In occasione della conferenza stampa tenuta a Montecitorio con la quale Federico Pizzarotti ha annunciato l’abbandono di Più Europa e l’adesione al progetto federale con Azione, i Socialisti Liberali e le altre forze liberali e repubblicane, Calenda ha disegnato il futuro del fronte liberale e riformista che si costruirà all’indomani delle Europee.
I contorni sono chiari e il progetto politico di un lungo cammino insieme pure.
E in questo progetto i Socialisti Liberali ci sono a pieno titolo.
Un pieno titolo che va a dispetto delle dichiarazioni di un boiardo del PSI che, poco fa, ha pensato bene di mettersi a commentare l’evento sul suo profilo facebook.

Parole che, oltre al richiamarci alla memoria quelle mamme che sono sempre incinta, si commentano da sole.
In effetti il ragazzo, ha pieno titolo di commentare le vicende nazionali avendo in passato dimostrato grande
competenza politica e strategica come quando nel 2020, esplorando i confini della politica sperimentale e d’avanguardia schierò, alle comunali di Marsala, il PSI con Fratelli d’Italia e con Forza Italia. Complimenti !
O come quando, in occasione del congresso nazionale del PSI del 2022, dopo l’intervento di Enrico Letta, allora Segretario Nazionale del PD, lo richiamò, urlando come un ossesso il suo nome a gran voce dal suo scranno di presidente del congresso, per annunciare alla platea di congressisiti, incredula e indifferente, un accordo per le ragionali siciliane sul nome di Caterina Chinnici.
Peccato che poi quell’accordo, tanto strombazzato, finì in malora perché per la prima volta nella storia della Sicilia i socialisti non furono presenti alle elezioni nè con una loro lista né con loro candidati presenti in altre liste.
Complimenti di nuovo!
E quindi sulla scorta di questo brillantissimo curriculum ha pensato bene, in occasione della conferenza stampa di Calenda e Pizzarotti, di prendere cappello e dire la sua.
Dimenticando però, il Carneade, che Oreste Pastorelli, e tantissimi dei compagni che sono con lui in questa splendida esperienza del Socialismo Liberale, non sono minoranza di nulla, semplicemente perché non sono più iscritti al PSI (io compreso).
Dimenticando ancora che i Socialisti Liberali non portano acque, ma idee a progetti politici di lungo respiro come quello illustrato da Calenda.
Che poi sta storia dei portatori d’acqua (elettorale) è meglio non tirarla fuori che la storia di ieri ha detto cose diverse e rischia di dirle anche quella di domani.
Davvero c’è da chiedersi quanto sia confuso lui, piuttosto che altri.
Una cosa però non è confusa ed è certa: che il nostro ormai si fregia del titolo di campione del mondo della “perdita dell’occasione di stare zitto”.
Una disciplina sulla quale però si allena da decenni.
E lo diciamo noi che lo conosciamo bene.

