Augusto Barbera, già presidente della Corte costituzionale, l’ho conosciuto bene quando, entrambi, eravamo deputati, io per il Psi e lui eletto dal Pci e poi Pds, dal 1987 al 1994. Era un tecnico, un costituzionalista, uno che allora si dedicava molto alla riforma elettorale e aveva aderito ai comitati Segni. Era docile, disponibile, quasi si domandava se la Camera dei deputati fosse meglio dell’Universita. Alessandro Barbero é uno storico televisivo, un comunicatore seriale, un attore nel palcoscenico del passato, uno che fa diventare la storia una fiaba. E te la racconta a gesti e a smorfie. Il primo ë schierato sul si alla legge di riforma costituzionale che riguarda la giustizia, il secondo é per il no. Barbera ha letto e approfondito la legge e ragiona sulla separazione delle carriere, sul sorteggio, sull’Alta corte di disciplina, l’altro no. Parla per concetti generali, ma Cesare, caro Barbero, é morto alle idi marzo del 44 ac. Non puoi parlare della conquista delle Gallie. Mentre Barbera conosce a memoria di quanti membri saranno composti i due Csm e quanti magistrati faranno parte dell’Alta Corte di disciplina, Barbero, col suo sorriso stampato in faccia, si appella al ritornello dell’indipendenza violata della magistratura. Ma dimmi dove é scritto, o dove hai letto una frase, o una sola parola, che faccia supporre questa violazione. Carlo Magno fu incoronato imperatore la notte di Natale dell’800. Non mi puoi parlare dei Franchi e dei Longobardi. Barbero é uno storico che usa la fantasia, Barbera gli studi e l’esperienza. Quanto allo champagne, bé che questo Giorgio Gaber l’abbia abbinato a Barbera e non a Barbero, a cui non é stato assommato neppure un lambrusco, la dice lunga sulla differenza.
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Direttore. Nasce a Reggio Emilia nel 1951, laureato in Lettere e Filosofia all’Università di Bologna nel 1980, dal 1975 al 1993 é consigliere comunale di Reggio, nel 1977 é segretario provinciale del Psi, nel febbraio del 1987 è vice sindaco con le deleghe alla cultura e allo sport, e nel giugno dello stesso anno viene eletto deputato. Confermato con le elezioni del 1992, dal 1994 si dedica ad un’intensa attività editoriale (alla fine saranno una ventina i libri scritti). Nel 2005 viene nominato sottosegretario alle Infrastrutture per il Nuovo Psi nel governo Berlusconi. Nel 2006 viene rieletto deputato nel Nuovo PSI. Nel 2007 aderisce alla Costituente socialista nel centro-sinistra. Nel 2009 é assessore allo sport e poi all’ambiente nel comune di Reggio. Dal 2013 al 2022 dirige l’Avanti online.

