Autore: Massimo Carugno

Massimo Carugno

Vice Direttore. Nato nel 1956, studi classici e poi laurea in giurisprudenza, oggi è avvocato nella sua città, patria di Ovidio e Capograssi: Sulmona. Da bambino, al seguito del padre ingegnere, ha vissuto, dall’età di 6 sino ai 12 anni, in Africa, tra Senegal, Congo, Ruanda, Burundi, rimanendo anche coinvolto nelle drammatiche vicende della rivolta del Kivu del 1967. Da pochissimi anni ha iniziato a cimentarsi nell’arte della letteratura e ha già pubblicato quattro romanzi: “La Foglia d’autunno”, “L’ombra dell’ultimo manto” "I leoni siamo noi" (a quattro mani con la giornalista Francesca Di Giuseppe) e "Virgilia". Quest'ultimo vincitore del premio letterario internazionale Ovidio edizione del 2024. Giornalista pubblicista è anche opinionista del Riformista, di Mondoperaio, del Nuovo Giornale Nazionale. Impegnato in politica è attualmente membro del movimento Socialista Liberale.

“È possibile ottenere una semplice tabella che indichi quanti agenti di Polizia sono presenti, provincia per provincia, in Italia? No. L’ho detto al ministro Piantedosi attraverso un’interrogazione parlamentare, ma ancora una volta ci sono stati forniti dati aggregati. E questo a fronte di numeri ufficiali messi nero su bianco che evidenziano un calo delle assunzioni degli agenti di Polizia: infatti, secondo il Piano integrato di attività e organizzazione del ministero degli Interni, al 31 dicembre 2025, l’organico della Polizia di Stato è di 96.186 unità. Il dato più basso dagli ultimi 13 anni”. Lo ha dichiarato Fabrizio Benzoni, vicecapogruppo di…

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Quasi sessant’anni dopo. Era maggio, del 1968, tra il 3 e il 13. La Sorbona fu occupata in quella che fu chiamata la notte delle barricate. Inizìò così quello che gli storici ci hanno tramandato con il nome di ’68. Dagli studenti universitari della Parigi bene il sentimento della rivolta si estese prima alla classe operaia francese e poi proliferò in tutto il mondo diventando la più grande rivoluzione della storia. Non perché abbattette il sistema, al quale comunque aveva dichiarato guerra, ma perché fu l’unica rivoluzione che modificò radicalmente, e nello spazio di pochi giorni, i modelli culturali sui…

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L’Eni fa quello che dovrebbe fare il governo. A seguire la società di stato dell’Azerbaijan Socar, che controlla la IP (Italiana Petroli), ha deciso, aderendo “all’appello del governo” italiano, di introdurre un valore massimo dei prezzi di vendita. Così dopo la società di stato vengono bloccati i prezzi dei carburanti: a €.2,19 il gasolio e €.1,99 la benzina. Dalle parti di Palazzo Chigi applaudono, ma le accise restano. Sembra impossibile eleminarle nonostante le ampie promesse in campagna elettorale. Qualcuno si chiederà come fece Draghi, nell’ultimo semestre del suo mandato, di sospenderne l’applicazione. Una magia, eppure l’economia si risollevò. Oggi che…

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Ieri Trump ha fatto irruzione all’Onu in occasione della 81ma Assemblea generale delle Nazioni Unite in una sessione particolarmente delicata, caratterizzata dalle forti tensioni geopolitiche che interessano lo scenario internazionale. Erano le 16.30 italiane quando il presidente degli Stati Uniti è salito sul palco. Ha parlato per 35 minuti a tutto campo. Sulle questioni interne e sugli Stati Uniti ha manifestato la solita tracotanza: “È tornata e oggi è più forte che mai. La nostra economia è la più invidiata al mondo, la nostra tecnologia non è seconda a nessuno e siamo leader praticamente in ogni campo. Mentre altri hanno…

