I rischi globali più urgenti per il prossimo decennio sono di natura ambientale, e sono tutti strettamente legati all’acqua. Secondo il Global Risks Report 2025 del World Economic Forum, eventi meteorologici estremi, perdita di biodiversità, cambiamenti critici nei sistemi terrestri e scarsità di risorse naturali sono in cima alla lista delle preoccupazioni. Questi rischi sottolineano la necessità di strategie a lungo termine per salvaguardare gli ecosistemi, garantire le risorse e costruire la resilienza.
Tuttavia, questi rischi non sono isolati. La disinformazione si colloca tra i rischi a breve termine più urgenti, erodendo la fiducia nella governance e complicando gli sforzi per affrontare crisi comuni. La gestione delle risorse idriche non fa eccezione: garantire l’acqua non riguarda solo la scarsità, l’inquinamento o le infrastrutture, ma anche la governance e la cooperazione. La sfida non sta solo nel garantire l’accesso all’acqua, ma anche nell’allineare gli sforzi tra utenti, fornitori e autorità di regolamentazione per gestirla in modo efficace.
Il 2030 Water Resources Group (WRG) offre un esempio di come la collaborazione multi-stakeholder crei fiducia, coordini le priorità e trasformi gli impegni in azioni concrete per la sicurezza idrica. Istituito a Davos nel 2008 dal World Economic Forum e ora ospitato presso la Banca Mondiale, il WRG riunisce governi, aziende e società civile per sviluppare soluzioni idriche scalabili. Attraverso piattaforme strutturate il WRG ha coinvolto oltre 1.000 partner in 13 paesi, creando uno spazio neutrale in cui i decisori possono sviluppare soluzioni condivise.
Queste partnership hanno sostenuto iniziative innovative come i primi partenariati pubblico-privati per il trattamento delle acque reflue municipali nel bacino del Gange, un nuovo quadro giuridico per la gestione dell’inquinamento e il riutilizzo dell’acqua in Mongolia e un meccanismo di finanziamento per l’irrigazione in Africa orientale. Con oltre un decennio di esperienza, il WRG si concentra su tre aree in cui la collaborazione può accelerare la prevenzione: rafforzare la resilienza idrica nei sistemi alimentari, garantire l’approvvigionamento idrico urbano e ampliare il riutilizzo dell’acqua.
L’agricoltura consuma il 70% dell’acqua dolce globale, lasciando i sistemi alimentari fortemente esposti alla variabilità climatica e alla scarsità di risorse. Precipitazioni irregolari, cambiamenti nelle stagioni di crescita e temperature in aumento interrompono la produttività agricola e le filiere alimentari, aumentando l’insicurezza alimentare e la volatilità del mercato.
Ma la transizione verso pratiche agricole sostenibili non riguarda solo la tecnologia o i finanziamenti: richiede riforme politiche, incentivi di mercato e il coinvolgimento del settore privato.
Una città su tre nel mondo è ad alto rischio a causa dello stress idrico. Lacune nella governance, vincoli finanziari e una pianificazione non coordinata spesso ostacolano la sicurezza idrica a lungo termine. Oltre a garantire la sicurezza idrica, le città devono adottare misure proattive per prevenire l’aggravarsi delle crisi.
A livello globale, WRG collabora con l’industria e i responsabili politici per promuovere roadmap di investimento e quadri normativi che rendano il riutilizzo dell’acqua una strategia fondamentale per la sicurezza idrica a lungo termine.
Viviamo in un mondo che si trova ad affrontare sfide ambientali, economiche e sociali crescenti. Ma la questione non è se esistano soluzioni, ma quanto velocemente ed efficacemente possiamo implementarle. La collaborazione pubblico-privato non è più facoltativa; è il tassello mancante che rende possibile la sicurezza idrica su larga scala.
