizio dell’estate.
Che vengano, la linea Donbass li accoglierà con tutta la forza necessaria e come già detto molteplici volte,
Non passeranno.
La forza militare ed economica russa ha raggiunto un apice in questi mesi per vai del mancato aiuto occidentale ma l’esercito russo ha, probabilmente, raggiunto un apice che non raggiungerà mai più mentre l’Ucraina e l’occidente hanno appena iniziato.


Arsenale della democrazia
Dopo mesi di ostruzionismo gli Stati Uniti sono riusciti a fornire i 61 miliardi, promessi per il 2024, all’Ucraina.
L’attacco iraniano a Israele, la pressione popolare, la pressione del presidente, del senato e dei democratici nel congresso hanno portato lo speaker Mike Johnson a permettere un voto sull’Aid bill, passata con la super maggioranza del 73% nel congresso e con il 79% nel Senato per essere subito firmata da Joe Biden
“Gli americani le proveranno tutte prima di fare la cosa giusta” cit. Winston Churchill
I russi sono andati nel panico, buona parte dell’equipaggiamento promesso si trova in Polonia e Germania a qualche ora dal confine ucraino pronto a entrare in azione nel giro di qualche giorno o settimana a seconda del tipo di equipaggiamento.
La mancanza di aiuti ha fatto soffrire molto l’Ucraina e non solo i militari, che il successivo passaggio sia letto bene da chi pensa che la Russia voglia negoziare e mandare armi è un errore.
Kiev, Dnipro, Odessa ma specialmente la città di Kharkiv sono state brutalmente bombardate causando danni a lungo termine nel settore ospedaliero ed energetico ucraino in quella che può essere caratterizzata come una campagna di bombardamento terroristico dove i bersagli militari sono l’eccezione e non la regola.
La diga nella città di Dnipro è stata colpita da missili balistici, Kharkiv è colpita ogni giorno e gli ucraini non hanno abbastanza difese aeree perché per sei mesi gli stati uniti sono stati bloccati da Donald Trump e simili.
In Europa abbiamo aumentato la spesa e l’investimento militare per difendere l’Ucraina non solo perché è l’unica via di uscita da questa crisi ma anche perché il nostro stesso futuro ad essere a rischio.
L’Europa non ha ancora la capacità di sostenere l’Ucraina senza gli americani ma il riarmo delle nazioni europee fa sperare per il futuro.
Per il presente, tuttavia, il presidente della Repubblica ceca Petr Pavel ha iniziato una campagna per l’acquisto di oltre un milione di proiettili d’artiglieria fuori dai confini europei da un partner anonimo, Svezia, Regno Unito, Norvegia, Finlandia, Danimarca, Olanda, Paesi baltici e Polonia guidano per aiuti all’Ucraina con un aumento importante in Germania e Francia dove Macron ha deciso di giocare la mano con la “ambiguità strategica” dicendo che forse sì o forse no delle truppe francesi potrebbero o non potrebbero andare in Ucraina a ricoprire ruoli non sulla linea del fronte o solo ad assistere nell’addestramento.
Ovviamente la Russia si è fatta la strisciata sulle mutande dopo che, la Francia di Macron, tra tutti i paesi, ha deciso che è stupido prendere decisioni basandosi su minacce russe che diventano giorno dopo giorno sempre più ridicole e che “la linea rossa” la decida l’Ucraina visto che agisce per legittima difesa.
“Russia, riesci a smetterla di umiliarti per cinque secondi?”
Putin: “Quanto tempo è passato?”
l’Ucraina riuscirà, probabilmente, a stabilizzare la situazione nell’arco del mese di maggio anche se i missili ATACAMS americani hanno già fatto sentire la loro presenza nella Crimea occupata distruggendo, dalle ultime notizie, un’intera batteria antiaerea S400 a difesa di un aeroporto russo.
“Questo mese sarà duro per l’esercito (ucraino), arretreremo ma stabilizzeremo il fronte e la nostra posizione in tre o quattro settimane […]” cit. Budanov, comandante dell’intelligence ucraina.
L’occidente ora deve lavorare per la vittoria dell’Ucraina senza criminale timidezza deve armare la repubblica che ora sta combattendo per tutti noi e, che potrebbe anche passare all’attacco nel prossimo anno, isolando la Crimea tagliando il ponte di Kerch con i missili ATACAMS e HIMARS costringendo i Russi in una sacca.
