L’argomento del giorno è la comparsata di D’Alema alla mega-parata di Pechino.
Il destronzismo insorge e vai sui social post e fotografie con frasi tipo: “Ex Presidente del Consiglio a Pechino con i nemici dell’Occidente. VERGOGNA!”
E vabbé, apprezziamo che per quelli di destra Putin è diventato finalmente un nemico dell’Occidente quando fino a qualche mese fa, per molti di loro, era un modello da imitare.
Ma D’Alema, ex Presidente del Consiglio, lo è stato 25 anni fa.
E invece dell’attuale Vice Presidente del Consiglio tale Matteo Salvini che:
1.- va in Polonia e lo cacciano perché indossa le magliette con la faccia di Putin;
2.- applaude Musk quando vuole monopolizzare, con la sua rete di satelliti, il sistema di sicurezza informatico europeo e anche italiano diventandone padrone assoluto;
3.- applaude Trump quando impone pesanti i dazi all’Italia;
4.- applaude Netanyahu per le stragi di Gaza;
5.- riceve premi per essere il migliore amico di Israele;
6.- maltratta Macron come fosse un compagnone che mette, assieme a lui, il naso tra le tette delle ragazze del Papeete;
7.- il tutto creando più di un imbarazzo diplomatico e andando contro l’orientamento della premier di cui è vice;
non ne vogliamo parlare?
Salvini Matteo, attuale Vice Presidente del Consiglio.
Attuale, attuale e non 25 anni fa come D’Alema.
Questo è uno di cui vergognarsi davvero.
“D’Alema dì qualcosa di sinistra” recitava Nanni Moretti nell’aprile del 1998.
“Salvini dì qualcosa intelligente”. È più attuale.

