Ugo Intini, ci ha lasciato dopo una lunga malattia.
E’ deceduto ieri sera a Milano all’età di 82 anni circondato dall’affetto dei suoi cari, della moglie Carla e del figlio Carlo.
La storia di Intini parla da sola e racconta dio un uomo che è stato il faro del socialsimo italiano, specie dopo le vicende del 1994 che ebbero l’arroganza di spazzare una idea, dei valori, una storia.
Intini che ha diretto l’Avanti, è stato a lungo deputato del PSI,e negli anni ’80 è stato con Craxi nella segreteria del PSI ricoprendo l’incarico di portavoce della segreteria, di rappresentante del PSI nell’Internazionale Socialista e di responsabile dell’informazione.
Qualche anno dopo ha ricoperto incarichi di governo come sottosegretario agli esteri con Amato e con Prodi.
Scrittore e saggista Intini specie negli anni più difficili, quella della diaspora, non ha mai abbandonato la comunità socialista prodigandosi con generosità per perpetuare i valori, le idee e la storia socialista e partecipando con assiduità alla vita del partito dando sempre i suoi contributi ricchi di saggezza e cultura.
Se ne va un gigante che lascia la comunità socialista certamente più sola.

