Vietato ai minori di 48 anni, è questa l’avvertenza a chi va a vedere Boomers, ma in realtà è una celeste nostalgia di ciò che era il mondo prima dei social.
Un affascinante mix di narrazione, musica e performance che invita il pubblico a riflettere sulla storia recente dell’Italia e sulle sfide affrontate dalla generazione nata tra il 1946 e il 1964. All’inizio può apparire la solita paternale dell’adulto verso il più giovane, ma con la storia, gli aneddoti e i racconti si arriva al vero senso dello spettacolo, “come si è arrivati fin qui”, all’orlo di una guerra mondiale, l’ennesima.
Il cuore dello spettacolo è il bar della Jole, un luogo simbolico dove si intrecciano le storie di Nicola, il protagonista interpretato da Paolini, e dei suoi compagni di avventure. La Jole, a sua volta interpretata da Patrizia Laquidara, è una figura complessa: ex partigiana ed ex prostituta, gestisce il bar che diventa il centro del mondo in questo racconto. Il bar è situato sotto un ponte autostradale, un’immagine che richiama l’idea di un’epoca di “inaugurazioni senza manutenzione” e di un mondo virtuale creato dal figlio di Nicola, un programmatore di realtà virtuale.
A reggere quel mondo e quel bar dei piloni di un ponte che alla fine crolla.
Spettacolo che stupisce e lascia l’amaro in bocca, un salice piangente in testa e tutto un mondo che rischia di essere spazzato via.
Al Teatro Brancaccio,
1 e 2 Aprile
testi di Marco Paolini e Michela Signori | consulenza alla drammaturgia Marco Gnaccolini e Simone Tempia | e con Luca Chiari, Stefano Dallaporta, Lorenzo Manfredini | canzoni originali Patrizia Laquidara | musiche di scena originali Alfonso Santimone | disegno luci e progetto scenografico Michele Mescalchin | fonica Piero Chinello | assistenza tecnica Leonardo Sebastiani | direzione tecnica Marco Busetto | elementi scenici Pino Perri | montaggio documenti sonori Alberto Ziliotto | grafica e foto di scena Gianluca Moretto | prodotto da Michela Signori | coproduzione Jolefilm e Teatro Stabile del Veneto – Teatro Nazionale
Regia di MARCO PAOLINI

