Muntagninjazz è uno di quegli eventi che non ti aspetti. Non in luoghi incastonati tra Maiella e Gran Sasso. E non te l’aspetti perché nell’immaginario collettivo posti del genere se ne restano addormentati tra boschi e declivi, andando avanti a ritmi lenti e ripetitivi.
E invece no. Tanto che sono già 18 le edizioni che sono state svolte in queste deliziose cittadine boschive, a ritmi per nulla lenti. Jazz, certo, ma non solo: bossa nova, samba, afroamericano, pop, soul, blues e tanta, tanta classica di alto livello.
L’idea nacque anni fa a Valter Colasante, uomo di cultura dalla spiccata passione per la musica a 360 gradi, che riuscì a coinvolgere nell’avventura prima alcuni suoi fidati amici e poi intere amministrazioni del territorio peligno.
Le prime edizioni si svolsero proprio nella cittadina dove viveva, Introdacqua, alle pendici del monte Genzana. Con il passare degli anni, e soprattutto considerata la fama crescente della kermesse e il numero sempre maggiore di visitatori, i concerti si sono spostati a Sulmona e anche in altri piccoli borghi vicini.
Sempre più numerosi, quindi, non solo i turisti che affollano le strade di Sulmona e dintorni in questi giorni di festa (perché questa è l’aria che si respira) ma anche i musicisti che si esibiscono nel festival: dai giovani amatori ed esordienti delle prime edizioni, oggi, a prodigarsi in virtuosismi e piacevolissime atmosfere, sono veri big della musica. E, ripetiamolo, non solo della musica jazz.
Così è stato nell’edizione di quest’anno, iniziata lo scorso 24 luglio e terminata il 14 agosto, organizzata dal Direttore Artistico Daniele Quaglieri, braccio destro di Valter la cui recente scomparsa rattrista ancora gli animi di chi ha potuto conoscerlo. Sua moglie Maria Tavoletti e suo cognato Franco Tavoletti gli hanno reso pieno onore organizzando il festival, anche quest’anno, come sarebbe piaciuto a lui.
Come chicca della kermesse, ispirata all’idea del “pianoforte diffuso”, notevole l’ottava edizione di “Piano Piano per Sulmona“. Due giorni, dal pomeriggio del 16 agosto alla tarda notte del 17, che hanno accolto in ogni piazzetta e angolo suggestivo della città di Ovidio l’esibizione di pianisti sia brillanti dilettanti che già affermati concertisti, ma anche virtuosi della musica di tutti i generi.
La cittadina dalle nobile origini e dalla storia millenaria ha accolto migliaia di turisti e appassionati che, passeggiando tra portali, mura, piazze, fontane e palazzi dal fascino indiscusso, si sono imbattuti ora nelle note di Schubert ora in quelle del Blues, e girando l’angolo si sono ritrovati magicamente proiettati in contesti musicali tanto differenti ma comunque amabilissimi, con coristi eccelsi e solisti pronti a dare il meglio di sé, come Paolo Jannacci e la sua Band.
Grande successo ha raccolto, tra le altre, anche la performance del nostro Vicedirettore Massimo Carugno, figlio eletto di Sulmona e suo devoto estimatore, che nella serata di sabato scorso, in una delle piazze di Sulmona, ha tenuto banco con l’evento “The Amazing Kids“, dedicato ai giovani virtuosi talenti dello scenario musicale internazionale. Una carrellata emozionante di mirabolanti esecuzioni canore raccolte da Massimo da ogni parte del mondo, che ha emozionato tutti gli spettatori.
Le aspre vette del Morrone da una parte, la montagna sacra per Celestino V, e della Maiella dall’altra, custode gelosa della leggenda di Maya, hanno abbracciato col loro sguardo sia Sulmona che tutti gli artisti di Muntagninjazz. Quando l’impegno di pochi diventa successo, il passo dal locale all’internazionale è breve ma vincente.
Se a concretizzare un sogno poi, sono donne e uomini dall’indiscussa passione e preparazione, allora il successo è garantito.
Il prossimo anno, prendete nota delle date. E cercate di non perdervi una splendida estate musicale con Muntagninjazz e Piano Piano per Sulmona.