L’unico posto dove ci sono dubbi è nei social media, infestati da BOT russi, non guardate loro, guardate la verità della gente comune, delle percentuali dei voti nel congresso e nel senato americano, vogliamo la vittoria Ucraina e poi la pace.
Quelle voci non parlano per noi e soprattutto, non ho incontrato una singola persona dall’Ucraina che parla di resa.
Una pace ingiusta è peggio della guerra.
Chasiv Yar
Nelle ultime settimane di aprile l’esercito russo ha iniziato un’offensiva verso la piccola cittadina di Chasiv Yar.
Il piano russo è il solito, attaccare sui fianchi per tagliare la città per poi attaccare frontalmente la città con fanteria artiglieria e bombe dal cielo.
Chasiv Yar, dopo Bakmuth, è una porta per il resto del Donetsk ed entrambi gli schieramenti sono a conoscenza della sua importanza.
Al momento l’esercito ucraino sta infliggendo gravi perdite e ci sono buone prospettive per tenere la città con l’arrivo di armi occidentali ma è ancora troppo presto per trarre conclusioni visto che i russi possono ancora inviare grandi numeri di truppe a Chasiv Yar.
Il nuovo asse
Iran, Corea del Nord e Cina collaborano strettamente con la Russia per puro beneficio personale nelle proprie zone di influenza.
Ritirarci ora vorrebbe dire dare agli stati autoritari che sono liberi di agire a loro piacimento senza ripercussioni.
La Corea del Nord minaccerà sempre di più la Corea del Sud e il Giappone, la Cina spingerà su Taiwan, l’Iran aumenterà le sue capacità militari come ha dimostrato nel suo attacco missilistico a Israele mettendo a rischio l’intero Medio Oriente.
Le forze speciali ucraine combattono in Sudan le truppe della Wagner dove, i mercenari russi, usano le milizie ribelli per assicurarsi le miniere d’ore dalle quali Mosca trae profitto per evitare le sanzioni
Questa guerra va vinta per il benessere dell’intera umanità non solo per l’Ucraina ma anche per tutti i paesi minacciati dagli alleati di Mosca e porta venti di guerra per il futuro.
In conclusione
Questi mesi sono stati difficili, l’Ucraina ha sofferto per la mancanza di aiuti sia nel cielo che nella terra.
I missili russi colpiscono i civili ucraini minacciando di radere al suolo Kharkiv e i militari ucraini devono arretrare lentamente per mancanza di munizioni che noi abbiamo, che noi abbiamo o che possiamo produrre anche facilmente e qui arriva l’amarezza della situazione.
Non c’è neutralità giustificabile in questa guerra, o aiutiamo gli Ucraini o un popolo e una nazione saranno spazzati via mentre noi ce ne stavamo a guardare.
L’aiuto europeo e americano nelle ultime settimane fa sperare nel futuro, i missili ATACAMS, gli F16 l’artiglieria, tutto fa pensare a una stabilizzazione della linea del fronte durante l’estate infliggendo gravi perdite all’esercito russo.
L’Ucraina questa guerra la può vincere, la Russia non può mantenere la sua economia di guerra ma noi dobbiamo continuare a supportare la lotta di indipendenza del popolo ucraino.
Ormai le perdite russe si aggirano intorno ai 400.000 tra morti, feriti e dispersi, non possono rimpiazzarli all’infinito e scopriranno che la risoluzione degli Ucraini è decisamente più forte.
Inferiori in numero di uomini e in potenza di fuoco tengono la linea contro un esercito spietato e assassino come i loro antenati hanno fatto per secoli sempre contro lo stesso oppressore.
L’Ucraina non è perduta.

“Saruman ritiene che solo un grande potere possa tenere sotto scacco il male, ma io ho scoperto che sono le piccole cose, i semplici atti di gentilezza e di amore a tenere lontana l’oscurità” cit. Gandalf in “Lo Hobbit”
Fonti:
https://www.reuters.com/breakingviews/russian-war-economy-is-overheating-powder-keg-2023-10-25/
https://www.understandingwar.org/backgrounder/ukraine-conflict-updates
https://www.understandingwar.org/interactive-map-russias-invasion-ukraine
https://deepstatemap.live/en#6/49.438/32.053
https://twitter.com/Tatarigami_UA
SLAVA UKRAINI

