Si vota in Emilia e Umbria.
Alle 7 di questa mattina hanno riaperto i seggi per le operazioni di voto che proseguiranno sino alle 15,00 di oggi.
Gli scrutini subito dopo.
In Emilia Romagna la sfida vera è tra Michele De Pascale per il centro sinistra e Elena Ugolini per il centro destra con Serra e Teodori a fare da comprimari.

In Umbria invece sono due donne le antagoniste principali: Stefania Proietti per il centro sinistra e Donatella Tesei per il centrodestra.
In lizza anche Pasquinelli e Rizzo.

Come ormai di consueto nei giorni in cui si vota a fare da protagonisti sono i dati sull’affluenza.
Sempre più bassa.
Peccato che l’attenzione su questo fenomeno dura appena un giorno e mezzo perché poi tutte le forze politiche invece di rifletterci seriamente sopra, si imbarcano in previsioni, festeggiamenti o autocritiche.
Il dato sull’affluenza rilevato alle 23 di ieri è drammatico.
In Umbria crolla al 37,79%.
In Emilia Romagna è ancora peggio: 35,76%.
I confronti con i dati precedenti sono impietosi.
Ma l’altra volta si votava in una sola giornata dicono i furbi.
È vero ma i risultati finali erano vicini al 70%.
Anche un inesperto capisce che in una mattinata, per di più lavorativa, è praticamente impossibile raddoppiare il dato di ieri alle 23,00.
Ancora una volta quello del “Non voto”, si presenterà come il partito più forte.
In un quadro in cui la classe politica fosse seria sarebbe un motivo di profonda riflessione.
Ma non è così.
La serietà è un optional che non è montato di serie ed è molto costoso.
Ahimè.

