Autore: Teresa Olivieri

Teresa Olivieri

Autrice. Laureata in Storia alla Sapienza dove successivamente si specializza in Giornalismo di inchiesta. Cronista Parlamentare fino al 2013, per quasi dieci anni è Caporedattore di un giornale politico. Attualmente lavora per L'Enm contro la violenza economica di genere. Eclettica, curiosa, idealista. Sempre dalla stessa parte, rimuovere gli ostacoli per "portare avanti chi è nato indietro". 

“In Italia i fascisti si dividono in due categorie: i fascisti e gli antifascisti”, mai come in queste ore è attuale Ennio Flaiano e il suo occhio così attento a una realtà di profondo degrado dove l’ignoranza supera ogni limite, ma c’è sempre da imparare oltre che da osservare, ieri eravamo i soli a portare avanti le battaglie sul divorzio, oggi ci ritroviamo quelle stesse categorie di osteggiatori autoproclamarsi promotori di questo come di altri diritti. Qualche giorno fa è stato il compleanno di Iotti, gran donna a parole, gran Costituente, peccato che a parte salire sul carro dei vincitori…

Leggi tutto

Sulla riforma della “separazione delle carriere” abbiamo pensato di sentire il parere degli avvocati. Sono stati quindi contattati diversi professionisti, appartenenti a vari territori, che rivestono, o hanno rivestito, degli incarichi istituzionali all’interno dei loro ordini di appartenenza, o in altre sedi, e proporremo ai nostri lettori queste interviste man mano che le raccoglieremo. Oggi abbiamo come ospite l’Avvocato Anna Falcone, docente universitario, già dirigente nazionale del PSI e responsabile nazionale pari opportunità, attivista politica e membro del comitato “Giusto dire No” del Lazio, che ci ha gentilmente concesso parte del suo tempo per permetterci di raccogliere il suo pensiero…

Leggi tutto

“La soap opera a ‘campo lungo’ è un genere televisivo caratterizzato da trame che si sviluppano in lunghi periodi, seguendo le vicende di un gruppo di personaggi per molti anni”. Se dovessimo parlare della Sinistra o del famigerato centro sinistra avremmo tutti gli elementi per parlare più di Soap Opera che di “Campi”. L’ultima stagione di questa lunga telenovelas si è aperta con un bell’uomo giovane, rampante, e fuori dalla politica tradizionale. Ha poco più di 40 anni, tutti i capelli, l’aria curata, non indossa la cravatta, si infervora ed è a proprio agio sul palco. Il copione è già…

Leggi tutto

Dal 9 al 12 e dal 16 al 19 ottobre 2025, nella Sala Black dello Spazio Diamante di Roma, Claudio “Greg” Gregori torna in scena con “Io sono il Diavolo”, uno spettacolo da lui scritto e interpretato, con la collaborazione alla regia di Maria Chiara Augenti e la produzione di Viola Produzioni – Centro di Produzione Teatrale. Un lavoro che si muove in equilibrio instabile – ma proprio per questo vivo – tra la stand-up comedy e il teatro di parola, tra la confessione autobiografica e la satira teologica, tra il cabaret d’autore e il monologo filosofico. Una creatura scenica…

Leggi tutto

Ancora Milano, àncora Milano. Per anni ce l’hanno piazzata contro Roma, ai loro occhi così barocca, così eternamente ferma. Milano correva veloce, da un lato ci raccontavano che era il male, che era solo lavoro, sushi e coca, dall’altro ti dicevano “è la città dei bravi, della meritocrazia, se vali, qui puoi dimostrarlo”. Per quanto sia facile dire ora: “lo sapevo”, Milano non è da condannare. Milano rappresenta la città che ha dato delle opportunità, che è diventata il regno del marketing dopo, ma è stata per un lungo decennio in cui questo paese sputava fuori i suoi figli più…

Leggi tutto

La Scuola è sempre stato il solo modo per prendere l’ascensore sociale in questo Paese, c’è stato un tempo in cui addirittura si pensava all’istruzione di tutti e a pensarci era proprio lo Stato. Consuetudini come il grembiulino, visti oggi come qualcosa di formale da debellare, servivano a nascondere le differenze di classe, in una società in cui ancora non esisteva la “Scuola per i ricchi”. Quella che oggi, con l’arrivo dell’estate, viene vista come l’ennesima fonte di stress, la chiusura della Scuola per tre mesi, era in realtà un modo per mettere alla pari i figli dei contadini con…

Leggi tutto

Vietato ai minori di 48 anni, è questa l’avvertenza a chi va a vedere Boomers, ma in realtà è una celeste nostalgia di ciò che era il mondo prima dei social. Un affascinante mix di narrazione, musica e performance che invita il pubblico a riflettere sulla storia recente dell’Italia e sulle sfide affrontate dalla generazione nata tra il 1946 e il 1964. All’inizio può apparire la solita paternale dell’adulto verso il più giovane, ma con la storia, gli aneddoti e i racconti si arriva al vero senso dello spettacolo, “come si è arrivati fin qui”, all’orlo di una guerra mondiale,…

Leggi tutto

Uno spettacolo che cattura e crea sconcerto. Solo alla fine arriva la rivelazione. Un Thriller portato sul palcoscenico e reso sublime dalla maestria di Jacopo Gassman ma anche dal talento dei suoi tre attori Elena Bucci, Monica Piseddu e Woody Neri che ruotano intorno a una scenografia in cui i vetri mostrano riflessi uguali e contrari da loro stessi. Juan Mayorga riscrive il nostro tempo utilizzando la parola che è l’elemento chiave di tutta la storia ebraica delle origini. E’ la parola che guida il popolo nel deserto, lo stesso Dio è ‘verbo’ e parola, ma nella piece teatrale si…

Leggi tutto

Siamo subissati di commenti sul voto agli americani, ma prima di parlare di voto toccherebbe parlare di americani. Di tutte le immagini e i ritratti sui cittadini degli States la mia preferita è quella che ne fece il papà di un’amica, agronomo abruzzese e contadino, che era stato qualche volta oltreoceano a trovare il fratello e quando la nipote venne dalla figlia a vedere Roma, il suo commento è stato netto e spiazzante: “L’unico modo per farli andare a vedere lu Colosseo è dar na Coca Cola e lu Pick Up”. Non è una bella immagine degli americani e sicuramente…

Leggi tutto

“Inutile garantire il diritto al voto se prima non garantisci il pane”, credo che l’abbia detto Churchill subito dopo la seconda guerra mondiale. Lo statista non veniva certo dal Labour Party e non era noto per essere una persona caritatevole, eppure anche lui da conservatore si era reso conto, in un periodo in cui la democrazia tornava a germogliare in Europa, di quanto alcuni bisogni fossero più importanti dei diritti. In queste ore l’Italia e l’Europa si risveglia più a destra che mai, la colpa? Nel Belpaese il dito è tutto puntato contro gli astensionisti, sono loro adesso che hanno…

Leggi tutto