Li chiamerei tutti e prenoterei un tavolo in un’osteria qualunque. E direi loro: “Allora, a che gioco stiamo giocando? Volete mica tornare al Golden Standard, a Bretton Woods e magari pure al Check Point Charlie?”.
No, perché lo sfacelo che state combinando a livello planetario è sotto gli occhi di tutti, e qualcuno dovrà pure metterci un freno, prima che ‘sto treno deragli.
Da piccoli ci insegnavano che se uno provoca, non bisogna reagire senza prima avergli preso bene le misure. E ci sconsigliavano di parlare con gli idioti, perché ci avrebbero trascinato al loro livello finendo pure col batterci.
E invece che stiamo facendo, signori dell’Europa sotto attacco? Stiamo prestando il fianco al nuovo dictator americano. Anzi, al suo giullare di corte multimilionario.
Astuto, il ragazzo. Va detto che il principio del “divide et impera” non è un brevetto Musk. Elon, caro, lo sai che l’hanno inventato i Romani? Anzi, Filippo il Macedone (dicono)
Ma furono i Romani a gestire un impero per secoli e secoli, tenendo ben distanti e distinti i popoli soggiogati. Figurati se Cesare o Adriano avrebbero mai accettato che alcune colonie si confederassero in un’Unione qualunque!
Elon, novello Augusto, dove vuoi arrivare? Cosa ci vuoi fare? Ci vuoi dividere, per indebolirci?
E questa genialata del MEGA? “Make Europe Great Again“. Grazie, non ci serve niente.
Men che meno ci servi tu. Cosa vuoi dimostrare, scrivendo suo tuo Diario digitale “Gente d’Europa: unitevi al movimento Mega“? Lo ricordiamo bene, che si tratta di uno slogan già usato da Viktor Orban un anno fa, quando aveva la presidenza di turno dell’Unione europea. Ma ora che c’è Trump nella Stanza ovale, la cosa non fa più ridere nessuno. Almeno, nessuno di quanti ancora possono capire l’avanzare della vostra antidemocrazia.
Da mesi Elon Musk lancia provocazioni cercando di destabilizzare la politica europea: prima sostiene il partito estremista Afd, poi invita perfino la leader Alice Weidel all’insediamento di Trump a Washington; e continua col definire gli estremisti di destra tedeschi come la “miglior speranza per la Germania”, fino alla proposta di rinominare la Manica ‘Canale George Washington’, emulando l’idea di Trump di ribattezzare il golfo del Messico ‘Golfo d’America’.
Per non parlare del saluto nazista all’inaugurazione del presidente, o dell’invito alla Germania a liberarsi dal suo senso di colpa e “andare oltre il suo passato”.
E adesso se ne esce con MEGA. Ma perché un sudafricano naturalizzato americano dovrebbe metter becco negli affari d’Europa?
Signori, sveglia! Non si tratta dell’ultimo cretino sulla faccia della terra (purtroppo). Si tratta di un genio cinico e chirurgico che vede molto, molto più lontano di quanto non riescano a fare i Belli Addormentati dei nostri governanti.
Le cose sono andate così: la settimana scorsa l’Unione Europea ha provato a confinare l’invadenza di Musk intensificando le indagini sugli algoritmi di X. E lo ha fatto richiedendo alla piattaforma di fornire tutti i documenti relativi ai “sistemi di proposte”, cioè quelli che suggeriscono agli utenti cosa leggere o seguire. Il proprietario della piattaforma, il nostro caro Elon, ha risposto di essere un paladino della libertà di parola e ha accusato Bruxelles di censura.
E già che c’era, ha deciso di controbattere allargando la sua sfera di influenza, e proponendo questa baggianata di MEGA.
Non solo. Ha anche allungato le mani per bene negli affari dell’amministrazione Statunitense.
Secondo un’esclusiva del New York Times, il segretario al Tesoro americano, Scott Bessent, avrebbe concesso a Musk e ad altri membri del cosiddetto “Dipartimento per l’efficienza governativa” pieno accesso al sistema di pagamento federale. È come se il nostro MEF avesse concesso agli Elkann libero accesso ai database dell’Agenzia delle Entrate.
Se la notizia fosse confermata, il super ricco avrebbe un potente strumento per monitorare e finanche limitare la spesa pubblica, arrivando perfino a scavalcare il Congresso.
Francois, Ursula, Pedro, Olaf… Non lasciatevi destabilizzare. Abbiamo troppi secoli di Storia democratica e giustizia sociale da difendere. Non aprite la porta a questo venditore porta a porta, non date ascolto a questo imbonitore da circo. Non svendiamoci.
Ne va del futuro di un sogno chiamato Unione Europea. E in troppi sono morti per realizzarlo.
Non possiamo permetterci il lusso di dimenticare. Non ora. Né mai.


1 commento
Gli spagnoli mandarono Colombo con tre caravelle a conquistare le terre d’America.
C’è qualcosa che sta accadendo ora che gli somiglia. Si può anche scomodare il Vico e vederci il moto dei “corsi e ricorsi storici”.
C’è da chiedersi: “quid agendum?”