Di Francesco Ruvinetti
Giuseppe Conte ha sancito la fine del Campo Largo: non ci sta più. Sarà vero? E il PD ora che farà? Ne prenderà atto per indirizzare la sua poltica verso la creazione di un polo liberalsocialista e riformista, o continuerà a vagare nel nulla come fatto dalla sua nascita ad oggi? Costruirà una vera forza del socialismo europeo?
Quel “partito del socialismo europeo” che Giorgio Napolitano, Emanuele Macacaluso, Luciano Lama, Gerardo Chiaromonte, Paolo Bufalini, Enrico Morando, Umberto Ranieri, i cosiddetti “miglioristi”, proposero, nel 1989, al posto del nome Partito Comunista Italiano (PCI)?
Un partito aperto ai laburisti inglesi e ai democratici americani come sembrava nelle intenzioni del fondatore del PD, Walter Veltroni? O continuerà ad insistere per aggregare un “delinquente politico” come Conte (il Salvini del Campo Largo) ad una sinistra che non si sa più cosa sia? I socialisti indicano questa strada da 30 anni. Trenta anni, mica poco. E’ vero che siamo pochi, ma non così scemi.
Si sono forse accorti che il centro-sinistra, magnificato per trenta anni non esiste più? E che al suo posto c’è una forza massimalista come l’Alleanza Verdi e Sinistra e un’altra forza che con la sinistra non ha nulla a che fare? E che lo stesso PD ancora oggi non ha chiarito la sua identità e la sua provenienza? L’unico totem è rimasto Berlinguer, ma Berlinguer è la somma di contraddizioni oggi difficilmente componibili. Non credo che la Schlein conosca la storia e la tradizione della sinistra italiana e internazionale.
Ebbene, faccia i compiti. Torni sui libri, si aggiorni, legga, magari, anche Marx, che non fa mai male, ma aggiunga a Marx i teorici del riformismo e del liberalismo, quelli che hanno creato le moderne democrazie costituzionali. Lo sa la Schlein che i nostri principi costituzionali derivano da quelli americani fatti propri anche dai rivoluzionari francesi del 1789? Lo sa che è da quei principi che nasce l’articolo 51 della Costituzione che dice che “la difesa della Patria è sacro dovere di ogni cittadino?
E lo sa la Schlein che la sinistra dei diritti che lei rivendica nasce nel 1776 con la Dichiarazione di Indipendenza americana di Thomas Jefferson laddove dice che “tutti gli uomini sono stati creati uguali e dotati dal loro Creatore dei diritti inalienabili di vita, libertà e ricerca della felicità?”
E se ne ha voglia, ma non lo farà, convochi una costituente a questo fine e coinvolga l’intero paese, l’intera sinistra, tutte le forze progressiste disponibili; faccia quello che noi socialisti facemmo nel 1982 a Rimini quando Claudio Martelli evocò il “riformismo moderno”, non quello del 1892, ma quello del ventunesimo secolo: quello dei meriti e dei bisogni. E’ così che si porta la gente a votare: progettare e pensare in grande, un nuovo partito per una nuova sinistra per gli anni a venire.


2 commenti
Ma il PD non è una pastasciutta. E’ ancora grano e pomodori.
Ipotesi per ipotesi – che sono ovviamente opinabili, oltre a poter poi essere eventualmente smentite dagli eventi – ci si potrebbe anche chiedere se queste tre elezioni regionali possano diventare una circostanza che permetta al M5S di verificare quanto sia determinante la sua presenza nel campo largo, il che si proietterebbe verosimilmente sulle prossime chiamate alle urne, circa i rapporti interni nello schieramento di sinistra, il che non è aspetto politicamente irrilevante (anche perché la sinistra non manca mai di marcare gli apparenti o supposti distinguo in ambito centrodestra).
Mi stupisce poi abbastanza il fatto che, dopo oltre quarant’anni trascorsi da quel 1982, si abbia ancora a pensare, o sperare, che il “riformismo moderno” possa nascere all’interno dell’intera sinistra e delle cosiddette “forze progressiste”, come se questi quattro decenni fossero passati invano, peraltro con l’intermezzo affatto insignificante di Tangentopoli, ma credo di potermelo spiegare col leggere che nel suggerimento di aggiungere “a Marx i teorici del riformismo e del liberalismo”, non si cita il Saggio su Proudhon del 1978, che segnò una svolta per il PSI (se ricordo bene il “clima” di allora).
Paolo Bolognesi 06.10.2024