Riceviamo e pubblichiamo la lettera pervenuta da un lettore atipico, che vuole restare anonimo. I contenuti esposti e i temi trattati meritano un’attenta riflessione, su una vicenda che si svolge sotto i nostri occhi proprio in questi giorni. E non sarebbe oculato lasciar passare le cose sotto silenzio. Di seguito, il testo.
Premessa: io sono andato a votare tre volte in vita mia. La prima volta (1998) disegnai il simbolo dell’Inter e votai Nicola Berti.
La seconda, nel 2008, votai Veltroni per essere a posto con la mia coscienza ma ben sapendo che sarebbe trionfalmente stato rieletto Berlusconi.
La terza volta ammetto che avrei voluto votare Emiliano alle regionali ma al seggio mi impedirono di votare (con le storiche parole “qui lei non risulta“). Cosi gli strappai il tesserino davanti agli occhi e diedi l’addio definitivo alla democrazia elettorale.
Premesso questo, spero che nessuno possa pensare mai che sono un uomo di destra.
Il fatto è che la solita sceneggiata del PD, in particolare del PD pugliese, in previsione delle prossime regionali e culminata con la calata di Eddy Schlein a Bisceglie mi fa pensare che piuttosto che poter un giorno tornare a votare PD preferirei farmi deportare nel Congo.
Comincio con una considerazione brevissima sulla Schlein: questa fa il lavoro più bello del mondo. E’ la leader di una opposizione che non si oppone, non parla, non ha idee, non combina praticamente un cazzo. Lei di suo appare soltanto per appoggiare qualche candidato alle elezioni e per dire ai giornalisti che la Meloni-il Governo-chiunque sia a dire o fare qualcosa sta sbagliando tutto e che lei avrebbe fatto il contrario. Perchè lei rappresenta “il paese reale”. Quale sia questo paese io non l’ho capito, ma di certo non è il suo. Il fatto è: ma se un domani la Schlein dovesse vincere le elezioni saprebbe almeno da che parte cominciare a prendere decisioni? Decisioni importanti? Decisioni che una ragazza come lei che è nata ricca in una famiglia di intellettuali semiaristocratici e che un lavoro vero non lo ha mai fatto sicuramente non ha mai dovuto prendere? Decisioni che vanno al di la dei soliti immortali proclami “lavoro ai giovani – stipendi più alti – pensioni più alte – i lavoratori non si toccano”? Ad oggi io penso proprio di no.
Ma veniamo a Decaro. Decaro è un uomo che posso definire con un solo aggettivo: PATETICO.
E’ patetico perchè un politico che si trova a fare l’eurodeputato deluxe, in una qualunque altra nazione, non ci penserebbe neanche a mollare tutto per tornare a fare il pesce più grande in una pozzanghera.
E’ patetico perchè nonostante stia vivendo questa dimensione europea, ieri ha dichiarato ancora una volta che “la sua gente, il suo popolo” è la Puglia e i Pugliesi. Il resto fanculo, cazzomene.
E’ patetico perchè non è possibile che a ogni conferenza ci deve schiaffare il momento delle lacrime e del ricordo di qualcuno che è morto.
E’ patetico perchè anche lui, esattamente come Emiliano, non ha uno straccio di programma e non gli serve neanche, perchè tanto una volta eletto farà quel cacchio che vuole come vuole e quando vuole.
Ma è tutta la situazione ad essere patetica: ormai la devolution che ha imposto la Lega qualche anno fa e per cui qui al Sud tutti quanti hanno fatto finta di incazzarsi ha creato proprio qui da noi degli Stati nello Stato. Per cui ormai De Luca è l’imperatore della Campania; il PD barese comanda incontrastato su tutta la Puglia e cosi via in Sicilia e Calabria (penso).
Fra qualche mese quindi Antonio Decaro governerà la Puglia. Già me lo vedo: fra una crisi di pianto e l’altra continuerà a dire che la Puglia ormai è la locomotiva d’Italia, che il turismo è a livelli fantascientifici, che ci sono più turisti a Lecce che a Las Vegas, che a Grottaglie si costruiranno le astronavi, che Bari ormai per le aziende mondiali è la Seattle del 21° secolo ecc. ecc. ecc.
Poi magari aprirà qualche cantiere per le strade ma non so con quali soldi visto che il PNRR ormai ha già sborsato quasi tutto.
Fa niente però che la Puglia continua a svuotarsi. Che la criminalità sia cambiata, si sia evoluta ma sia ormai padrona di quasi tutto in tutti i settori. Che, a proposito di strade, l’unico tratto a 3 corsie di tutta la regione sia la tangenziale di Bari e neanche tutta.
Peccato per le campagne che sono letamai. Per gli immigrati e le baby gang e i sequestri-lampo nella BAT e il racket e gli incendi e il crack e gli affitti alle stelle e l’Ilva e il lavoro nero e il procuratore Rossi che ripete sempre che “a Bari c’è una sproporzione inspiegabile fra redditi dichiarati e ricchezza effettiva della gente” e tutte le maledette stronzate che sento ripetere come un mantra da quando ero giovane io.
Ecco perchè è patetico De Caro.
E’ patetico il centrodestra che praticamente non esiste più.
E’ patetica la Puglia che da quando il governatore viene eletto direttamente dagli elettori ha sempre deciso di farsi fregare da qualche baro barese. E l’unica volta che questo non è successo vinse Fitto e le cose andarono anche peggio.

