Autore: Rossella Pera

Rossella Pera

Autrice. Laureata in Scienze storiche, specializzata in Storia del Pensiero Politico Contemporaneo. Articolista e docente nelle scuole superiori. Da sempre impegnata nella lotta contro la criminalità organizzata, riceve nell'ottobre 2022 l'onorificenza Premio Giorgio Ambrosoli.

O socialismo o barbarie. Dopo molti, forse troppi anni, questa mattina al Capranichetta di P.zza Montecitorio, si sono incontrati importanti pezzi della tradizione socialista riformista, consapevoli che l’Italia, senza l’apporto di questa cultura che si è voluta violentemente sradicare, non è diventata un paese migliore. Anzi. In una sala gremita, davanti ad una platea appassionata sono intervenuti tra i molti Riccardo Nencini, Claudio Martelli, Fabrizio Cicchitto e Claudio Signorile. Le forze della sinistra, rappresentate in ampio numero da coloro che della “soluzione giudiziaria” e dell’epurazione dei socialisti furono i burattinai, o oi loro discendenti, hanno dimostrato non solo di non…

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Importanza della comunicazione È un dato di fatto che la comunicazione oggi abbraccia ogni aspetto della nostra vita. Possiamo essere abili professionisti, buoni amici, bravi genitori ma queste qualità divengono marginali, quando non irrilevanti, se non siamo in grado di trasportarle sul piano della condivisione, dove si determina il loro riconoscimento sociale. A dimostrazione di quanto affermato vi è il pullulare di siti, blog, tutorial, corsi privati e universitari dedicati. Inutile sottolineare quanto l’aspetto comunicativo assuma ruolo preminente in campo politico. Un’idea, una proposta, una soluzione, non è sufficiente che abbia un valore: perché si affermi, diffonda e venga assimilata…

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Cari compagni, vorrei riflettere con tutti voi. Se escludiamo le realtà virtuali, dobbiamo ammettere che ci vediamo poco e ci parliamo anche meno. Siamo presi dalle nostre vite e, come me, credo che in molti si trovino a sbracciare affannati, travolti dai cavalloni che ci sovrastano in questo mare in tempesta, con questo vento che soffiando porta crisi, guerre, disoccupazione… e che non sembra volersi placare. I pensieri che andrò a condividere potranno non essere di interesse per alcuni, per altri risulteranno stupidi, per certi financo blasfemi, però da qualche parte si dovrà pur iniziare. Riflettendo, leggendo, ascoltando e osservando,…

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In questi giorni abbiamo assistito alla vivace polemica scaturita dall’articolo di Carlo Felici “Carlo Rosselli e Trotzkij”. Un articolo bizzarro e in alcuni passaggi pretestuoso che, calcando la mano e interpretando in maniera decisamente personale alcune affermazioni del padre di Giustizia e Libertà, cerca di dimostrarne un’adesione agli ideali del socialismo rivoluzionario, cari al dirigente e pensatore sovietico Lev Trotzkij. Adesione che non è mai avvenuta, come ci spiega il professor Nicola Del Corno, docente di Storia del Pensiero Politico e Storia delle Dottrine e delle Istituzioni politiche all’Università statale di Milano, e uno dei maggiori esperti di Carlo Rosselli…

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Questa settimana, durante la consueta riunione del lunedì, il nostro direttore Mauro del Bue ha invitato tutta la redazione a una riflessione circa le allarmanti derive violente che si stanno verificando nelle nostre città. Ai numerosi episodi di pestaggi e brutalità che, di anno in anno, si registrano in costante aumento e che riguardano in maniera peculiare i giovani, quando non i giovanissimi -si veda la rissa di Vicenza o la bimba picchiata dalla gang di quindicenni di cui ho recentemente parlato (per leggere l’articolo cliccate qui)-, si vanno sviluppando atti di violenza che coinvolgono anche fasce più mature della…

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Domani, 8 marzo, giornata internazionale della donna, omaggerò l’evento con una chiacchierata a Radio 675, invitata dall’amico Stefano Ferrini, che con me condivide l’amore per il socialismo ma soprattutto una sana, smodata e viscerale passione per la musica Rock e in particolare per il grunge. Mi auguro che la stessa passione pervada molti lettori della mia Rubrica, che invito a seguirci collegandosi al sito https://www.radio675.it/ Ho sempre ritenuto una fortuna essere nata e cresciuta in una famiglia che alla musica ha riservato notevole importanza. Mamma, che non l’ha mai praticata, ha il merito di avermi trasmesso un sano disprezzo anche…

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Le Donne nella Resistenza. La ricorrenza dell’8 marzo, al netto di mimose e sterili auguri (auguri di cosa? È una festa?) dovrebbe, ogni anno, portare la società a soffermarsi e a compiere una riflessione circa la questione femminile. Un’analisi sulla donna, sul suo ruolo, sulla sua storia, sulle ingiustizie che ha subito e che continua a subire sia in Italia, sia nel resto del mondo. Tra qualche settimana ci troveremo anche a commemorare la data del 25 aprile, la ricorrenza della Liberazione d’Italia dal giogo nazi-fascista. Giornata tradizionalmente segnata da parate, concerti e manifestazioni; una giornata che porta gli italiani…

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Un bel respiro, un’ultima controllata al make-up e via di corsa, sono aperti i casting! Mi scuserete se, nonostante la scarsissima risonanza del triste evento, non mi occupo della dipartita di Maurizio Costanzo. Capisco il rammarico di molti, nel non vedergli riconosciuto nemmeno un trafiletto, ma oggi voglio dedicarmi al fastidioso tema del merito e delle capacità femminili. Riporto qui il commento che ho ricevuto da una cordiale signora, in seguito alla presenza mia e della collega Francesca D’Ambra, nella Redazione di questo quotidiano on Line, presentato ieri al Senato della Repubblica. La signora, che si è presa il disturbo…

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PREMESSA Qualcuno era socialista ma tanti no. Qualcuno era comunista è un brano tratto dall’album Teatro Canzone dell’anno 1992. In quell’anno, grazie alla cosiddetta “Opzione Giudiziaria”, il Partito Comunista Italiano votò la linea che determinò, tra carcerazioni preventive, torture e suicidi, la drammatica fine del Partito Socialista Italiano, dei Partito Liberale, Del Partito Repubblicano e di buona parte della Democrazia Cristiana, ovvero quella che non si incanalò nel progetto dei comunisti, che furono gli unici ad uscirne sostanzialmente indenni, al netto dei finanziamenti dell’Urss del “Conto gabbietta” Svizzero e delle Cooperative Rosse. Giorgio Gaber, che era un comunista, con la…

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Eccallà. Ci risiamo, entrambi. Ci risono io, che mi ero ripromessa di non commentare primarie, congressi e candidati del PD; e poi c’è il PD, che me le serve sul piatto d’argento. Il PD che ci ricasca, con la sua vecchia menata dei “Volti nuovi”. Io non ce la faccio, mi spiace davvero ma quando sento questo slogan demenziale, che da anni ci propinano sentendosi particolarmente cool, mi cade tutto quello che può cadere, sentito il tonfo? Tonfo che diviene boato, se penso che questa parola d’ordine, con ogni probabilità, è sortita dalla brillante mente dell’unico, mitico, machiavellico, sempiterno e…

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