di Gennaro de Blasio
Il 6 dicembre 2023 presso la sala consiliare del comune di Castenaso (BO), c’è stata la presentazione ufficiale della lista civica che vede candidato sindaco Stefano Sermenghi, già primo cittadino dal 2009 al 2019.
Figura carismatica che nei sui discorsi cita disinvoltamente Ottaviano Augusto e i film della coppia Bud Spencer e Terence Hill, è negli anni diventato una figura di riferimento per la politica bolognese.
Abbiamo avuto occasione di incontralo e di rivolgergli alcune domande.
Dunque Sermenghi ci risiamo? – Non ci avrei mai pensato fino a qualche mese fa, ma quello che è successo in questi quattro anni mi ha spinto a prendere questa decisione. La mia discesa in campo è un atto di resistenza di chi non accetta che le cose debbano capitolare in questo modo. Non vorrei fare del paternalismo ma sento il dovere di intervenire in prima persona.
L’amministrazione precedente aveva governato il comune di Castenaso e aveva fatto tante cose, tante opere pubbliche, aveva ridotto il debito del 70%, aveva portato Castenaso alla ribalta della città metropolitana ed era un comune, un paese molto considerato. Successivamente si è pensato più in senso narcisistico ad apparire andando a ballare sui palchi, suonando la chitarra, che non ad amministrare il paese.
Succede poi che i problemi che hai trascurato vengono a bussare alla porta, i creditori chiedono, i debitori non pagano, le strutture pubbliche non avanzano e questo necessita appunto che ci siano dei cittadini di buona volontà e di capacità che si interessino di nuovo alla Cosa Pubblica.
E’ una frecciatina all’ attuale amministrazione? – Guardi io ho sentito usare un termine che mi è piaciuto molto, “la giunta degli invisibili”, che è stato quello che ha connotato questi quattro anni il lavoro dell’attuale giunta, invisibili sia sul territorio di Castenaso sia nelle sedi invece deputate a scegliere il destino del nostro territorio.
Le risposte che i cittadini si sentono dare più spesso da questa amministrazione sono: ”non è di nostra competenza!” “c’è una legge, la legge non si può violare” ma la politica con la P maiuscola non deve ragionare solamente in termini giuridico-amministrativi, la Politica deve trovare soluzioni. In questi ultimi anni si è ragionato diversamente; la politica troppo è stata abbandonata a tutti quelli che non avevano niente di meglio da fare o a quelli che lo fanno per avere poi degli scopi successivi. I partiti spesso sono usati come dei trampolini, io oggi faccio il sindaco poi andrò a trattare con il capo del partito per chiedere se mi mettono in consiglio regionale il prossimo giro, così io mi faccio la mia carriera e non ho più problemi fino alla pensione.
Di qui la scelta di una lista civica? – Non vorrei citare la Bibbia, cito piuttosto il fratello Tobia de: ”Lo chiamavano Trinità” e dunque “c’è un tempo per piantare e un tempo per sradicare quello che si è piantato e oggi è arrivato quel tempo!”. Noi abbiamo bisogno di riportare il nostro paese in mano ai cittadini di Castenaso. Abbiamo bisogno di donne e uomini che lavorino per il paese, che siano stanchi di chi intende la politica per la politica e che vogliano una politica per l’individuo, per migliorare l’ambiente sociale ed economico che li circonda.
Ha già un programma che vorrebbe realizzare? – Guardi, in questi mesi abbiamo e mi piace sottolineare questo plurale, perché il nostro è un lavoro di gruppo, esaminato alcuni punti. Ovviamente aspettiamo quanti in questi mesi vorranno aiutarci ed essere partecipi all’ elaborazione del programma dettagliato, ma in anteprima le dico alcuni temi su cui si baserà la campagna elettorale. Non aspettiamo altro… Iniziamo allora; innanzitutto le imprese, curare le imprese del territorio vuol dire rendere il territorio appetibile anche per chi vuole venire a lavorare qui, chi vuole venire a costruire futuro, vuole venire a costruire lavoro, a dare spazio ai giovani, alle nuove tecnologie. La sicurezza; bisogna che i cittadini abbiano la percezione di essere sicuri, in un paese ci si deve sentire sicuri. Sentirsi sicuri vuol dire avere chiaro quel concetto di etica della politica che sono tutti uguali e che le regole vanno rispettate da tutti e non che c’è qualcuno che è più amico degli amici per poterle non rispettare.
