Allora sembra certo. Il ministero della sicurezza del governo Trump verrà affidato a Kristi Noem, la governatrice del Sud Dakota, 52 anni, trumpiana dura. Talmente dura da sparare e uccidere il suo cagnolino di 14 mesi perchè non le obbediva e una capra perchè puzzava troppo. Questo ha confessato lei stessa, senza un cenno di pentimento, anzi vantandosene, nelle sue memorie. Chissà suo marito che tipo sarà? Avrà il timore che una volta a letto Kristi gli schiacci le palle, gli metta le dita negli occhi, gli spappoli il naso se non gli ubbidisce? E i suoi figli? No, magari con loro avrà usato solo la cinghia e il bastone sulle dita. Una bella famiglia americana, si dice. D’altronde ci vuole ordine e pulizia negli Usa e chi meglio di lei può garantirli? Il problema è che i cani e le capre potrebbero unirsi in una vibrata protesta contro la nomina. E magari sfilare insieme in tutto il mondo. Una internazionale canin-caprina potrebbe impedire che il cani-capricidio venga addirittura premiato. E potrebbero portare Kristi Noem sotto processo. Ma negli Usa oggi i processi non contano. Anzi aiutano a vincere le elezioni. E a vivere meglio.
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Direttore. Nasce a Reggio Emilia nel 1951, laureato in Lettere e Filosofia all’Università di Bologna nel 1980, dal 1975 al 1993 é consigliere comunale di Reggio, nel 1977 é segretario provinciale del Psi, nel febbraio del 1987 è vice sindaco con le deleghe alla cultura e allo sport, e nel giugno dello stesso anno viene eletto deputato. Confermato con le elezioni del 1992, dal 1994 si dedica ad un’intensa attività editoriale (alla fine saranno una ventina i libri scritti). Nel 2005 viene nominato sottosegretario alle Infrastrutture per il Nuovo Psi nel governo Berlusconi. Nel 2006 viene rieletto deputato nel Nuovo PSI. Nel 2007 aderisce alla Costituente socialista nel centro-sinistra. Nel 2009 é assessore allo sport e poi all’ambiente nel comune di Reggio. Dal 2013 al 2022 dirige l’Avanti online.


3 commenti
Al di là degli aneddoti che non di rado fioriscono attorno ai potenti e alle figure controverse, è abbastanza verosimile che un tale incarico potrà farci capire quale sarà l’essenza della politica trumpiana, teoricamente in antitesi rispetto a quella del “politicamente corretto”, così che avremo modo di mettere a confronto i due modelli e farci un’idea di quello che può essere il più funzionale.
C’è chi teme, comprensibilmente, che gli eventuali errori di una azione politica “forte”, come si preannuncerebbe quella trumpiana, arrivino ad irradiare effetti pesanti nell’intero pianeta, dai quali non si possa poi uscire, ma sembra piuttosto improbabile che il nuovo Presidente USA voglia compromettere il consenso elettorale ricevuto (e ciò pare non essere altresì avvenuto nei suoi quattro anni precedenti).
Paolo Bolognesi 14.11.2024
Non mi sono chiari gli interventi che contrappongono il concetto di “politicamente corretto”( definizione fumosa…vale a dire?) ai valori dichiaratamente illiberali, populisti, autoritari, discriminatori, repressivi da personaggi come Trump e sodali.
Dunque se il politicamente corretto (di nuovo…cosa si intende?) non è funzionale allora ben vengano queste dialettiche oscurantiste e gli oratori conseguenti? Viva il repulisti demagogico? Una bella rivoluzione illiberale è la via?
Non mi sembra una valutazione sensata, io perlomeno non condivido assolutamente.
Dopodiché, non si tratta di temere una politica “forte”( anche qui, potrebbe significare tutto…) si tratta di temere una politica folle.
Un novax ministro della salute, un conduttore televisivo militarista esaltato a capo del pentagono… è una barzelletta.
Questa è la politica di Trump, che è uscito unilateralmente dagli accordi sul clima dileggiando la comunità scientifica, che costruisce muri di cemento contro i migranti come in un film distopico, che incita all’assalto violento delle istituzioni democratiche…come ci si può dimenticare di tutto questo?
Ci si aspetta soluzioni da questa gente? Può darsi, ma certamente non sono soluzioni desiderabile né compatibili con i valori della democrazia liberale né del socialismo liberale umanitario e libertario.