Carlo Bordoni Responsabile Provinciale di Azione Sondrio, Responsabile Organizzazione di Azione Como e membro della Segreteria Regionale di Azione Lombardia dichiara: “come ho avuto modo di dire molte volte le Olimpiadi sono una straordinaria opportunità per tutti i territori coinvolti. Un evento magnifico che però è stato preparato non proprio nel migliore dei modi, un esempio lampante sono le mancate opere infrastrutturali progettate ma non realizzate e i ritardi dove quello più grave è quello che riguarda la tangenziale di Tirano perchè sono state bloccate altre opere come la Tremezzina con la scusa che serviva personale a Tirano. Voglio essere chiaro i lavoratori hanno e stanno facendo un lavoro egregio ma qui c’è una responsabilità politica chiara dalla quale non si scampa anche perché la politica deve imparare ad assumersi le proprie responsabilità quando sbaglia e chi nel 2024 rispondeva alle interrogazioni parlamentari assicurando il rispetto dei tempi per le opere in Valtellina dovrebbe per lo meno chiedere scusa per aver detto una cosa non corrispondente alla realtà in Parlamento. Dovrebbe chiedere scusa anche chi si è continuato a opporre a queste opere, singor no che hanno contribuito a questo fallimento. In Valtellina ci troveremo di fronte a una situazione difficile da gestire ma il problema però non riguarda solo la Valtellina perchè se si vanno a guardare i dati il 57% sarà completato dopo i Giochi, con l’ultimo cantiere nel 2033. Di fronte a questi dati non servono analisi per capire come mai i cittadini sono sempre più distanti dalla politica quando questa non è in grado di quagliare neanche per situazioni così importanti. Ora dovremo gestire il periodo olimpico senza le opere dopo di che però Azione non transigerà altri ritardi per opere che comunque devono venir costruite nei prossimi anni”

