Che non fossero le classiche scaramucce di insofferenza verso il governo lo si era capito subito. Anche perché le dimostrazioni organizzate in varie parti del mondo dalle comunità del Bangladesh lì trapiantate in favore degli studenti dei campus universitari del Paese che protestavano contro il sistema d assegnazione degli impieghi nel settore pubblico nascondevano un malessere più ampio. Da noi nella città di Monfalcone alla ribalta per l’azione della Sindaca leghista Cisint (ora eletta al Parlamento Europeo) per impedire agli immigrati di riunirsi nei luoghi di culto oltre alla solidarietà agli studenti avevano assunto quella di una rivendicazione per il rispetto dei diritti civili. In Bangladesh invece il livello delle proteste con il coinvolgimento di fasce sempre più ampie della popolazione era ormai un dato, di fatto. Centinaia le vittime per la rabbiosa reazione delle forze dell’ordine con un numero imprecisato di arresti tra i dimostranti, soprattutto fra i membri dei partiti di opposizione. Tutta inutile però la soppressione del dissenso scelta dalla Premier Shelkh Hasina come tutte inutili l’inasprimento della stessa come la chiusura di tutte le scuole e le università, l’affiancamento dell’esercito alle forze di polizia, il blocco ai servizi internet e di telefonia mobile fino al coprifuoco. Nella capitale Dacca si sono ripetuti scontri sempre piu’ violenti e sanguinosi. Le motivazioni degli stessi hanno assunto posizioni chiaramente antigovernative. Da parte dei manifestanti e’ stato preso di mira il sistema delle quote in quanto ritenuto che favorisca il partito della Lega Awami, della Premier Hasina, accusata anche di aver tradito le promesse di assicurare maggiore libertà democratiche e impegno per i diritti delle donne. Che la situazione non fosse sanabile dopo un’ulteriore ondata di proteste lo ha compreso la stessa Prima Ministra che non solo si e’ dimessa ma ha pensato bene di fuggire all’estero insieme alla sorella.A dare questa notizia e’ stato lo stesso Capo dell’ Esercito Walker US Zaman precisando che la fuga dell’ex capo dell’Esecutivo sarebbe stata fatta a bordo di un elicottero che si e’ diretto verso l’India. Walker US Zaman ha anche annunciato che verrà formato un Governo ad interim. Sì ma con chi? Intanto il Presidente del Bangladesh ha sciolto il Parlamento dopo essersi consultato con i capi dell’esercito, i leaders dei vari partiti, le organizzazioni della società civile, i rappresentanti del movimento studentesco. Ma proprio questi ultimi hanno indicato come figura che potrebbe prendersi l’onere della formazione del nuovo Esecutivo provvisorio il Premio Nobel professore Muhammad Junius che, dopo una serie di incertezze, ha accettato di assumersi la responsabilità. Una svolta importante per un Paese che ha assoluto bisogno di tornare alla normalità e alla governabilità. Una testimonianza del nuovo clima he si sta creando e’ stato l’annuncio della scarcerazione della leader dell’opposizione Khaleda Zia. Ma ora si aspetta è le prossime mossa di Mohammad Junius non solo sul piano interno ma anche su quello internazionale.

