Il socialismo statunitense invece resiste e si conferma come una realtà minoritaria, ma in espansione. Alla veneranda età di 83 anni Bernie Sanders è stato rieletto come Senatore del Vermont e le sue nipoti spirituali della Squad, con in testa la Ocasio-Cortez, sono state rielette alla Camera dei Rappresentanti.
Questo risultato è stato reso possibile da una piattaforma politica che parlava di pace, di questioni razziali indissolubilmente legate alle differenze economiche, di giustizia sociale e salariale.
In una parola di socialismo che, a destra come in molti ambienti Dem, continua ad essere una parolaccia.
Ma cosa sappiamo noi in Italia di Bernie Sanders e della Squad? Ben poco. I riflettori si sono accesi solo in occasione delle due campagne del Senatore del Vermont alle primarie democratiche, dove si è misurato con Hillary Clinton e Joe Biden. I più pensano a Sanders come ad un panda che la struttura dei Dem espone come trofeo per far bella mostra di tolleranza.
Molti non sanno nemmeno che Sanders è un indipendente che non ha mai preso, orgogliosamente, la tessera di quel partito.
Sanders viene da lontano. Ha maturato una grande esperienza come sindaco di Burlington, creando un modello amministrativo che è stato ampiamente replicato nel Paese. Più volte alla Camera dei Rappresentanti e al Senato. Tra i pochi oppositori della seconda guerra del Golfo e delle altre avventure militariste. Alfiere di una riforma sanitaria universale sul modello europeo. Sostenitore dell’accesso gratuito all’istruzione universitaria. Posizioni terribilmente ardite per il panorama politico statunitense.
Bernie Sanders è un personaggio complesso e, in Italia, semi sconosciuto. Mario Michele Pascale con il suo volume “Bernie Sanders. Il socialista e la sua eredità politica”, vuole colmare questa lacuna. E ci riesce, passando in rassegna la biografia politica del Senatore, le sue origini ideologiche, i punti forti e le critiche, negli USA e in Europa, al suo programma, le identità e le divergenze con Melenchon e Corbyn, aprendo una finestra sulle possibilità della Squad che rappresenta la sua eredità politica.

