Calenda apre alla Salis, e fin qui nulla di strano.
A parte la sciagurata scelta di appoggiare il no al referendum, con quello che fa e dice il Sindaco di Genova c’è più di una affinità.
La vera notizia è che Calenda, aprendo alla Salis, si dichiara disponibile a entrare nel Campo Largo.
E così dopo Marattin, che un paio di giorni fa aveva annunciato il tramonto del terzo polo perché “non ci sono le condizioni politiche”, ieri sera è toccato a Carlo Calenda.
Insomma, come al solito, i progetti politici rischiano di lasciare spazio a quelli elettorali e il povero De Gasperi dovrà aspettare a lungo che in questa seconda (o terza) repubblica nasca uno statista che “pensi alle future generazioni” piuttosto che “alle prossime elezioni”.
Su questo sciagurato tentativo di costruire un’area riformista all’interno del Campo Largo abbiamo già scritto ieri e non ci ripetiamo.
Qualche riflessione aggiuntiva si impone.
Ma davvero c’è chi pensa che, per il premierato del Campo Largo, i fedeli del Conte-Schleinismo lasceranno spazio a Silvia Salis e a quelli che rappresenta?
Forse chi crede in questa ipotesi non ha ascoltato le parole di disprezzo, mescolate a qualche pennellata di odio, che provengono dalle frange più fedeli e indottrinate dell’ambo PD-5Stelle.
Le parole di Mughini, con quel suo sarcasmo per niente simpatico (e manco elegante) risuonano ancora e che dire di quelle di Scanzi.
“È “meraviglioso”, scrive questo nuovo guru del pensiero integralista (molto integralista e poco pensiero), “come molti stiano ricascando nello stesso tranello del 2014 con Renzi. Ora tocca alla Salis, emerita sconosciuta politica fino a un anno fa, ma trasformata in leader (de che?) di centrosinistra (ahahah) attraverso interviste compiacenti, dichiarazioni furbine e una potenza di fuoco mediatica.”
“La Salis”, prosegue Scanzi, “è la solita mossa del sistema per uccidere ogni reale possibilità di cambiamento. Ve la stanno impacchettando mediaticamente per disinnescare Schlein, Conte e Fratoianni. Ma davvero non vogliamo/volete imparare mai dai soliti errori?”
Vabbè, direte, è il pensiero di uno.
No, no. È quello che dicono a migliaia.
Gli stessi che insultarono Pina Picierno al referendum e i riformisti della sinistra che votarono sì.
Costoro, cantano le solite litanie della sinistra radicale che ha sempre un sistema di ribaltare e una rivoluzione da annunciare, poi sono decine di anni che dicono le stesse cose e non le realizzano mai.
Questi, con i 5Stelle al 15% e il PD al 21%, pensano di vincere le elezioni da soli e non si rendono conto che la maggioranza degli italiani non li sopporta.
I voti dove li prendono. Non certo tra quelli che votano a destra. Bisognerebbe recuperare gli astenuti. Ma se c’è un 50% che non va a votare sarà pure perché hanno sulle balle anche quelli di sinistra.
Per cui peché nel 2027 dovrebbero votare per Fratoianni, per la Schlein o Conte.
Solo perché lo dice Scanzi?
Da su!
Quando dicono che i moderati sono una jattura, che è la nuova democrazia cristiana che avanza, sono uguali a Vannacci, a Marsella visti dall’altro lato dello specchio.
Dicono le stesse cose dei fascisti integralisti.
E questi non permetteranno che la Salis sia candidata premier.
Per avere i loro voti, incamereranno nella coalizione le forze riformiste che si illudono di rappresentare qualcosa nel centro sinistra e non si rendono conto che si stanno facendo assorbire da una sinistra che il centro non vuole farlo contare ma lo vuole solo sfruttare.
Forse la battuta di Calenda potrebbe essere stata tattica.
Ma in ogni senso l’abbiamo già detto.
Il riformismo ha una sola ragione di esistere e vivere.
Fuori dal Campo Largo.
Le ammucchiate, con chi è lontano mille miglia dal pensiero del buonsenso e della moderazione, non servono a nulla e lasciano il tempo che trovano.
Carlo, ascolta noi, lascia aperta la porta a Silvia, ma chiudi a doppia mandata quella per Elly e Giuseppi.


1 commento
Tra le due possibilità quella di Calenda è da scartare a priori dopo 24 ore o litiga o cambia opinione, quella del campo largo può durare un po’ di più ma è destinata a saltare ,Calenda è troppo litigioso bisogna mettere tutto nero su bianco con lui…..
La Salis se è veramente come la stiamo conoscendo ora ci si può sperare a meno che dal campo largo non viene fuori un nuovo Calenda o Renzi che rompono sempre di tutto.