Autore: Rossella Pera

Rossella Pera

Autrice. Laureata in Scienze storiche, specializzata in Storia del Pensiero Politico Contemporaneo. Articolista e docente nelle scuole superiori. Da sempre impegnata nella lotta contro la criminalità organizzata, riceve nell'ottobre 2022 l'onorificenza Premio Giorgio Ambrosoli.

Premessa Con il presente articolo, do avvio all’inchiesta sull’omicidio del giovane Giuseppe Giordano, classe 1988, freddato la mattina del 7 settembre 2019 in un capannone agricolo sito in località Corleto, frazione del comune di Ascoli Satriano, in provincia di Foggia. Quella mattina Giuseppe avrebbe dovuto incontrare un agente immobiliare e vedere un appartamento a Cerignola, un paese non molto lontano, che lo avrebbe riportato a vivere più vicino alle sue due bambine, avute da una precedente relazione. Giuseppe non si presenterà mai a quell’appuntamento. Verso le 10.00 i Vigili del Fuoco verranno allertati per la presenza di fumo e fiamme…

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Premessa Ho ribadito con enfasi quanto il caso di Garramon sia veramente unico. Da un lato, c’è stata una sentenza definitiva riguardo alla morte del bambino, ma dall’altro non si è mai scoperto come il piccolo abbia fatto ad arrivare così lontano da casa in così poco tempo. Questo mistero ha dato vita a una serie di interrogativi cruciali, poiché non possiamo affermare con certezza che giustizia sia stata fatta, né tantomeno che la verità sia stata scoperta, considerato che l’unica cosa confermata è stata la tragica morte. Persino il giudice dell’epoca aveva espresso dubbi sulla dinamica dell’evento, non essendo…

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Premessa Non serve a niente, ma lo dico comunque: la mia anima più profonda è legata al grunge. Il grunge sono io, e dimenticarlo sarebbe quasi tradire me stessa. È una cosa così personale che quando non potrò più ignorare le ricorrenze legate alle mie band, come ho fatto con il compleanno di Kurt, non troverò le parole. Sono decisamente fissata con il grunge, la mia band preferita sono i Pearl Jam, ma non potrei fare a meno di Alice in Chains, Soundgarden, Nirvana, Mother Love Bone, Stone Temple Pilots e Mudhoney. Va bene, basta. Il grunge è un’esperienza personale;…

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Premessa In numerosi, nelle ultime settimane, mi avete domandato il motivo per cui ritenga che Marco Accetti sia un serial killer, o concorra con altri ad attività omicidiarie, che non sto ora a ripetere, ma che potrete rileggere qui. Le ragioni sono molteplici e non le esaurirò tutte in questo scritto che è rivolto prevalentemente alla prossimità. Se il profilo criminale e il modus operandi possono concedere spazio a discussioni e confutazioni, la geografia urbana e il contatto accertato con più di una persona scomparsa o decedute, è quantomeno degno di un’attenzione particolare. Sottolineo che sono in contatto con il…

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Se avesse avuto la sua spada, la sciabola o il fioretto… Prepariamoci al carosello: “bisogna vedere come sono andate le cose”, “tutti innocenti fino a prova contraria”, “si ubriacano e poi denunciano”, “se non stanno attente a ciò che bevono”.A queste affermazioni vi rispondo subito io, così state quieti fino al processo: Come sono andate le cose è pietosamente semplice: una ragazza uzbeka (con le straniere si ha più probabilità di farla franca), una sportiva che si trovava a Chianciano in ritiro con la sua, ed altre squadre per un raduno di scherma, si sveglia tra tre ragazzi, senza avere…

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Premessa L’Uomo del Piffero e Il Pifferaio Tragico, sono i nomi con cui ho ribattezzato Marco Accetti anzi, questa volta voglio accontentarlo: Marco Fassoni Accetti. Ad esclusione dell’acronimo MFA, non aggiungo mai il cognome della madre, a cui lui tiene particolarmente, perché non credo assolutamente al suo predicato femminismo. Ritengo voglia bene alla madre, questo sì, ma converrete che da qui, al rispetto e il riconoscimento della donna nella sua dignità come essere auto determinante, indipendente e inviolabile, il percorso è assai lungo, impervio e tortuoso. Ma torniamo ai soprannomi. I nomignoli che gli ho appioppato, e che reiteratamente adopero, credo siano tra i più buffi e beffardi tra quelli…

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Premessa Che l’umanità abbia sempre più e, nonostante ciò, sia sempre meno felice è una verità. Poi per caso finisci in mezzo ai cannibali della Nuova Papua Guinea e li trovi tutti allegri che saltellano con una sola foglia arrotolata al pisello e una pessima igiene dentale, quasi al pari della nostra igiene mentale. Si può concordare, rifacendosi ad un pessimismo storico di leopardiana memoria, sul fatto che gran parte di questa felicità derivi dalla loro mancanza di problemi secondari, non imminenti o legati strettamente alla sopravvivenza, e alla loro sostanziale ignoranza; e qui interviene Schopenhauer con il (tradotto in…

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In seguito alla richiesta di rettifica ricevuta alla mail della nostra redazione, in quanto atto dovuto a prescindere dalla fondatezza delle recriminazioni, la stessa è regolarmente pubblicata su questa testata nella medesima sezione dell’articolo per cui è stata avanzata. Come consentito dalla normativa vigente, mi appresto ora a commentare nel merito quanto contestato, riportando alcuni passaggi della risposta mail che il direttore di questo giornale ha ritenuto di dover accompagnare alla rettifica riguardo la mancata citazione del canale YouTube, che ha proposto l’intervista di Pierluigi Magnesio. Il direttore Egregi Parisi, Patruno e Nelli, Inizialmente, desidero esprimere il mio profondo apprezzamento…

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Premessa Ci sarebbe voluto Dino Buzzati, avrebbe scritto il seguito del Deserto dei Tartari, con la differenza che mentre si attende ciò che mai arriva, invece di fantasticare su come affrontare una battaglia, quali tattiche mettere in campo, nel nostro immaginario c’è chi vorremmo convocassero in Commissione, e quali domande ci piacerebbe venissero poste. Io ho stilato la mia top 5 e, ad oscillare tra il secondo e il terzo gradino del podio c’è lui, Raoul Bonarelli. Chi mi segue ben sa che ciclicamente torno sulla faccenda Bonarelli, provocando l’ilarità di pressochè tutti i colleghi ricercatori che, appellandosi ai documenti…

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