Ma sulla sicurezza vorrei anche aggiungere qualcos’altro; nel laboratorio di idee che tengo con i miei collaboratori è emersa l’idea di istituire un numero verde cittadino per le donne che si sentono minacciate.
Interessante, nello specifico? Un numero telefonico a cui possono rivolgersi le donne che non si sentono tranquille ad attraversare una strada buia o se hanno la sensazione di qualcuno che le segua. Dall’ altra parte della cornetta ci sarà un volontario o una volantaria che accompagnerà l’interlocutore e monitorerà il tragitto.
Altri temi che intende affrontare? La scuola, vorrei tanto realizzare una scuola superiore per i giovani di Castenaso, un istituto tecnico superiore in cui si formino i nostri ragazzi, anzi le dirò di più, mi piacerebbe realizzare un polo scolastico vicino gli spazi sportivi in modo da rendere anche più prossive le attività scolastiche a quelle sportive. Uno spazio dedicato ai nostri studenti che sempre più spesso devono sacrificare le proprie passioni perché i genitori non possono accompagnarli. Dobbiamo investire sul futuro. Strettamente legato al futuro c’è il tema dell’ambiente, questo tema viene molto usato e molto strumentalizzato soprattutto da alcune frange politiche con quello che chiamano in inglese il green washing, ci diamo una bella lavata di verde e sembriamo tutti verdi. Poi scopriamo che il fiume è abbandonato a se stesso, i parchi pubblici, siamo il comune che ha più parchi pubblici, più metri quadrati di parchi pubblici pro capite della provincia di Bologna, sono abbandonati se stessi. L’ erba, l’ho scoperto anche di recente, non si taglia da sola, cercherò di spiegarlo anche al comune di Castenaso.
E soprattutto non si costruisce futuro senza la famiglia e senza le donne. Stasera in conferenza ci saranno Ornella Frontali, una stimata imprenditrice cittadina e mio fratello Andrea, proprio per ribadire questi concetti. Vorrei che Castenaso diventasse la città delle famiglie, ma famiglia intesa come quel nucleo centrale della società civile italiana che è composta da chi si vuole bene e chi abita insieme. Quindi persone che sono disposte ad aiutarsi fra di loro e che insegnano a quelli di fianco ad aiutarsi fra di loro.
Beh, direi che ci sono tutte le premesse per mettersi a lavorare seriamente. Si, ma mi lasci fare un appello. È un appello che rivolgo a tutti i cittadini, indipendetemente dalle loro scelte politiche. In questi anni c’è stato un progressivo allontanamento dalla politica, e la politica non ha fatto molto per lasciarsi avvicinare anzi, ha lavorato in senso contrario, ma quando voi cittadini dite che non vi interessa la politica, perché non merita di essere seguita, perché tanto sono tutti uguali, perché tanto non serve a niente, state sbagliando. Perché quando poi in consiglio comunale arriva il piano urbanistico generale che decide che di fianco alla vostra casa verrà costruito un grattacielo o che invece ci passerà l’autostrada, lì voi non vi siete occupati della politica, ma la politica si è occupata di voi.
Allora, come si suol dire “in bocca al lupo!” Sermenghi. Viva il lupo!, ma le strappo ancora un po’ di pazienza per ringraziare una persona, posso?
Solo per stavolta glielo concediamo. Vorrei ringraziare un uomo e un politico che ha dato e continua a dare molto a Castenaso un amico nel senso più nobile del termine: Alberto Biancoli. Grazie.

