da Eleonora Lavelli
Azione apprende la notizia per la quale il centrodestra lombardo, dopo aver introdotto la misura e aver per mesi insistito sulla necessaria applicazione della tassa della salute ora si trova a fare una doverosa retromarcia anche a fronte del rifiuto di altre regioni governate dalla destra come il Piemonte di applicare questa misura sbagliata nel profondo e discriminatoria per una parte dei frontalieri.
Azione dopo aver fatto opposizione a questo provvedimento e dopo aver insistito sul territorio e nelle istituzioni (con mozioni, interrogazioni e ordini del giorno presentati alla Camera dei Deputati) ora non può che apprendere positivamente l’alt sulla applicazione della tassa sulla salute.
Oggi tuttavia non possiamo non registrare una incoerenza e una mala gestione di questa vicenda. Non è ammissibile portare avanti un teatrino imbarazzante come questo, ora noi chiediamo con forza che questa misura venga definitivamente cancellata. Ma non basta.
Serve maggiore attenzione, serietà e rispetto nei confronti dei territori di frontiera, che non devono essere usati come bancomat ma devono avere l’attenzione e la serietà che gli spetta.
*Unanime e coordinato il giudizio sulla questione del Partito di Azione sui territori e in Parlamento.
“Quando la demagogia e il populismo diventano il modus operandi della Politica abbiamo un grave problema. Violare i trattati internazionali con la Svizzera, imporre una tassa sui frontalieri ante 2020 e fingere di destinare quei possibilisti introiti ad aumentare i compensi degli infermieri dei comuni di frontiera è semplicemente grottesco. Non lasciamo che Regione faccia tutto e il contrario di tutto nel silenzio dell’opinione pubblica. Essere cittadini significa anche vigilare e dare fiducia a chi lo merita”, scrive la Segretaria di Azione Lecco Eleonora Lavelli
I lavoratori frontalieri contribuiscono alla ricchezza e al benessere dei nostri territori oltre chè essere un collante tra l’Italia e la Svizzera, due nazioni vicine, alleate e amiche. I nostri territori sono interconnessi e abbiamo bisogno di affrontare con serietà tutti i temi che attengono il lavoro frontaliero come i ristorni da garantire ai Comuni, commenta il Segretario di Azione Sondrio Carlo Bordoni e il Segretario di Azione Como Lorenzo Pedretti.
“I cittadini delle nostre province di frontiera devono essere informati della situazione dei nostri lavoratori frontalieri, delle iniziative unilaterali promosse dalla Svizzera e della poco efficace e poco coerente azione della Lombardia. Bisogna intervenire subito”
ha commentato Franco Binaghi, segrerario provinciale di Azione Varese.
Conclude il Segretario Regionale On. Fabrizio Benzoni: “dal parlamento al territorio come Azione faremo la nostra parte per coltivare un modo di fare Politca molto diverso: in cui si promette ciò che si può mantenere e si coltivano le iniziative in cui si crede, nel rispetto delle parti, dello stato di diritto e del diritto internazionale.”

