Sono state discusse e votate ieri alla Camera le mozioni sulle aree interne, tra cui quella presentata da Azione, a prima firma della deputata Daniela Ruffino, nata da un lavoro di ascolto sui territori insieme ad amministratori locali, centri di ricerca e realtà associative.
La mozione di Azione nasceva dall’urgenza di affrontare in maniera strutturale la crescente frattura economica e sociale che colpisce ampie aree del Paese, resa ancora più evidente dagli ultimi dati del MEF pubblicati il 23 aprile 2026. I numeri descrivono infatti un’Italia che viaggia a velocità opposte: da un lato i poli urbani e dall’altro le aree interne che, pur occupando il 60% della superficie nazionale, ospitano ormai solo il 22% della popolazione e generano meno del 19% del reddito nazionale. Questa spaccatura si riflette pesantemente sui cittadini, con medie di reddito pro capite che nelle aree marginali si attestano sui 19.800 euro, a fronte dei circa 27.000 euro dei centri urbani e di una media nazionale di 25.540 euro.
La situazione della Lombardia ed in particolare della Valtellina è emblematica di questa dicotomia dove il reddito medio di Spriana, pari a 15.240 euro, è meno della metà di quello milanese. Sul punto il Responsabile Provinciale di Azione Sondrio Carlo Bordoni interviene “Azione è intervenuta a favore di questo territorio plurime volte, con le interrogazioni sulle infrastrutture e la tutela del territorio, con l’ordine del giorno legato alla valorizzazione delle Provincie completamente montane, approvato ma poi mai portato a compimento da parte del Governo e con questa mozione sapendo che la stessa Provincia di Sondrio nel suo complesso dovrebbe essere considerata un’Area Interna date le sue caratteristiche tipiche di un’area interna. Azione continuerà a portare avanti questo lavoro insieme agli amministratori locali perché per le Aree Interne e per la nostra Provincia serve una strategia seria, stabile e costruita sui bisogni reali delle persone e sulla necessità di rilanciare l’attrattività di un territorio stupendo come quello della Provincia di Sondrio. Oggi la domanda però sorge spontanea: quando questa maggioranza inizierà a occuparsi realmente di questo territorio?”
Nel corso del voto, il Governo ha espresso pareri favorevoli solo su parte degli impegni contenuti nella mozione di Azione, respingendone altri e smontandone di fatto l’impianto complessivo, perdendo un’occasione importante per affrontare il tema delle aree interne con una visione organica e di lungo periodo.
Sull’esito del voto interviene l’Onorevole Fabrizio Benzoni, vicepresidente del gruppo Azione alla Camera e Segretario regionale Lombardia: “La sensazione è che il Governo continui a guardare alle aree interne come a territori da gestire e non come a territori su cui investire. Eppure i numeri ci dicono chiaramente che qui si gioca una parte del futuro economico e sociale del Paese. Abbiamo presentato una mozione concreta, costruita insieme ai sindaci e agli amministratori che ogni giorno combattono contro lo spopolamento, la desertificazione dei servizi e la difficoltà di mantenere vive le proprie comunità. Averne accolto solo alcuni pezzi significa perdere l’occasione di dare una direzione chiara: senza una strategia seria su mobilità, sanità territoriale, scuola, incentivi alle attività produttive e attrazione di nuove famiglie, continueremo ad aumentare il divario tra chi vive nei grandi centri e chi sceglie di restare nelle aree più fragili. Le areе interne non sono un costo: sono una risorsa strategica che questo Governo continua a non vedere fino in fondo, e per questo continua a non finanziare adeguatamente“.


1 commento
Mi pare una buona occasione per tenersi lontani dalla maggioranza.