Riceviamo e trasmettiamo il comunicato stampa della mostra fotografica “Cattive Acque / Dark Waters” – 25 luglio, Pignola (PZ) TERRA LENTA FILM FESTIVAL
All’interno del TerraLenta Film Fest, festival internazionale dedicato al documentario ambientale, si terrà la mostra fotografica Cattive Acque / Dark Waters, un’inchiesta visiva di Giuditta Pellegrini, Ekpali Saint e Vittoria Torsello, finanziata dal Journalismfund Europe. La mostra racconta, attraverso immagini potenti e d’impatto, il legame invisibile ma profondo che unisce due territori geograficamente lontani: la Basilicata, nel Sud Italia, e Aggah, nel Delta del Niger in Nigeria. Un filo rosso lega le comunità locali: il confronto diseguale con il colosso petrolifero a partecipazione statale Eni e le gravi conseguenze ambientali e sociali legate alle sue attività estrattive. In Basilicata, regione con il maggior numero di dighe d’Italia e fornitrice del 25% dell’acqua sorgiva del Sud, oltre 140.000 residenti hanno subito razionamenti idrici tra il 2024 e il 2025 a causa del prosciugamento della diga del fiume Camastra. Esperti e cittadini denunciano che le trivellazioni petrolifere e la deviazione di acqua da parte di Eni abbiano aggravato la crisi. Ogni giorno, per estrarre 32.000 barili di petrolio, la compagnia consuma fino a 1,5 milioni di litri d’acqua dolce. “Eni estrae acqua per profitto, mentre a noi l’acqua potabile arriva inquinata” – ha dichiarato un’attivista del Comitato Acqua Pubblica a Potenza. Dall’altra parte del Mediterraneo, ad Aggah, in Nigeria, le infrastrutture costruite dalla filiale nigeriana di Eni (NAOC) hanno bloccato il naturale deflusso dell’acqua, provocando inondazioni annuali, contaminazione e un’escalation di malattie. “Non è solo cambiamento climatico. Questo è estrattivismo”, afferma un leader della comunità. Nel frattempo, Eni porta avanti nuovi progetti: in Italia ha in programma la perforazione del pozzo “Pergola 1”, vicino a fonti idriche sensibili, mentre in Nigeria ha venduto NAOC alla società Oando PLC, lasciando le comunità a gestire le conseguenze ambientali da sole. La mostra Cattive Acque / Dark Waters è parte di un’inchiesta cross-border che denuncia il water grabbing e gli impatti di estrazioni petrolifere che aggravano crisi idrica, cambiamento climatico e disuguaglianze. Il TerraLenta Film Fest nasce per promuovere il cinema documentario indipendente, sensibilizzare sulle urgenze ambientali e creare spazi culturali di riflessione, arte e azione. Nato nel 2024 come evoluzione di una lunga esperienza di rassegne cinematografiche indipendenti in alta montagna, il Festival rappresenta un laboratorio di sperimentazione culturale e artistica sui temi dell’ecologia, dell’estrattivismo e della giustizia ambientale.

