Autore: Rossella Pera

Rossella Pera

Autrice. Laureata in Scienze storiche, specializzata in Storia del Pensiero Politico Contemporaneo. Articolista e docente nelle scuole superiori. Da sempre impegnata nella lotta contro la criminalità organizzata, riceve nell'ottobre 2022 l'onorificenza Premio Giorgio Ambrosoli.

Come sempre, cliccate sui link. Ogni generazione ha sempre trovato il modo di classificarsi, rispetto ai propri coetanei, seguendo dei parametri che di epoca in epoca sono andati mutando. Al di là dell’intramontabile polarizzazione politica, la mia generazione, la pessima generazione dei Millennials, è andata classificandosi a seconda della musica che si ascoltava. I ragazzi della generazione successiva, la Gen Z, ma anche la Gen Alpha inizia a dare segnali analoghi, si classifica a seconda del tipo di disagio. Siamo passati da genitori omologati nel mantra “Questa casa non è un albergo”, “puoi anche stare a casa una sera che…

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Premessa Nelle ultime settimane, abbiamo visto tornare in auge un’immagine di Marco Accetti, che ritrae una giovane donna posizionata in un sepolcro, in due differenti postazioni. L’immagine è disponibile da anni, come molte altre sue realizzazioni, sul suo sito personale, di cui avrò modo di parlare nei prossimi articoli ad esse dedicate. Personalmente, nonostante siano portatrici di un certo disagio, non avevo mai rivolto particolare considerazione a tali rappresentazioni. Sia perché, dal punto di vista artistico, stilistico e semantico, ve ne sono altre ben più interessanti, sia perché ero convinta si trattasse di mera provocazione, anche se, oggettivamente, queste realizzazioni…

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Premessa Siamo tutti in attesa di qualche notizia rispetto a questa Commissione parlamentare d’inchiesta che dal sembrare imminente l’indomani del voto alla Camera, pare ora voler andare a babbo morto, dal momento che dall’eternamente posticipata votazione in Senato, è già trascorso più di un mese e ancora, questi quaranta nomi, non sono stati indicati. Rallegriamoci perché mai nella storia della Repubblica si vide un corpo parlamentare tanto solerte e zelante rispetto al proprio lavoro, da non riuscire ad individuare quaranta commissari: sono tutti troppo occupati nella loro febbrile funzione di legiferatori Che si stiano esercitando pressioni, e che da certi…

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NED Guys Immaginatevi di essere la primogenita di un’indigente famiglia scozzese di Glasgow, così male in affare da tentare il tutto e per tutto dall’altra parte del mondo, in Australia. Immaginatevi poi che in quella nuova, e in gran parte inesplorata landa, il lunario si riesca in effetti a sbarcare perché, oltre ai tuoi genitori, anche tutti e quattro i tuoi fratelli minori riescono a trovarsi un’occupazione, mentre Angus, il piccolo di casa Young, di andare a scuola non ne vuole proprio sapere. Ancor più degli altri fratelli, tutti con l’hobby della musica, Angus è fissato con note e strumenti…

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Nel video alcuni dati aggiornati e memoria di molte vittime del femminicidio, tutte non ci sarebbero mai state. Ho selezionato due noti brani. Il primo circola liberamente, viene anche considerato un bel pezzo… https://www.youtube.com/watch?v=pXji2uMvusY L’ondata di rabbia e indignazione nazionale, dopo l’assassinio brutale di Giulia Cecchettin, finita dall’ex fidanzato con una serie disturbante di coltellate, è stata velocemente archiviata. Solo l’indignazione, perchè tutt’altro che archiviata è la questione degli uomini, generalmente ex “qualcosa”, che massacrano quelle che sono, o gli o sono state compagne, a causa della loro inettitudine. La vicenda di Giulia ha scaldato cuori ed animi perchè…

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Cuperlo è stato il migliore, ha compreso che una volta superato il ‘non resta che piangere’, del passato congresso, non restava che ridere e affrontare la gita di classe nel modo migliore. Non è che ci fossero molte opzioni. Ha puntato su Massimo Ranieri, Perdere l’amore, che nella sua testa oscillava tra il perdere l’onore e perdere l’ennesima elezione. Gianni, pensando all’onore, già con terrore immaginava Elly ad attenderli, con una coroncina di fiori, pronta a guidarli nel saluto al sole, per poi sedersi nell’erba tutti in cerchio e scalzi, intonando Kumbaya.   E invece no, è andata di lusso:…

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Lettera libera a Paola Cortellesi Cara Paola, con profonda stima per te e il tuo talento, devo dirti che questa questione delle fiabe sessiste è una cacata pazzesca. Non dobbiamo conformarci a questa nuova corrente della donna inerme per essere femministe. Non ci appartiene e non è rivoluzionaria come Magica Trippy. Paola, Ridacci Magica Trippy, lei sì che aveva individuato i problemi delle donne. Magica Trippy Né tu né io ci siamo mai sentite Cenerentola. Io mi sono sempre sentita Fantaghiró. Mi ci sono sentita talmente tanto, che non troppi anni fa, la mia cara amica Chiara B.C., mi ha…

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Premessa Ho sempre sostenuto, in riferimento al Pifferaio Tragico, di considerarlo coinvolto, in varia misura, nei casi del 1983. Tuttavia, non consegno credibilità alcuna alle ragioni che lui propone per giustificare il suo coinvolgimento. È plausibile che fosse al servizio di qualcuno in Vaticano, ma certamente il  ruolo da lui rivestito non era quello di James Bond. Non ho mai nascosto di vedere in Marco Accetti, più i tratti di un assassino seriale, che quelli di un agente segreto durante la guerra fredda.  Ho piuttosto sostenuto di essere maggiormente affascinata da ciò che non dice, rispetto ai suoi resoconti enfatici. Devo ammettere…

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Premessa Una stimata docente di filosofia presso l’Università di Madrid condusse un esperimento con i suoi studenti. All’inizio della lezione, presentò ai suoi allievi una cartellina di colore verde. Indicò loro che, se uno studente fosse arrivato in ritardo, avrebbero dovuto affermare che la cartellina nelle mani della docente era di colore rosso. Durante la lezione, uno studente arrivò in ritardo. La docente proseguì la lezione parlando di filosofia, e di come esistessero correnti di pensiero, come il positivismo, che non ammettevano realtà al di fuori dei fatti. Interrogò ciascuno studente singolarmente sul colore che fosse la cartellina. Nonostante la…

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Ci si può bendare e pescare dal mucchio e qualsiasi data dal luglio 1962 alla fine del decennio, equivale a un bingo. Si, per carità, c’è stato tutto un decennio di Rock’n’roll, di Rockabilly, di Doo Wop fino al Surf-rock alla Beach Boys, ma il rock, il vero rock, quello per cui basta una grancassa, un rullate e un tom, quello che non esiste senza una chitarra elettrica a cassa piena, è un’altra cosa, ed è il decennio dei sixties che partorisce le divinità capostipiti del successivo miracoloso trentennio. È il 12 di luglio quando cinque ragazzotti londinesi portano la…

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