Autore: Enrico Pedrelli

Enrico Pedrelli

Autore. Romagnolo, originario di Montiano (Forlì-Cesena), classe 1996. Frequenta prima il Liceo Classico V. Monti di Cesena e allo stesso tempo si diploma in tromba classica presso il Conservatorio B. Maderna. Ha frequentato il corso di laurea in Giurisprudenza, presso l’Alma Mater Studiorum di Bologna, dove si è laureato nel Marzo 2021 con una tesi in filosofia del diritto: “Taking doctrine seiously: i beni comuni nella prospettiva dei Critical Legal Studies”. Nell’Ottobre 2018 è stato eletto a Roma Segretario Nazionale della Federazione dei Giovani Socialisti, che dirige per cinque anni, fino al 2023. Partecipa alle attività del Consiglio Nazionale dei Giovani come Presidente del Collegio dei Garanti, è attualmente consigliere comunale del Comune di Montiano, come Capogruppo di Maggioranza. Cooperatore socialista, nel dicembre 2021 ha pubblicato il libro “ACCIAIO: storia breve del più grave problema industriale dell’Italia di oggi”. Nel 2023 contribuisce a far nascere Adesso! il progetto di media activism che raccoglie online decine di migliaia di adesioni.

Ieri sono stato al 25 Aprile di Milano, e alcune scene che ho visto non mi sono piaciute per niente. Il video dell’aggressione alla Brigata Ebraica mi ha colpito più di tutte, tanto da non dormirci la notte. Innanzitutto solidarietà agli aggrediti, hanno dimostrato grande dignità e sangue freddo. La via crucis che hanno dovuto passare ieri i rappresentanti dei partigiani ebrei che hanno sconfitto i nazisti mi ha riempito di amarezza. Mi dicevo: ma guarda te se i discendenti dei partigiani e degli internati nei campi di concentramento hanno bisogno di guardie del corpo alla loro festa, nella loro…

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Quante volte ne abbiamo parlato? Di costruire il mondo che vogliamo a partire dai comuni. È il socialismo municipale, che sin dai tempi di Turati, o per meglio dire di Caldara e Montemartini, è stato la via maestra dei riformisti per cambiare l’Italia. Usare gli strumenti degli enti locali per trasformare la società, portare libertà e giustizia sociale, senza aspettare la rivoluzione o le grandi riforme calate dall’alto. Una tradizione che unisce con un filo rosso i grandi sindaci del passato, e che anche oggi ci dice quello che dobbiamo fare sul tema dei salari. Abbiamo visto come il Governo…

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[Seguono gli appunti di Enrico Mattei preparati per il discorso che doveva tenere a Tunisi nella visita del 9 – 10 giugno 1960] Io sono qui per rispondere al vostro appello d’investimenti e per aiutarvi nella lotta contro il sottosviluppo. Non ho paura della guerra in Algeria. Non ho paura della decolonizzazione. Io credo alla decolonizzazione non solo per ragioni morali di dignità umana, ma per ragioni economiche di produttività. Senza la decolonizzazione non è possibile suscitare nei popoli afroasiatici le energie, l’entusiasmo necessario alla messa in valore dell’Africa e dell’Asia. Ora le ricchezze dell’Africa e dell’Asia sono immense. La…

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Come ogni anno si torna a parlare dell’ILVA di Taranto, e già dal fatto che continuano tutti a chiamarla così – invece che Acciaierie d’Italia (nome che ha assunto ormai da tre anni) – si capisce l’andazzo del dibattito. Dibattito che si innesca ogni dicembre, per uno strano rapporto che l’Italia ha con l’acciaio di Natale, e che stavolta prosegue per alcune novità. Vorrei sottolineare alcuni punti: 1) L’acciaio non è un business come un altro, ma è importante quanto l’energia elettrica e l’acqua per un paese moderno. Non è solo una questione di occupazione ma di geopolitica. Chiedere ai…

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Che fine ha fatto la proposta sul salario minimo? La strategia del Governo era chiara sin dall’inizio: parare i colpi e tirare sabbia sugli occhi, per non lasciare alla sinistra un argomento forte per le europee. Di rinvio in rinvio, dopo il CNEL ora la proposta di delega al Governo, hanno tolto questo dibattito dalle aule parlamentari – dove la proposta era partita e ora lì giace. Poco importa che il lavoro povero sia un problema reale, come pure hanno riconosciuto i burocrati corporativi, perché questo esecutivo è stato eletto per fare altri interessi. Ed è proprio il complicato groviglio…

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di Enrico Maria Pedrelli Care compagne e cari compagni, vi comunico la mia uscita dal Partito Socialista Italiano e le mie dimissioni dalla carica di membro del Consiglio Nazionale. Questa decisione è il frutto di una riflessione molto lunga, che parte da lontano, mentre tentavo di cambiare le cose, e non ci sono riuscito. Molti conoscono questo percorso, altri saranno sorpresi da queste mie parole; mi dispiace non aver potuto avvisare tutti, siete tanti, troppi, per cui affiderò anche ai social questo messaggio. Scrivo queste parole, che mi sono pesanti, da Fratta Polesine, paese di Giacomo Matteotti. Sono tornato a…

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Oggi ho realizzato una cosa, e non riesco a tenermela dentro. La sto scrivendo di getto: tantissima gente è rimasta nel 2016. Parlo del dibattito politico, degli slogan, degli atteggiamenti, di alcune frange diffuse che non hanno capito, non hanno capito, NON HANNO CAPITO, quanto sia cambiato tutto in questi anni. La loro non è stupidità, è esigenza di confort. Nel 2016 quadrava tutto. Renzi Presidente del Consiglio, l’Europa dell’austerity, Merkel, Obama. Io all’epoca facevo il rossobruno – vi parlo con cognizione di causa – perché sembrava veramente ci fosse un “pensiero unico”. La narrazione era la seguente: la sinistra…

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Nasce La Giustizia e sono felice. Perché? Un nuovo spazio di espressione per rivitalizzare il dibattito del movimento socialista, e ne avevamo tanto bisogno. Ci uccide il silenzio, non il dissenso, ci mortifica la flemma, non la vivacità, e vogliamo puntare sulla qualità del dialogo, consegnando alla discarica le unte e consunte posizioni scontate. Occorre dare a questo dibattito, che oggi si presenta pallido e malaticcio, con la pressione bassa e steso sul divano, una botta di vita: la gioventù socialista lo farà con Sorpasso. Il sorpasso è adrenalina, velocità, speranza e vittoria. Un titolo futurista, come lo era quell’altro…

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