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“La scuola è la più efficace leva di integrazione per chi viene da altri Paesi e per i giovani nati in Italia che sono figli di emigrati”. https://youtu.be/WpAhP4BWUjE?si=6vZFoGcOuq3kO_sS Non poteva essere più chiaro il presidente della Repubblica nel giorno in cui ha inaugurato l’anno scolastico in uno dei luoghi simboli della ricostruzione del terribile terremoto del 2016, Amatrice. Il monito di Sergio Mattarella è limpido e cade a poche ore dall’annuncio della premier Giorgia Meloni di due riforme forti che toccano proprio il mondo dell’istruzione: il tetto nelle classi agli studenti stranieri e il divieto di indossare il burka nelle…

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No, non siamo agli inizi anni ’70 e non siamo neanche nel clima incandescente nel quale le prime proteste studentesche del ’68 italiano si mescolavano con le forti rivendicazioni operaie che portarono grandissime tensioni nelle fabbriche. Il periodo è più recente e il quadro politico è più mesto. E già perché si tratta del Partito Socialista Italiano, del segretario Enzo Maraio, e di Progetto Civico Italiano di Alessandro Onorato. PSI-PCI. Nulla in comune tra i due. Di grande tradizione politica la storia dell’ambiente in cui galleggia il primo, un patetico progetto civico fatto di amministratori il secondo. Eppure si sono…

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C’è una magia, nella politica italiana, che nemmeno Houdini avrebbe saputo immaginare: far sparire le statistiche quando dicono una cosa, e farle riapparire, ingrandite e con i baffi, quando ne dicono un’altra. E in questo trucco di prestigio, la destra, con Roberto Vannacci in prima fila, ha trovato il suo numero migliore: usare la “sicurezza” come leva per chiedere più remigrazione, più rimpatri, più “italiani prima di tutto”, salvo poi dimenticarsi dei numeri quando questi raccontano una storia leggermente diversa. Secondo il dossier del Viminale sul primo semestre 2026, i reati in Italia sono calati del 10% rispetto allo stesso…

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E’ morta Emma Bonino. La storica leader radicale aveva 78 anni. Pochi giorni fa il ricovero d’urgenza a Roma, ma poi era uscita dalla terapia intensiva e dimessa dall’ospedale Santo Spirito. Attivista, parlamentare, ministra, commissaria europea. Sempre radicalmente libera. La sua vita è stata una lunga lotta contro tutto ciò che nega le libertà: contro l’aborto clandestino, contro la fame nel mondo, contro la partitocrazia, contro l’infibulazione, contro il giustizialismo, contro i genocidi, contro ogni forma di autoritarismo. Ma ancora più numerose sono state le sue battaglie per la democrazia, per lo Stato di diritto, per la giustizia internazionale, per…

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La narrazione è trionfale e i proclami anche, con le solite stoccate all’avversario. “Dopo 34 anni abbiamo reintrodotto le preferenze”. “Con noi (la destra) le preferenze con loro (la sinistra) zero preferenze”. “Finalmente abbiamo ridato il diritto di scelta al popolo”. Questi i cartelli esposti dai senatori di destra al Senato dopo il voto sulla reintroduzione delle preferenze. Insomma le solite pagliacciate da III C in gita scolastica cui ci hanno amaramente abituati. E sì pagliacciate vere e proprie. E vi spieghiamo il motivo. La reintroduzione delle preferenze (se ne possono scegliere sino a 3) è prevista solo per quei…

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Siamo tra le pagine del quotidiano Haaretz. È un giornale che ha anche l’edizione on-line, ed è israeliano. La notizia che rilancia, nel numero di oggi, rimanda ai fatti del 7 ottobre, il giorno dell’attacco di Hamas. Netanyahu sapeva tutto, era stato informato in anticipo. Nel settembre del 2023, il presidente degli Emirati Arabi Uniti bin Zayed telefonò al Premier Israeliano per rivolgergli un realistico avvertimento. Benjamin fece finta di niente e non avvisò i servizi di sicurezza israeliani. La notizia in verità era trapelata diversi mesi fa e ne abbiamo fatto anche cenno da queste colonne. L’articolo di oggi…

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