Il comune sentire ci porta spesso a vedere il famoso bicchiere mezzo vuoto. Spesso a ragione. Ma almeno nel campo delle scienze qualcosa di buono il vecchio anno ci consegna: a quanto pare, almeno in questo ambito le cose vanno meglio che in quello della politica nazionale o internazionale. Gli scienziati, nel silenzio dei loro laboratori, riescono a fare notevoli passi avanti nella cura di malattie fino a pochi anni fa incurabili. E molti ricercatori portano avanti scoperte davvero rilevanti. Ma i mezzi di comunicazione ne parlano raramente. Però la rivista Nature, la Bibbia di riferimento, anche stavolta ha pubblicato l’elenco di tutte quelle scoperte scientifiche di particolare rilievo. Queste sì che infondono ottimismo.
Ad esempio, farà piacere sapere che sul fronte delle malattie rare sono state finalmente messe a punto nuove terapie che danno speranza a molti. Prendiamo la malattia chiamata “Corea di Huntington”, una rara patologia ereditaria che, per la mutazione di un gene, uccide i neuroni e causa movimenti involontari e disturbi comportamentali. Lo University College ha approntato una nuova terapia che rallenta il progresso della malattia. Ancora, il Children’s Hospital di Philadelphia e l’Università della Pennsylvania hanno curato un neonato affetto da una malattia genetica rarissima che per la carenza di carbamil-fosfato comporta gravi danni al cervello: il bimbo è stato dimesso con un metabolismo sano, grazie a una cura rivoluzionaria che salverà molti altri neonati come lui. Infine, pensiamo al successo conseguito dalla tecnologia Crispr, che permette di tagliare, modificare o sostituire intere sequenze di Dna: potranno essere così curate alcune malattie rare che, fino ad oggi, non potevano essere curate in alcun modo.
Un grande passo in avanti è poi stato fatto nel trattamento dell’ebola, grazie a nuovo vaccino e a una terapia basata sugli anticorpi monoclonali: lo scorso settembre un focolaio di ebola scoppiato nella Repubblica Democratica del Congo è stato arginato in soli 42 giorni. A novembre l’OMS ha pure approvato il primo trattamento per la malaria per i neonati, cosa che lascia ben sperare per il definitivo debellamento di questa malattia. Altri successi vanno rilevati nella gestione dell’allergia dei bambini alle arachidi e a molte altre allergie alimentari.
Altre buone notizie del 2025 riportate da Nature riguardano l’ambiente. L’anno scorso l’utilizzo di fonti di energia rinnovabile ha superato quello del carbone. Questo anche grazie alla Cina, che prima al mondo ha installato strutture per 1 terawatt di energia solare: il doppio rispetto a tutto il resto del mondo messo insieme. Circa l’Europa, già la metà della sua domanda di elettricità proviene dalle energie rinnovabili, e aumenterà a 4.600 gigawatt entro il 2026. Rilevante è anche il progresso nella tutela delle specie in via di estinzione: la Chelonia mydas, una tartatuga marina, e il Dasycercus hillieri, un marsupiale australiano, sono adesso fuori pericolo. Senza dimenticare la situazione del buco nello strato di ozono antartico: si è ridotto, fino a diventare più piccolo rispetto a quanto non fosse nel 2019. Inoltre, i dati raccolti dimostrano che si è ridotto l’utilizzo dei CFC, e addirittura nel 2025 si è ottenuto il risultato migliore degli ultimi anni.
Infine, sono da menzionare alcune personalità che si sono particolarmente distinte in campo scientifico: Mengran Du, una geologa cinese che è scesa ad oltre nove mila metri di profondità nell’oceano scoprendo il più profondo ecosistema marino mai conosciuto. La dottoressa ha così scoperto che, a differenza della maggior parte degli esseri viventi che dipendono dalla luce solare, quelli di questo ecosistema ricavano energia dal metano, dall’idrogeno solforato e da altri composti disciolti nelle acque. Luciano Moreira, entomologo brasiliano, ha invece creato in Brasile il primo allevamento al mondo di zanzare infettate dal batterio Wolbachia: si tratta di un patogeno che riduce la loro capacità di trasmettere alcuni letali virus come Dengue, Zika e Chikungunya. Riconoscimenti vanno anche al fisico statunitense Tony Tyson, che ha realizzato l’osservatorio Vera Rubin in Cile: andrà a realizzare la più dettagliata mappa di sempre del cielo visibile . Lodi anche all’israeliano Yifat Merbl, che ha scopertole proprietà antimicrobiche di alcune proteine degradate, che aiuteranno le difese immunitarie del nostro organismo.
Ottime notizie, quindi, dalla scienza. Questi risultati devono essere ricordati quando i governi decidono (sbagliando) di attuare politiche che disinvestono sulla ricerca o, peggio, dimenticano il metodo scientifico.

