Ho letto, generalmente sui post, una tesi che, attenuando le stragi di Bucha e Sumy, chiama in causa quelle di Gaza. Strano però che quando si parla dei bombardamenti su Gaza non si tiri fuori, per attenuarne la portata tragica, quelli sull’Ucraina. Ma andiamo per gradi. O per ragionamenti logici e successivi. Da cosa sono state originate queste due tragedie di carattere umanitario che hanno rubato la vita e decine di migliaia di persone e anche a bambini? La prima, quella di Israele, é stata originata dall’attacco dei terroristi di Hamas che sono entrati in questo stato massacrando uomini, donne e bambini ebrei. L’origine dell’altra é un attacco proditorio di una nazione, la Russia, ad un’altra nazione, l’Ucraina, indipendente e sovrana a partire dal 1991. Dunque la guerra di Israele, per quanto cruenta e inaccettabile per le proporzioni assunte, é stata una guerra di reazione, quella russa, contro la nazione e il popolo ucraino, una guerra d’invasione. Di più. Gli aerei israeliani colpiscono obiettivi militari, solo che questi ultimi sono volutamente nascosti in scuole, ospedali, edifici pubblici perché, come riferito da uno dei capi di Hamas Ismail Hannyei, “Il sangue delle donne, dei bambini e degli anziani… siamo noi che abbiamo bisogno di questo sangue per risvegliare lo spirito rivoluzionario dentro di noi, per spingerci avanti.” Chi si oppone ad Hamas viene liquidato e i fondi della comunità internazionale sono in larga parte stati usati per costruire una città sotterranea che non deve servire come rifugio per la popolazione, ma come nascondiglio per i capi dell’organizzazione terroristica e come ponte di attacco ad Israele. Israele é però responsabile di aver continuato per mesi ad attaccare Gaza riducendola ad una Berlino anni quaranta in un eccesso di reazione che anche ai suoi amici é apparsa sproporzionata. Anche, allora per sconfiggere il nazismo, i bombardamenti anglo americani rasero al suolo Amburgo, Dresda e altre città tedesche compresa la capitale. Ma fecero di più. Per fermare i giapponesi gli americani sganciarono due bombe atomiche su Nagasaki e Hiroshima facendo stragi e recando conseguenze mortali a un’intera generazione. Anche questi atti sono drammatici e dal punto di vista umanitario da condannare. Lo sono stati? Non credo. Erano atti di guerra? E cos’é mai questo massacro continuo di ebrei e di palestinesi che insanguina il Medio Oriente dal 1947? Ma il governo di Netanyahu come quello di Putin hanno una responsabilità politica comune. Come Putin nega che l’Ucraina possa essere una nazione autonoma, anche Netanyahu nega che i palestinesi possano avere uno stato. Anzi il presidente israeliano, contrariamente a chi lo ha preceduto e stravolgendo gli accordi di Oslo, si é dichiarato contrario alla politica dei due popoli-due stati. D’altronde fino a che non si risolverà il tema della Cisgiordania ove continuano a incrementarsi gli insediamenti israeliani e fino a che non si stabilirà che Gaza é territorio palestinese magari governato dall’autorità palestinese e non dai terroristi (Sharom fece sloggiare con la forza i coloni israeliani dalla Striscia) il processo di pace segnerà il passo. Chiunque tenti di sovrapporre Israele alla Russia per giustificare Putin, chiunque voglia tirare in ballo Gaza per non condannare Sumy, chiunque intenda collegare le due guerre con un filo generico di responsabilità, rischia di non comprendere differenze e analogie dei due conflitti. E di non assolvere Putin condannando Netanyahu e viceversa.
- Associazione socialista liberale
- Cose di provincia
- Dai teatri e altro
- Dal mondo
- Economia e Lavoro
- Il Mondo è Bello perché è Avariato
- Giustizia
- Il Corriere della Pera
- In evidenza
- Istituzioni e territorio
- L’editoriale
- L’occhiodelbue
- Non menare il can che dorme
- Parliamo di noi
- Pillole di cultura
- Politica
- Politique d’abord
- Prampoliniana
- Prima pagina
- Redazione
- Route El Fawari
- Sanita
- Sport in pillole
- Storia socialista
- Suffrangetta
Direttore. Nasce a Reggio Emilia nel 1951, laureato in Lettere e Filosofia all’Università di Bologna nel 1980, dal 1975 al 1993 é consigliere comunale di Reggio, nel 1977 é segretario provinciale del Psi, nel febbraio del 1987 è vice sindaco con le deleghe alla cultura e allo sport, e nel giugno dello stesso anno viene eletto deputato. Confermato con le elezioni del 1992, dal 1994 si dedica ad un’intensa attività editoriale (alla fine saranno una ventina i libri scritti). Nel 2005 viene nominato sottosegretario alle Infrastrutture per il Nuovo Psi nel governo Berlusconi. Nel 2006 viene rieletto deputato nel Nuovo PSI. Nel 2007 aderisce alla Costituente socialista nel centro-sinistra. Nel 2009 é assessore allo sport e poi all’ambiente nel comune di Reggio. Dal 2013 al 2022 dirige l’Avanti online.


1 commento
Sono convinto che la maggior parte di chi effettua sovrapposizioni e fa paragoni per sminuire una strage piuttosto che un’altra non lo faccia per ingenuità o errore, segue una precisa strategia politica.
Basta guardare a Conte e ai cinque stelle che ormai stanno finendo le maschere e non se ne preoccupano poiché purtroppo oramai c’è una parte cospicua dell’opinione pubblica che legittimano il loro filoputinismo e la loro vocazione antipluralista e democratica.
Calenda stesso riportando i dati di un recente sondaggio fa presente come oltre il 50% dei giovani italiani siano favorevoli a un qualunque autoritarismo piuttosto che alla democrazia. Siamo in guai SERISSIMI.
Per concludere mi permetto di allegare il dossier di Europa Radicale, l’ultimo, sul M5S e la Russia di Putin. Per puntualizzare, se ce ne fosse mai bisogno, da dove viene la strategia di Conte, che cavalca questa guerra in senso opposto alla decenza.
https://europaradicale.eu/il-nostro-dossier-che-inchioda-i-5stelle-come-complici-della-russia-di-putin/