Il fondatore e santone del Campo largo Goffredo Bettini, mischiando le sue carte e interrogando i numi, ha formulato la sua proposta di mediazione tra Pd e Cinque stelle a proposito dell’Ucraina. Se Putin e Zelensky accettasero di concepire il nuovo confine sull’attuale posizione del fronte di combattimento, se soprattutto Putin accettasse che si costruisse una zona smilitarizzata con la presenza Onu, e se per difendere la parte rimanente delll’Ucraina ci fosse bisogno di armi, allora l’Italia potrebbe inviargliele. Sì, ma non dovrebbe più inviargliele oggi. Pare. Orbene, se Europa e America assumessero la stessa posizione altro che congelamento sulla linea del fronte. Putin in tre giorni arriverebbe a Kiev. Ciononostante quel matto di Conte dice no. No alle armi difensive e offensive, ma quali sarebbero mai queste ultime se gli ucraini usano armi solo per difendersi da un’aggressione? Ma lasciamo perdere perchè sono convinto che dell’Ucraina e delle armi che lui stesso ha inviato per primo quando era presidente del Consiglio a Conte non interessi nulla. Sono aperte ormai le primarie del campo largo che dovrebbero svolgersi nei primi mesi del 2027, ha dichiarato Taruffi, e Conte scommette sull’interesse elettorale che gli deriverebbe dal rifiuto di qualsiasi aiuto militare recitando la melensa tiritera del “trasferiamo quei soldi nella sanitá e nella scuola”. Ci manca solo la retorica del “svuotiamo gli arsenali e riempiamo i granai”. Ma sono convinto che Conte riuscirà a riprendere anche questo slogan ottocentesco. Intanto la relazione della Schlein in direzione é stata approvata senza il voto dei riformisti. Se Conte dovesse vincere le primarie e di conseguenza essere candidato alla presidenza del Consiglio per il Campo largo si verificherebbe, secondo i sondaggi, un cospicuo trasferimento di voti sul Terzo polo. Da augurarselo?
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Direttore. Nasce a Reggio Emilia nel 1951, laureato in Lettere e Filosofia all’Università di Bologna nel 1980, dal 1975 al 1993 é consigliere comunale di Reggio, nel 1977 é segretario provinciale del Psi, nel febbraio del 1987 è vice sindaco con le deleghe alla cultura e allo sport, e nel giugno dello stesso anno viene eletto deputato. Confermato con le elezioni del 1992, dal 1994 si dedica ad un’intensa attività editoriale (alla fine saranno una ventina i libri scritti). Nel 2005 viene nominato sottosegretario alle Infrastrutture per il Nuovo Psi nel governo Berlusconi. Nel 2006 viene rieletto deputato nel Nuovo PSI. Nel 2007 aderisce alla Costituente socialista nel centro-sinistra. Nel 2009 é assessore allo sport e poi all’ambiente nel comune di Reggio. Dal 2013 al 2022 dirige l’Avanti online.


2 commenti
Credo che ci sia da augurarsi la sconfitta del “rifascio” e del “neofascio”. Tutti quelli che votano per smantellare il “regime in fieri” sono i nostri eroi.
Se dovesse verificarsi un cospicuo trasferimento di voti sul Terzo polo (provenienti dalla sinistra) come scrive il Direttore, io mi auguro che detta entità politica sappia esprimere una vera terzieta’, tale cioè da farla dialogare anche coi partiti del centrodestra.